osteria calcutta
Stralci da alcune E-mails ricevute:

* (...) la seconda guerra mondiale? Un macello che servi’ a una differente spartizione dell’universo mondo, con scomparsa dell’Impero Britannico, Europa  in macerie, divisione in blocchi est-ovest, affermarsi degli Usa come potenza egemone a livello planetario per decine d'anni. Tutto al costo di 60 milioni di morti in sei anni, piu' quelli a lungo termine, in differenti paesi e per gli effetti delle due atomiche sganciate dagli Usa a guerra gia' vinta, su un Giappone in procinto di arrendersi per fame. Hiroshima, 6 agosto ‘45; Nagasaki, 9 agosto '45:  "Little  boy" e "Fat man" da sole uccisero 300 000 e 100 000 persone piu' una quantita' di altre negli anni a seguire per l'esposizione alle radiazioni. Ragione della scelta atomica di Truman? Mostrare all'URSS e al mondo la *potenza e la distruttivita' delle armi statunitensi, al fine di porsi a capo del nuovo ordine mondiale che, dal dopoguerra, avrebbe dovuto ruotare intorno alla nuova potenza imperiale. Ma...(...)
Lory

* (....) parto dai risultati, come e' mia abitudine: la seconda guerra cambio' la  geografia politica ed economica del mondo e se ne avvantaggiarono USA e URSS. La Gran Bretagna perse l'Impero coloniale e Churchill, nel '48, ammise che dopo tanti sforzi, sacrifici e cento milioni di vittorie, non avevano ne' pace ne' sicurezza : (...) abbiamo vinto militarmente, ma abbiamo perso: la civiltà occidentale è meno rispettata, meno sicura di prima (...) Gran parte della cultura occidentale e' stata distrutta”. Cina e Francia non ne cavarono granche'. Gli USA, col piano (Marshall)
di Recupero Economico, indebitarono
per miliardi di dollari paesi sventrati,  per una ricostruzione tesa ad asservirli quasi tutti tranne l'URSS - la Guerra Fredda iniziò prima della fine della guerra scompaginando anche le squallide trame di Yalta per la spartizione del mondo da parte dei tre papponi (o aspiranti tali). L'Europa accetto' gli aiuti e  si indebito' per anni e anni con diverse forme di sudditanza, che si chiama(ro)no NATO, ONU, etc.
Nelle cause del macello, le  mire espansionistiche della Germania di Hitler  furono fondamentali, ma sono d'accordo con chi sostiene che le paure di Gran Bretagna - e Francia - ebbero peso determinante nel volere la guerra  prima che il colossale riarmo tedesco, specie navale, superasse la produzione di armamenti britannica (forse la questione del corridoio di Danzica fu decisa in qualche salotto militare). Poi c'entro' la volonta' di espansione del Giappone nel Pacifico, l'isolamento dell'URSS da parte di Francia e Inghilterra - che spinse Stalin al patto di non aggressione con la Germania -. Ed ebbero gran peso frustrazioni e nazionalismi che si accesero dopo la Conferenza di pace di Parigi, che stabili' i confini d'Europa non proprio esattamente come recitavano i 14 punti di Wilson (secondo il principio di autodeterminazione dei popoli definiti su base razziale), ma in modo tale da produrre fiammate di irredentismi e revanchismi. Fu creata la Societa' delle Nazioni e gettato, col Trattato di Versailles, anche un seme importante del nazismo, per le condizioni durissime imposte alla Germania, tra l'altro obbligata a dichiararsi unica responsabile dei danni subiti dai paesi aggrediti e a un risarcimento tanto alto che l'odiosa liberaldemocrazia di Weimar, accettando il trattato fu anche piu' odiata dal suo popolo. Erzberger, che firmò il trattato e Rathenau, il ministro degli esteri impegnato al pagamento delle riparazioni di guerra alla Francia, vennero assassinati.La repubblica di Weimar emano' misure economiche folli generando un'inflazione tale che, come tutti sanno, le persone usavano le banconote come carta da parati. Mettiamoci poi che, quando c'è in vista una guerra, tutti vogliono parteciparvi per scampolare qualcosa.
Il concetto di stato-nazione e' poi finalmente decaduto, la storia ha preso un altro indirizzo, solo i fascisti fingono di non essersene accorti e negano l'evidenza sfruttando l'ignoranza del senso comune medio.
C'è moltissimo da fare, c'è tanta strada, ma ce la faremo perche' si va fino in fondo, come ci ha insegnato...(...)
http://www.youtube.com/watch?v=8-pzKkcHsvo
Mario

