
Metti una sera a cena…un
anziano
professore con deliri dovuti alla propria età mal vissuta; un
generale; un manager dell’ENI (?);
qualche fascista; qualche ex (?) nazimaoista; qualche ex (?)
ordinovista; qualche sciocco; qualcuno tanto
vanesio da considerare gli altri puro riflesso di sè; qualche
piduiista; qualche
massone; un “filosofo” convertito a destra (ma -riprendiamo da uno dei
contributi raccolti - ha ragione Ivano Fossati dicendo che: oggi,
ogni insegnante di filosofia è “filosofo”); alcuni traditori di
professione;
altri che hanno per slogan “Je men fou”, il "me ne frego" di triste memoria storica. Ma esiste anche - fortunatamente - l'interpretazione de il “me ne frego”, data da Guzzanti (-Corrado, ti fai sentire? A presto.); uno che fa riferimento a un
simbolo con cavaliere armato di lancia - e non occorre avere studiato
geometria
artistica per vedere che il disegno ècostruito sulla base di una
svastica -; un tardo-maoista i cui interventi appaiono e poi...
scompaiono (magia!!!) dai siti web di ripensatori e comunitaristi nazionalitari. Poi
altri… ma ce n’è già più' che abbastanza per cambiare ristorante. Invece,
qualche compagno - giovane - ci casca e magari finisce a frequentare un
campo antiimperialista o una vecchissima Acropoli che ... ma non
anticipiamo. E’ in primo luogo per loro, per questi giovani compagni, che pubblichiamo i risultati della ricerca. Superata un'età, gli altri sono tutti complici. Ricordiamo che
“bipartisan” è sinonimo di “fascista”, in qualunque
occasione; che “opposti estremismi” è espressione inventata
dalla destra, storicamente utilizzata per confondere le idee
sull'origine di
stragi targate CIA, con l'intento di operare un golpe o
per imporre regimi
di polizia (...anni lontani, ma si parlera' anche di questo). C’è,
oggi, in questa provincia Italia,
un grande vuoto culturale ed esistenziale. La societa’ capitalistica lo
ha costruito
attorno e dentro le persone per poterlo riempire di propaganda e dei
contenuti
che gli sono propri; una falsa sinistra ne e’ stata complice: non
riuscendo a
proporre nel suo complesso un’alternativa credibile, ha fatto il
gioco del
padrone, inconsapevolmente o in perfetto accordo. Ma ciò non toglie nulla al fatto che la vagheggiata
(non da noi) “Terza Posizione” come “superamento” di “destra” e
“sinistra” sia sinonimo di “fascismo”.
Come qualcuno avra’ intuito,
Wanda ha terminato la sua ricerca su “nazimaoismo, infiltrati e spie”.
Le Liaisons dangereuses
di Wanda Maralli
BRACCIA SOTTRATTE ALL’AGRICOLTURA
Sul fenomeno politico italiano del Nazi-maoismo, storicamente inteso, qualche indicazione generale si trova su wikipedia, da prendere molto all'ingrosso e considerando i parecchi errori contenuti nel testo. Uno per tutti (secondo noi grave e non “innocente”): citare gruppi di “estrema sinistra” al suo interno.
No.
Nessun “gruppo” reale vi aderì, al massimo soggetti singoli che, per
varie ragioni personali, non entrarono a far parte dei movimenti di sinistra o delle lotte armate
degli anni '70. Non è un piccolo errore. Vero
è che non furono mai chiariti i reali referenti ideologici dei “nazimaoisti”, ma i
riferimenti ad Hitler c'erano, eccome!
Forse non sui loro “striscioni e
manifesti”, ma di sicuro esplicitati da Lotta di Popolo,
movimento d'estrema destra in cui
confluirono anche FUAN-Caravella e Primula
Goliardica, per alcuni all'origine di tutto http://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_di_Popolo ...
Vero
anche che i nazi-maoisti mescolavano con “disinvoltura”: Mao, Che Guevara e
Hitler, in quanto “oppositori” del capitalismo, fingendo di voler percorrere una via trasversale “rivoluzionaria” o genericamente
movimentista, solo apparentemente
in lotta contro la società borghese. Rimettere al centro l'etica,
demistificare il valore del denaro e formulare idee di trasformazione
radicale di un sistema economico che uccide nel concreto (anche per fame) e mira a
distruggere le fondamenta dell'essere e del sentire umano, non significa in alcun modo richiamarsi a “valori tradizionali” come: patria-nazione-famiglia etc. Non esistono correnti trasversali, nè sono mai esistite.
