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In ITALIA:
Da mercoledi 21 maggio 2008, alle ore 12,00
5 appuntamenti su Radio Cooperativa di Padova
TELEFONO DIRETTA 049/8809020 FREQUENZE VENETO - parte di FRIULI VENEZIA GIULIA 92.7 Mhz  / VICENZA - VENEZIA - MESTRE - PADOVA 93.250 / FELTRE (e dintorni) 98.750 o 97.150 Mhz/ ARZIGNANO - MONTECCHIO 93.200 Mhz / VITTORIO VENETO - CONEGLIANO 92.800 Mhz/ REVINE - FADALTO 92.600 Mhz / ESTE (e dintorni) 92.650 Mhz

per riascoltare le trasmissioni:
http://lpp.opencontent.it/blog

Le trasmissioni iniziano a maggio, prima del ritorno in India dell’Associazione di Promozione Sociale “L’Osteria a Calcutta (previsto per agosto), in modo da "preparare" gli ascoltatori (e perche' lo spazio stesso venga conosciuto) a sentire le dirette dall’India.

21 maggio:
Ragioni  e finalita’ del progetto:
Titolo: NOI/LORO

4 giugno:
Il metodo: volontari non professionisti, autogestione e indipendenza:
Titolo: PRAXIS:
Dal greco “Poeio”, cioe’ “fare”. Fare nel concreto. E “fare” in un certo modo.

L'introduzione è stata fatta da un testimone di eccezione, don Andrea Gallo, coordinatore della Comunita' di San Benedetto al Porto di Genova.
Traiamo un breve spunto dalle sue parole:
"La scelta di volontari non professionisti, autogestiti e indipendenti dalle catene di finanziamenti che costringono il volontariato assistenzialista alla riproduzione di una società parallela, con uguali limiti e contraddizioni della società dello sfruttamento, è la scelta di una solidarietà liberatrice di volontari emarginati (in Italia) tra emarginati involontari (in India), pari tra paria, capaci di spezzare il pane della povertà con l'amore dell'uguaglianza".
Si', man mano che ci conosceremo tutti le braccia non basteranno più per abbracciarci...
faremo catena umana!.. contro le catene di ogni prigione!

18 giugno:
La realtà indiana: le difficoltà, il confronto, i successi, le molte realtà

Titolo:  NOI  ADOTTIAMO UN PUNTO DI VISTA DI PARTE
Contributi di Arundhati Roy sul West Bengal e l’India oggi.
Alla trasmissione e' intervenuta anche Pia Primarosa, a nome dei figli e familiari dei deportati per ragioni politiche. (ANED di Torino-Associazione per la memoria della resistenza e della deportazione nei lager nazisti).
Dalla mail che ha voluto inviarci:
(...) ho ascoltato l'integrale della trasmissione e mi sono resa conto del vostro lavoro, così "in linea" con ciò che anche per me è una priorità, più volte ribadita dalla vostra co-conduttrice da Roma, di partire "dal basso", cercando di sciogliere incrostazioni indotte dal martellamento televisivo negli individui, privati del loro senso critico e dell'autonomia di pensiero. Fornire di senso critico gli individui è scomodo, perchè con gli occhi aperti sarebbero in grado di vedere le magagne di tutti, per questo quasi tutti accettano queste mistificazioni mediatiche, per paura di perdere rendite di posizione sedimentate negli anni. E allora siamo noi, volontari senza padrone, che dobbiamo trasportare granelli di sabbia col secchio senza fondo... Questa vostra risposta, questo asse Torino-Padova, sfociato addirittura in India, ci dà coraggio e forza, in questo momento in cui è fondamentale sapere che non siamo isole ma un arcipelago comunicante e speriamo in espansione. Chi mi conosce sa che sono più brava a scrivere che a parlare, come è sempre successo al mio papà non riesco a non emozionarmi, ma potete sempre contare su di me per qualsiasi informazione o materiale possa essere utile al vostro lavoro, e sul ringraziamento ed il sostegno delle moltissime persone che noi rappresentiamo, alle quali la voce è stata rubata dal nazifascismo.
 