* In Usa, Rooswelt fece di tutto per creare un incidente che fosse pretesto per l'entrata in guerra (il popolo americano era decisamente non interventista)scatenando una propaganda mediatica per persuadere che Hitler volesse schiavizzare il mondo e attaccare anche gli USA. Rooswelt, violando legislazioni internazionali e dichiarandosi  neutrali, forni' invece massicci aiuti ai nemici della Germania, specie  Gran Bretagna e URSS. Fece atterrare truppe in Islanda e pattugliare le vie marine dell'Atlantico per salvaguardare i convogli inglesi, con l'ordine di sparare a vista contro navi e sottomarini italiani e tedeschi. Concesse prestiti ai nuovi alleati Russi, confiscò navi, occupò Groenlandia e Islanda. Gli Stati Uniti entrarono in guerra il giorno successivo all'attacco giapponese a Pearl Harbour,  7 dic. ‘41, attacco che non fu affatto una sorpresa, tanto che fu bombardata e distrutta la maggior parte delle navi della flotta del Pacifico che stazionanavano, ma non le portaerei, che si trovavano al largo. Roosewelt infatti conosceva i piani d'attaco giapponesi e trovo', con la guerra, un'eccezionale opportunità di espansione e supremazia.
Come a dire: gli Stati Uniti non cambiano mai. Si organizzano attentati da soli o in compagnia oppure fanno in modo di subirli per giustificare le guerre. Ricorda qualcosa? Mi fermo, non e' la sede, sottolineo solo che agli amerikani non gliene importa un bel nulla dei propri morti, allora come ora.
La domanda era un'altra, lo so, non rispondo mai a tono.
Franco

* Non conosco le cause della seconda guerra mondiale, penso a un concerto di motivazioni tra razzismo e nazionalismo che indussero la Germania di Hitler a ritenersi superiore agli altri paesi del mondo e gli altri paesi del mondo a credere di esserlo loro oppure ad entrare nel conflitto per attaccarsi al carro di chi avrebbe vinto. Sulla pelle della gente, of course. All'origine c'erano, credo, i guai economici e politici della Germania, gli USA, ancora non usciti veramente dal crollo di Wall Street del 1929, e i problemi che non erano stati risolti alla fine della prima grande guerra. Le guerre dei padroni sono, in qualche modo, concertazioni e fanno leva sulla propaganda e sulla paura delle classi borghesi di perdere i privilegi che hanno.
Oggi si parla di post-borghesia e post-proletariato, ma cambiando i nomi non cambia la sostanza, qualche volta e' vero il contrario. Mia madre mi raccontava di quando era ragazzina, c'era la seconda guerra mondiale e mia nonna al lunedi faceva la minestra di fave e al martedi faceva la minestra con le bucce. La chiamava sempre "minestra di fave", ma lei al martedi pranzava dalla vicina.
La terza guerra mondiale non potra' esserci, prima di allora accadra' altro.
Grazie sempre di esistere e r-esistere (mi ero preoccupato un po').
Luca

* La seconda guerra mondiale fece a pezzi una certa configurazione del mondo per costruirne un’altra, piu’ favorevole ai nuovi interessi degli Usa e della Russia e, nelle intenzioni (non andate a buon fine) dell’Inghilterra. Fu innescata dalla Germania di Hitler che si affermo' per  via della montante ondata di nazionalismo che traverso’ quel paese dopo la sconfitta subita nella prima guerra e la crisi economica e politica in cui si trovava.  Il problema sono sempre i nazionalismi e la volonta’ di potenza, cose che vanno a braccetto e che oggi qualcuno vorrebbe risuscitare. Un po’ tardino, pero’, fortunatamente! La montante ondata di fascismo che invade questo paese non potra’ avere vita lunga, anche se occorre vigilare e non abbandonare mai la lotta.
Enzo

* (...) Io e Roby abbiamo iniziato un laboratorio a Civita secondo le nostre (comuni) modalita'. Qui c'è molta immigrazione dal Bangladesh, cosi' noi raccontiamo la nostra storia e ascoltiamo la loro. Ci siamo stabiliti in una struttura in centro, mangiamo e dormiamo insieme. Il 1 dicembre manderemo i resoconti del laboratorio sulla 2° guerra, che  ha subito una battuta d'arresto per problemi di alcuni tra noi (risolti).
Un abbraccio immenso.
Alberto, Roby e gli altri.

(...) percio' ritengo che siamo sulla strada giusta. E, se resistiamo, sappiamo a chi e' dovuto. Ognuno ha ricevuton qualcosa di straordinariamente prezioso in questo strano viaggio, ora si tratta di metterlo sempre piu' in comune. Scusate, non scrivo altro per oggi.
Wanda