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Inviamo nuovamente il comunicato relativo alla visita di Gheddafi, gia'
in rete e che ci aspettiamo di vedere pubblicato anche sul vostro sito.
Da parecchio tempo non troviamo piu' nulla a proposito della nostra
mobilitazione, speriamo che sia la volta buona!
Comunicato
della Sapienza in Onda sulla contestazione alla visita di Gheddafi alla
Sapienza.
Appuntamento
giovedì 11 giugno ore 10.30 Facoltà di Lettere.
Questa volta
vogliamo anticipare le polemiche, già ci aspettiamo i titoli delle maggiori
testate giornalistiche: “ancora una volta alla Sapienza non si può parlare per
colpa di trecento intolleranti”. Questo schema si riproduce ogni qual volta un
invitato in pompa magna viene contestato da studenti, ricercatori e docenti. Un
attacco mediatico assolutamente insopportabile da cui questa volta cerchiamo di
sottrarci fin da subito: il diritto al dissenso, pratica assolutamente vitale
per una democrazia, viene di volta in volta attaccato per criminalizzare le
esperienze di movimento che all’università continuano ad esprimere capacità
autonoma di sperimentazione dei saperi, di innovazione, di mobilitazione.
La nuova
occasione sarà la visita del Colonello Gheddafi, invitato dal “Magnifico Barone”
Frati a parlare con le rappresentanze accademiche e studentesche l’11 Giugno:
su quali argomenti, a che proposito e per quale motivo sia stato invitato non
ci è dato saperlo. Probabilmente un’altra vetrina per l’alleanza
baroni-governo, tanto cara a Frati, o magari per delineare un accordo sul ruolo
della Sapienza nei rapporti Italia-Libia. Sicuramente si parlerà dello storico
“Trattato di amicizia, partnerariato e cooperazione tra la Repubblica italiana
e la grande Giamahiria araba libica popolare socialista” e già vediamo il
rettore Frati stendere il tappeto rosso a colui che fino a poco tempo fa era
ritenuto uno dei più sanguinari dittatori.
Sappiamo
benissimo che dietro questo trattato ci sono ben altri interessi che parlano di
centrali elettriche, infrastrutture e sfruttamento delle risorse, un piano di
collaborazione che riguarda e vede coinvolti paesi dell’Africa occidentale e
dell'Europa, dall'Italia alla Francia (come spiega l'interessante reportage di
Fabrizio Gatti sull’Espresso) ma con questa mobilitazione vogliamo porre
sopratutto il punto su una questione che non riteniamo semplicemente di diritto
ma una questione etica e politica.
La nostra
protesta si vuole opporre in primo luogo all’articolo 19 di questo trattato che
mette sullo stesso piano la lotta al terrorismo, la lotta al traffico di
sostanze stupefacenti e l’immigrazione clandestina.
Come studenti
della Sapienza in Onda abbiamo partecipato alle azioni e manifestazioni contro
il pacchetto sicurezza e il vertice del g8 su sicurezza e immigrazione e
riteniamo inopportuna la visita del Colonnello: l'università non è una vetrina
per Frati e i suoi baroni, né per il governo e i suoi accordi criminali
sull'immigrazione!
Riteniamo
questo invito inopportuno perchè in questa fase particolare della crisi che
stiamo vivendo, assistiamo nel nostro paese ad un pesante processo di
ridefinizione della cittadinanza, dei codici dell'inclusione e dell'esclusione
in termini di razzismo e di restrizione complessiva delle libertà.
Le dichiarazioni di un presidente del consiglio che afferma che l’Italia non
sarà mai multietnica, mentre la Lega aumenta il suo bacino elettorale su
elementi xenofobi e razzisti disegnano un governo che rivendica in toto i
respingimenti in mare e quei lager che sono i CIE..
A chi ci
additerà come intolleranti, rispondiamo: ”è vero”. Siamo intolleranti:
intolleranti al razzismo e alle politiche sull’immigrazione che negli ultimi
anni i governi italiani ed europei hanno scelto, intolleranti al tentativo del
governo di scaricare i costi della crisi sui migranti, sugli studenti, sui
precari e sui lavoratori.
La Libia si sta rendendo complice di una politica italiana fatta di violazione
dei diritti umani, delle libertà individuali e collettive, di respingimenti e
stragi in mare è per questo motivo che l’Onda respinge Gheddafi.
L’appuntamento
è quindi alle 10:30 a Piazzale della Minerva dove invitiamo a partecipare i
migranti e le realtà sociali cittadine che si stanno mobilitando contro il
pacchetto sicurezza per contestare il leader libico annunciando fin da subito
un’apparizione: quella di San Papier, protettore dei migranti della Terra.
Sapienza in
Onda