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| INDIA:
C’E’ UNA GUERRA CIVILE IN ATTO. E LE DONNE SONO IN PRIMA LINEA. QUALCUNO LO SA? per una resistenza condivisa sostegno e solidarieta' con le battaglie e la resistenza spontanea delle contadine di Singur in India. Nelle zone di Singur e Nandigram, (India, Bengala Occidentale) e’ in atto un massacro senza precedenti. Le donne sono in prima linea in una battaglia che dura ormai da un anno e che il Premier Indiano Manmohan Sing ha definito: “il piu’ grave problema di ordine interno dalla dichiarazione dell’Indipendenza a oggi. Il governo del Bengala Occidentale ha iniziato l’esproprio di 20.000 acri di terra fertile, contro il consenso della popolazione e le contadine e i contadini (ma sono le donne l’80 % delle persone che lavorano la terra, al mondo), si oppongono con ogni mezzo possibile alla requisizione forzata. Il governo risponde scagliando loro contro la sua polizia, il suo esercito, le sue squadracce, deciso, a Singur, a fare spazio alla costruzione di stabilimenti industriali destinati a produrre “l’utilitaria piu’ economica del mondo”. La FIAT e’ totalmente corresponsabile di questo scenario di violenza, perche’ la “low cost car” verra’ prodotta (tra gli altri) dalla Joint Venture TATA MOTORS-FIAT. La capitale Calcutta e tutto il West Bengal si sono mobilitati con varie manifestazioni e con 2 scioperi generali attaccati anch'essi da polizia ed esercito. Nonostante le tante morti, le centinaia di feriti, la quantita’ infinita di stupri e violenze di ogni tipo, i 25000 rifugiati, le centinaia di arresti e di fermi, le denunce prive di alcun fondamento, donne, ragazzini e uomini continuano a resistere con ogni mezzo possibile rivendicando il diritto all’autodifesa e alla sussistenza. Queste donne, queste popolazioni, non possono permettersi di perdere le terre che abitano da sempre e non abbandoneranno la lotta “ne’ ora ne’ mai”. Perdere la terra significherebbe infatti, nella maggioranza dei casi, perdere anche casa e lavoro. Significherebbe la morte per fame o essere assorbiti dai grandi slums della metropoli Calcutta, dove la mafia, collusa con i poteri forti locali, costringe le persone a un’esistenza inumana. Oggetto di espianto di organi, spinti a fare da cavia nelle sperimentazioni di farmaci. E dove le donne subiscono le violenze peggiori e spesso finiscono a diventare schiave del racket della prostituzione. Una ulteriore tragedia che il governo continua a negare. E’ scandaloso il totale black out mediatico su queste vicende e l’atteggiamento della la FIAT, che ha preferito ignorare la questione, smentendo gli impegni di Responsabilita' Sociale ed Ambientale ufficialmente presi con la propria comunitư di azionisti, utenti e lavoratori. Amiamo l’India e la sua straordinaria popolazione. Raccogliamo il drammatico appello dell’attivista Medha Patkar che grida al mondo di fare qualcosa per fermare la violenza del Governo del Bengala Occidentale e salvare la vita e la terra di tanta gente. Cominciamo innanzitutto a rompere il muro di omerta’ e complicita’ che impedisce di avere accesso alle informazioni. Cominciamo a raccontare, a parlare, a scambiarci opinioni, a monitorare costantemente il verificarsi di incidenti e problematiche analoghe a quelle di Singur, con il progetto di individuare nuove e migliori strategie di solidarieta’, aiuto, resistenza e opposizione. Promuoviamo un’ampia ed efficace alleanza tra movimenti e organizzazioni in Italia e in India, per contrastare quegli investimenti che violano la democrazia e i diritti umani e che minano l’autonomia economica degli individui e delle comunita'. CON MEDHA PATKAR E CON LE CONTADINE DI SINGUR! Non lasciamo inascoltato il loro appello! osteriacalcutta@libero.it 3339377242 |