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http://www.youtube.com/watch?v=A4nPJ-YYHBc&feature=related

IN INDIA:
cosa e' stato fatto:
Nello slum di Chandithala (2500 persone): per anni, abbiamo realizzato e portato avanti insieme alla popolazione, un Centro Medico, che forniva visite continuative, medicine e analisi anche specialistiche; programmi di prevenzione sanitaria; counselling; un dispensario; corsi di alfabetizzazione; attivita’ di microcredito e iniziative periodiche, ludiche e di supporto, con donne e bambini, anche in collegamento con scuole primarie dell’area. 

Le principali difficolta’ incontrate:
-Quelle legate al perdurare di una forte divisione castale, dell’intoccabilita’ e di un’altrettanto forte discriminazione nei confronti delle donne

-i dispositivi di controllo che impediscono alle persone povere di conoscere i propri diritti e di rivendicarli (non informazione+ ostracismo sociale+mafia)

-La coalizione di piu’ poteri forti e della middle class indiana contro un’Associazione che non si occupa di beneficenza, ma lavora concretamente a rimettere in piedi le persone e alla presa di coscienza di diritti violati (Il CPM, Partito marxista di governo in West Bengal; la polizia; la mafia)

-Il business del volontariato

Le attivita' in India dell'Associazione sono state forzatamente interrotte, nel 2004, a seguito di eventi drammatici, raccontati nel libro "OSTERIA CALCUTTA". 
Oggi siamo pronti a ricominciare.
Dalla fine di agosto cercheremo percio’ di riattivare:
-il Centro Medico (ambulatorio, programmi di prevenzione sanitaria, etc.);
-i corsi di alfabetizzazione;
-il programma di microcredito (rivolto particolarmente alle donne);
-le molteplici attivita’ con i bambini;
Verra’ inoltre avviato il PROGETTO RADIO, che permettera’ di dare voce (non portavoce) alla popolazione dello slum e ai protagonisti della resistenza a Singur e, piu’ in generale, in West Bengal.

come si intende ripartire:
-Per prima cosa ci assicureremo una copertura mediatica, attraverso una conferenza stampa che verra' convocata immediatamente, a Calcutta.
Potranno dare la loro adesione, tra gli altri: Medha Patkar, Vandana Shiva, Arundhati Roy, Mahasweta Devi 
Adesioni potrebbero  venire anche da: Don Andrea Gallo, Dario Fo, Massimo Cacciari, la chiesa metodista, l’Associazione: “Libera”, testate italiane come “Il Manifesto” e “Liberazione”, etc. etc.

-Poi, riapriremo il Centro a Chandithala.
Con tutto cio’ che c’era. E avvieremo il programma radio.

Tutte le iniziative e i progetti saranno, come sempre, concordati  con le persone dello slum e con i nostri referenti in West Bengal.

La sostenibilita’ dei vari progetti si basa sull’autofinanziamento, sulla vendita del libro, sulle serate e le varie iniziative che organizzeremo, oltre che sulla solidarieta’ spontanea di quanti vorranno esprimercela. 
c/c postale  000037713906  intestato a:  Associazione  L'Osteria a Calcutta
codice IBAN  IT86  M076  0103  2000  0003  7713  906
CIN: M     ABI0761   CAB:  03200

Se giudicate tutto cio’ un po’ folle, possiamo solo rispondervi con le parole di un compagno, assassinato dalla violenza del potere:

DEDICATO AI FOLLI

Questo annuncio lo dedichiamo ai folli
       agli anticonformisti
       ai ribelli
       ai piantagrane
a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti
      E non hanno alcun rispetto per lo statu quo.
    Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli
o denigrarli
ma l’unica cosa che non potete mai fare e’ ignorarli
perche’ riescono a cambiare le cose.
Inventano. Immaginano. Compongono.
Esplorano. Creano. Ispirano.
Fanno progredire l’umanita’
e forse devono essere davvero un po’ folli
altrimenti come potreste stare di fronte a dei barattoli vuoti e
vedere un’opera d’arte?
O sedere in silenzio e ascoltare una canzone che
non e’ mai stata scritta?
 O guardare un pianeta

rosso e immaginare un laboratorio in movimento?
Noi creiamo strumenti per donne e uomini fatti cosi’
e mentre qualcuno potrebbe definirli folli,
noi ne vediamo il genio.
Perche’ solo coloro che sono abbastanza folli da pensare
      di poter cambiare il mondo,
lo cambiano davvero.

 
CHI LOTTA PUO' PERDERE
MA CHI NON LOTTA
HA GIA' PERSO