Esistono mascheramenti dell'estrema destra (ben evidenti a chi non
è più un ragazzo). Nascosti da pretesi “machiavellismi” per cui
il fine (...o: il “Fini”?) giustifica sempre i mezzi; oppure occultati da
“antimachiavellismi” che, specularmente, sostengono un'unità di mezzi per
fini differenti.
Tutto ciò è farraginoso? Ovviamente sì, infatti non
ha altro significato che quello di generare confusione.
Inoltre: non esistono
“idealisti” che non si confrontino nella realtà e con la realtà.
Consigliamo di dare un'occhiata attenta a: http://xoomer.virgilio.it/controvoce/
Leggendo
le “voci correlate” si arriva a Europa-Nazione, spuntano i soliti Mutti e Pasquinelli, compare un utente che si
sigla con un punto
interrogativo e che commenta anche alcuni tra i 9 siti (collegati tra loro) che,
per mesi, abbiamo tenuto sotto osservazione. Intuirete immediatamente come e perchè si
arrivi a cose come: comunitaristi, campi antiimperialisti, eurasia,
pretesa di essere politicamente “scorretti” (correttissimi invece, dal
“loro” punto di vista).
Sappiamo che inorridirete a
leggere parole come “comunismo nazionalitario”, “fronte patriottico” et similia
(per dirla come dice chi, tra noi, ha rifiutato - giustamente, comprendiamo benissimo - di
scrivere questo articolo, delegandolo interamente).
Immaginate però cosa possa essere stato, per noi e per tanto tempo,
seguire questi blog e questi siti...
Ad
ogni modo, una ricerca ha più senso se è partecipativa. Vi chiediamo di inviarci i vostri materiali e,
se possibile, di segnare da qualche parte i nomi che incontrerete sui
link. Non ci saranno sorprese quando ne riparleremo, nella seconda
parte dell'articolo. Vi consigliamo anche - utile ed istruttivo -
cercare in internet i blog e i siti sui quali questi “personaggi”
scrivono, commentano etc.
TERTIUM NON DATUR
(...strani amici ed ancora più strane alleanze...)
... non viviamo tempi di pace e gli aut-aut li hanno già posti altri. Si può soltanto scegliere da quale parte di mondo stare, con chi, e non tradire mai una chiara scelta di parte. ... a bordo di una nave pirata, l’unica scelta è tra il dovere e l’ammutinamento...
Un gruppo (formalmente estinto, ma nei fatti operante), è quello di Terza Posizione, che -
come altri - invoca il “superamento” di destra e sinistra e, nella
confusione
generale, pare un uovo di Colombo quadrato.
Non lo è. Le uova di Colombo quadrate non esistono. Si tratta di
un'ideologia, di una “forma mentis” che deriva in linea diretta
da quella del gruppo neofascista di Lotta studentesca e prefigura
quella via “alternativa”
teorizzata da Peron nel ‘47, come abbandono delle ideologie
contrapposte. Non a caso, lo slogan
del gruppo fu, all'epoca: “Né fronte rosso, né reazione, Terza
Posizione.” (http://www.youtube.com/watch?v=SlnQuMoDQQE). Questa ancora attuale - anche sotto mentite spoglie - Terza
Posizione ha una linea teorica e
una apertamente terrorista. Dall'aperto antagonismo (armato) nei confronti dell’URSS e
degli
USA è passata alla lotta contro l'Impero Americano egemone (non
capisce un tubo di Ordine Mondiale? Secondo noi, mente). Frammentata in micro-gruppuscoli, ha mutato
toni; non si richiama più in modo esplicito al fascismo
“rivoluzionario” e al nazismo ma, per comprendere, non è neppure
indispensabile essere capaci di leggere tra le righe. Spesso, è sufficiente
una
minima analisi del lessico utilizzato. In alcune formazioni: pedanteria accademica,
volgarità, ordine e disciplina, insulti a gogò - tipici di chi
non ha altro di
sensato da dire -, perenne richiamo a “noi ittttaliani”,
“povere patrie” e
altre, simili “gradevolezze”. In altre: praticamente le stesse cose, travestite da “sinistra”. In entrambi i casi: messaggi in codice, che rispondono
a contatti avuti dietro le quinte e dei quali l'ignaro malcapitato
