![]() |
Kolkata, 5 giugno 2008
The Telegraph
GLI STABILIMENTI TATA DELLA “NANO” RESTERANNO CHIUSI ANCHE DOMANI
Stabilimenti della Nano deserti a Singur
Il “modello” di costruzione di auto di Buddadeb
Battacharjee e’ stato paralizzato per la prima volta oggi, grazie alla condanna
pronunciata dal partito del premier e dai suoi alleati.
Benche’ circa la meta’ dei 4000 lavoratori impiegati negli stabilimenti della
NANO vivano nelle unita’ della Tata Motors a Singur, a soli 45 Km., da
Calcutta, nessuno si e’ presentato al lavoro.
E’ stato detto che il maltempo sia stata una ragione addizionale che ha
scoraggiato I lavoratori dall’uscire dai loro alloggi. Balai Sapui, membro
del segretariato CPM del distretto di Hoogly , ha dichiarato quella di oggi: la
prima interruzione dell’attivita’ nella fabbrica dove Tata Motors costruira’ le
sue macchinette.
L’attivita’ e’ iniziata a Singur a febbraio 2007. L’8 agosto, il sindacato Citu, il braccio da lavoro del CPM, ha portato la situazione al limite per quanto riguarda la pressione per il lavoro e la sicurezza sociale dei lavoratori nel settore non organizzato, ma I 350 lavoratori saltuari a Singur hanno operato attraverso il canale di “All-India”. Durante le due dimostrazioni a febbraio e ad aprile di quest’anno (uno convocato dal Forward Bloc e uno dal Trinamul Congress), il lavoro era continuato senza impedimenti.(Citu, comunque, si oppone all’assenza dei lavoratori sul posto di lavoro oggi come si oppose l’8 agosto dello scorso anno)
Lo sciopero di oggi e’ stato convocato per protestare
contro l’aumento dei prezzi del combustibile, che coinvolge tutti, direttamente
eindirettamente. Cosi’, i lavoratori non hanno raggiunto il posto di lavoro, supportando
spontaneamente la dimostrazione, come ha detto Debakar Das, della Paschimbanga
Nirmankarmi Union, affiliata di CITU (Singur-Tata project).
“Non bisogna confondere quanto e’ accaduto oggi con lo sciopero dell’8 agosto dello scorso anno. Quello sciopero era convocato a sostegno dei lavoratori del settore non organizzato. Il progetto della TATA non aveva nulla a che fare con lo sciopero generale di All-India e questa e’ la ragione per la quale noi abbiamo chiesto ai lavoratori della TATA di raccontarci in merito ad oggi: “Cio’ che e’ accaduto oggi e’ differente”, ha detto Das. “Noi non usiamo la forza per imporre la dimostrazione, ma non un solo lavoratore ha rifiutato, ci ha detto Said Sapui, membro del segretariato del CPM del distretto di Hooghly.” Anche Kali Ghosh, segretario di Citu, ha dichiarato che, a Calcutta, I lavoratori hanno rifiutato il lavoro spontaneamente.” I lavoratori della fabbrica della macchinetta non possono sfuggire all’effetto a catena dell’aumento del prezzo del petrolio. Da domani, dovranno sopportare l’impatto del rincaro dei prezzi per le essenziali materie prime. Cosi’, noi non abbiamo bisogno di imporre loro lo sciopero”.
Il portavoce della Tata Motors non commenta.