osteria calcutta

La TATA Motors non intende infatti cedere neanche un fazzoletto delle terre gia’ requisite per la costruzione dei propri 
stabilimenti  e il governo tende a ridurre la quantita’ di acri con cui risarcire i contadini (dai 300 richiesti a 60-70 al 
massimo). Il movimento contadino continua a bloccare i lavori e riprendono forza i gruppi svincolati  dal controllo di
Mamata Banerjee. La situazione e’ sempre incandescente. 
A riprova del fatto che i contadini non si accontenteranno di un risarcimento “simbolico” c’è la nascita di nuovi 
comitati di base collegati con altri comitati in altre regioni. 
Nella riunione di questa sera si parlera’ anche de:
a) la scarcerazione di quanti ancora ingiustamente detenuti per la loro 
resistenza all’aggressivita’ del governo e della FIAT-TATA; 
b) la denuncia della strumentalizzazione politica della vicenda.