navigatore della rete non sa e non saprà mai nulla. Ma, sempre in entrambi i casi, basta dare uno sguardo ai link raccomandati
da tali siti. Regolarmente: fascisti, europeisti, nazionalitari, con
svolazzi qua e là - da indagare - per confondere le acque. Autori di
riferimento? Italioti
o fascisti, ovviamente, con totali
stravolgimenti (l'inganno!) di
scrittori
eccezionali e poeti immensi come Pasolini che, se fosse vivo e non
fosse stato ucciso proprio da “parenti loro”, saprebbe
bene come rispondere. I
simboli scelti vanno da ridicoli, patetici “vendicatores” (ma adesso
qualcuno deve avergli suggerito di cambiare insegna, notiamo che
esibiscono una specie di scudo rosso-bruno con dentro due mani che non
si capisce cosa facciano), alla runa
Wolfsangel, data l’impostazione verticistica, militaristica,
antisemita e
ultra nazionalista. Storicamente, questa runa (il cui nome
significa: “dente di lupo”) è un simbolo originario della
Germania, un talismano utile a preservare dagli attacchi dei lupi
o un simbolo che
indica il “Lupo Mannaro”, emblema (guarda un pò!) dei muratori* , usato anche come simbolo araldico negli stemmi e da
numerose unità militari della Germania nazista e poi dai neonazisti .
http://it.geocities.com/difensoridellarazza/rune.htm (intermezzo su rune e simboli: se li sai, li eviti).
A questo punto, vi consigliamo di leggere “La strategia dei camaleonti”, sul sito di indymedia
http://lombardia.indymedia.org/node/12495
Tutto l'articolo - nomi da appuntare - su
*...a
proposito di “muratori”. Il pensiero corre subito alla massoneria.
Avete mai pensato che, in Italia, il programma di “rinascita
democratica” di Licio Gelli stanno attuandolo punto per punto?
No?
Cliccate qui per credere.


http://www.youtube.com/watch?v=SF5E0lUMUHA&feature=related
...ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano
quel tarlo
mai sincero
che chiamano pensiero…

C'è da sbizzarrirsi. Ovviamente tutti quelli itttalioti
e fascisti. Citiamo solo: Evola; rispolverata di Manzoni; Eliot (forse non sapevate
che...); Pound; Petrolini; Marinetti; Rauti (suocero del sindaco di
Roma); solito Brecht confondiacque; Mazzini e Cavour (qui ci sono differenze tra siti, ma non ne conosciamo l'origine - cose loro -); Mussolini, Mao e Hitler; Musica: Gaber (solo dove conviene);
Battisti come piovesse; Lucio Dalla (tutti lo sanno che...); Wagner
(compositore per il quale stravedo, ma di certo non mi identifico, come loro, nelle sue idee politiche); Cuori Neri, quelli del 270 Bis; Poesia: diversi poeti itttalici da Dante a Montale, ce n'è per tutti i gusti (o quasi. Tanto...chi li legge più i poeti?); Pasolini completamente distorto; Varie: Baget Bozzo (definito: “politologo”... c'è da non crederci; Chomsky (!!!!) sempre rigirato a proprio uso ed interesse, etc. etc. etc.. Dimenticavo: de Benoist; De Gaulle...
Fine del manualetto.




La Resistenza e la sua luce
di Pier Paolo Pasolini
. Così giunsi ai giorni
della Resistenza
senza
saperne nulla se non lo stile:
fu stile
tutta luce, memorabile coscienza
di sole.
Non poté mai sfiorire,
neanche per
un istante, neanche quando
l’Europa
tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo
con le masserizie su un carro
da Casarsa
a un villaggio perduto
tra rogge e
viti: ed era pura luce.
Mio
fratello partì, in un mattino muto
di marzo,
su un treno, clandestino,
la pistola
in un libro: ed era pura luce.
Visse a
lungo sui monti, che albeggiavano
quasi
paradisiaci nel tetro azzurrino
del piano
friulano: ed era pura luce.
Nella
soffitta del casolare mia madre
guardava
sempre perdutamente quei monti,
già conscia
del destino: ed era pura luce.
Coi pochi
contadini intorno
vivevo una
gloriosa vita di perseguitato
dagli
atroci editti: ed era pura luce.