figli dei sopravvissuti all'olocausto non appartengono al mondo  dei semplici esseri umani, ma a un'altra sfera, sicuramente sacra.....  Nathalie Zajde   
Un caldo abbraccio. Pia Primarosa 
ink di DEPORTATI MAI PIU'
 http://groups.google.com/group/ANED-TORINO?hl=it
Segnaliamo l'intervento dello storico Mimmo Franzinelli, che ha partecipato anche alla 1° festa ANPI a Reggio Emilia, nel giugno 2008, alla quale e’intervenuto anche Don Andrea Gallo.
http://video.google.it/videoplay?docid=355995665296386165&hl=it
<http://video.google.it/videoplay?docid=355995665296386165&hl=it>


2 luglio:
Il progetto interrotto: la mafia  e la povertà.
Titolo: UN CARCERE DI MASSIMA INSICUREZZA

Si e' parlato di mafia e del controllo sociale. Di carceri e di diritti umani. Di dispositivi che impediscono in uno slum di Calcutta, ma anche in altri contesti, la presa di coscienza dei propri diritti violati. Di come la "trappola dei diritti" lavori ad appiattire ogni opposizione per renderla funzionale al mantenimento delle istituzioni.
In
collegamento da Crema: Alex, volontario che ha partecipato in India alle attivita' del Centro Medico.

L'ultima trasmissione dall'Italia verra' trasmessa a ridosso della partenza e verra' data comunicazione della data e dell'ora appena possibile.
Si riparte!
Titolo: ANTONIN ARTAUD
L’unica lotta che si puo’ perdere e’ quella che si abbandona. Altrimenti detto: chi lotta puo’ perdere. Chi non lotta ha gia’ perso. (Che Guevara).
- India oggi:multinazionali e orrore
- cosa realizzeremo di nuovo.
-spiegazione e significato del progetto-radio
- spiegazione degli altri progetti

in INDIA:
Il progetto radio permettera’
  • ai protagonisti indiani di trasmettere direttamente, dando finalmente voce (e non portavoce) a chi non l’ha mai avuta. Emittenti italiane ed europee (libere e autogestite) possono appoggiare il  progetto: con uno spazio fisso periodico (settimanale o quindicinale) dedicato all’India; dandoci la possibilita’ di scombinare i palinsesti per le “dirette” quando ce ne sia necessita’. Attraverso le trasmissioni in diretta e in differita dagli slums di Calcutta e dai “posti caldi” limitrofi, si potra’ ascoltare la voce degli slums e della Resistenza in West Bengal. E racconti di vita, storie, che apriranno uno spiraglio sulla complessita’ di un mondo non cosi’ lontano.
  • di mettere in comunicazione realta’ di emarginazione, ma anche di Resistenza, in India e in Italia.
  • di far conoscere un’India di cui si sa pochissimo poiche’, per i forti interessi economici coinvolti, i grandi media contrabbandano quasi esclusivamente l’immagine della “shining India”, rampante e “in sviluppo”.

E’ nata anche l’idea di progettare e costruire una stazione mobile (in un secondo tempo), di realizzare cioe’ una trasmittente radio vera e propria che trasmetta localmente a Calcutta.

Tutto cio’ e’ stato pensato tenendo al centro le persone che si trovano in India, il loro ambiente, la loro cultura. Il nostro lavoro e' quello di avviare qualcosa che, nel tempo, verra’ lasciato alla totale gestione di chi vive la'. Noi affiancheremo, tradurremo, collaboreremo, ma non ci sovrapporremo.
Ovvero: “FARE  CON” e non “FARE  PER”.
 
Abbiamo gia’ trasmesso da Radio Onda Rossa e Radio Popolare di Roma, Radio Sherwood e da Radio Cooperativa, di Padova.
E’ possibile ascoltarci su:


http://spock.yabasta.it/spip.php?article227&var_mode=calcul

http://www.sherwood.it/Racconti-ed-immagini-dall-altra-India
e su:
http://lpp.opencontent.it/blog