osteria calcutta

MARINA VALENTE TUTTI I PENSIERI DEL MONDO
Video, 124 minuti   estratto: TUTTI I PENSIERI DEL MONDO

Alla fine degli anni '90 un piccolo gruppo di persone diede vita a un'associazione dal nome ridicolo: "L'Osteria a Calcutta".
In anni difficilissimi per l'Italia, in cui si dibatteva intorno alla ricostruzione di un tessuto umano, culturale e sociale nel nostro Paese  e movimenti radicali si esprimevano con slanci impetuosi quanto disorganizzati, un gruppo di compagni tento' un'esperienza diversa, partendo da uno dei cuori sanguinanti della terra, dove le contraddizioni e i divari della globalizzazione economica sono tra i piu' acuti.
Calcutta e l'India sono uno di questi cuori. Ricchezze immense, una cultura poderosa e una bellezza straziante convivono con disuguaglianze abissali e  poverta' assolute volutamente  esasperate  da un  intreccio  di governo, polizia e mafia nella corsa all'accaparramento degli aiuti occidentali. Chi gestisce questi aiuti e a chi vanno? Il business del volontariato e' il piu' fiorente della citta', rappresenta in Bengala il 70% delle possibilta' occupazionali, ma  una miriade di organizzazioni non governative  non riesce, per diverse ragioni, a destinare gli introiti alle popolazioni di cui vorrebbe occuparsi.
Il nodo centrale di tutte le politiche del presunto "sviluppo", del volontariato nel suo insieme e di chiunque abbia a cuore le sorti di tutti i "sud" del mondo, anche nel nostro Paese, consiste proprio in questo: non solo cosa fare o come farlo, ma soprattutto: come bypassare l'intreccio micidiale di complicita' che impedisce di operare  a favore e con le persone direttamente interessate.
Il piccolo gruppo di persone che aveva dato vita all'associazione si allargo' ben oltre le speranze iniziali: intellettuali, artisti, sottoproletari, studenti, medici, professori, impiegati e utopisti si agganciarono con entusiasmo ma, proprio quando le cose cominciavano a funzionare al meglio, fu loro violentemente impedito di proseguire.
Riproporre oggi questo film-manifesto ha senso perche' la sua attualita' sta proprio nel reinterrogarci e aprire una riflessione su questi temi.
Il film ha due aspetti: presenta l'India in un modo inusuale, i lati meno noti di un Paese fortemente contraddittorio e tradito gia' alla morte di Gandhi, sempre piu' spalancato all'Occidente e oggi, potremmo dire: "in saldi". Presenta anche un progetto concretizzatosi poi in una lunga esperienza, concepito a partire dal basso, attraverso collaborazioni il piu' paritarie possibili con la popolazione coinvolta, in un rapporto  ben oltre la carita'.
Racconta una speranza, un sogno, un'idea, un'utopia messa in pratica.
L'immaginario occidentale dipinge da sempre un'India che non c'e', una pietra di paragone tranquillizzante per l'occidente, oppure un' India mistica, ultima spiaggia dell'individuo occidentale perso nel nulla di una civilta'  in decadenza.
Entrambe queste prospettive sono false. L'India e' una realta' multiforme e complessa, dove e' ancora possibile rinvenire una straordinaria umanita' e dove le contraddizioni del potere internazionale danno vita a sempre nuove forme di sfruttamento, degrado e marginalizzazione cercando di minare alla base una immensa cultura.

MARINA VALENTE L'OSTERIA A CALCUTTA
Video, 17 minuti

http://video.google.com/videoplay?docid=5394125835930728920&q=osteria+calcutta&ei=Dj80SOyeKY3-2gKth5iDCwVideo

Si tratta di un filmato grezzo, immagini dei volontari e del lavoro dell’Associazione allo slum. Sguardi, persone, condizioni abitative, problemi serissimi, ma anche il Centro Medico, i sorrisi, i momenti di festa, le gare di poesia tra bambini.
Documenta parte di quanto viene raccontato nel libro con immagini che sembrano approssimative, ma la cui forza esprime tutta la tragicità di questo pezzetto di mondo,  dando un’ulteriore chiave di lettura per capire di che e' fatto questo incontro tra persone, non facile, faticoso, ma estremamente profondo e arricchente.