Venne il
giorno della morte
e della
libertà, il mondo martoriato
si
riconobbe nuovo nella luce...
Quella luce era speranza
di giustizia:
non sapevo
quale: la Giustizia.
La luce è
sempre uguale ad altra luce.
Poi variò:
da luce diventò incerta alba,
un’alba che
cresceva, si allargava
sopra i
campi friulani, sulle rogge.
Illuminava
i braccianti che lottavano.
Così l’alba
nascente fu una luce
fuori
dall’eternità dello stile...
Nella
storia la giustizia fu coscienza
d’una umana
divisione di ricchezza,
e la
speranza ebbe nuova luce.
http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2006/un31/art4407.html
http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2006/un40/art4520.html
http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2006/un35/art4460.html
http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2006/un41/art4537.html
http://isole.ecn.org/antifa/article/1861/TorinoDeBenoistlaNuovaDestraallaLibreriaComunardiannullato


Non c’è risposta. Il latte non ce
l’ho. Un provvidenziale arancio ci salva da un te’ all’inglese o da quello nero
stile conflitto bellico. Non parla, non dice niente. Sta sdraiata sul mio letto
e basta. Non piange (ma perche’ non
piange?). Avevo investito in un’attrezzatura di fazzoletti, abbracci e
consolazioni. Biscotti, quelli buoni. Tutte le parole g-i-u-s-t-e. Adesso la faccio piangere
io, cosi’ non sperpero almeno l’incauto acquisto (se il condominio lo sa, mi chiede nuovamente i soldi) e, soprattutto, si sfoga. Fa bene
piangere. Un sistema sicuro ce l’ho. Le dico:
- Perche’ non piangi?
Non funziona. Questa ragazza è
una roccia. Non chiede aiuto, non piange. Nei giorni appena trascorsi ci siamo
raccontate molte cose. Ora è il silenzio.
Pe tutto il mese mi
ha confidato i suoi sospetti, la vera
ragione per la quale non voleva attraversare la piazza. Non voleva trovare
Riccardo con quelli la’, vederlo insieme a loro avrebbe avuto l'effetto di scaraventarlo violentemente fuori
dall’immagine che voleva custodire di lui. Nulla sarebbe stato più recuperabile. Avrebbe potuto passare sopra
qualunque cosa, su questo no. Non che lui non le avesse fornito indizi per
comprendere (gliene aveva dati, eccome), ma Patrizia li aveva sempre ignorati,
scacciandoli come si fa con un pensiero doloroso. Quando non mi ha incontrata solitopostostessaora per dribblare il
campo insieme, ha deciso di farlo da sola. Lo ha visto. Dove non avrebbe voluto mai incontrarlo. Cose che accadono, sto per raccontarle un’altra storia - non troppo
diversa nella sostanza -, ma finalmente parla: “Hai terminato la ricerca?” Le rispondo di si’, le
chiedo se vuole leggerla.
- Si... se ne farai un’altra…posso partecipare?
Sapevo che saremmo diventate
amiche. E so come si costruiscono le amicizie: dalla verità, dalla
solidarietà reale.
Lele entra all’improvviso (qui
non ci sono porte ed è un vai e vieni che Dio lo manda).
- E’ primavera oggi!
- ...dal 21 di marzo…
- No! E’ oggi ... la primavera! Ho passato l’esame
da perito tecnico!
- Davvero???
- Si. Mi hanno chiesto qualcosa
in merito all’altezza che avrebbero dovuto raggiungere certi pilastri in
determinate condizioni in cui, alla base…
- …e cosa ne sapevi?
- Io? Dell’altezza dei pilastri, niente. Ma, della base…ho finto di avere interpretato male la domanda. E ho rovesciato il rapporto... mica voglio fare il geometra!
- La base per altezza.
Patrizia ride. Lo scottex
servirà per altri usi. I kripto hanno gettato la maschera. E abbiamo esaurito
l’argomento nel tempo che ci eravamo prefissati. Si può desiderare di più?
Senz’altro si’. Un’altra primavera.
Wanda Maralli
Tanto dovevamo a tanti e a qualcuno in particolare che ha tentato di infiltrarsi persino qui (cose 'e pazzi!!!). Non
ci aspettiamo chiarimenti (quali?). Nemmeno scuse. Nessun vigliacco chiede mai scusa, i vigliacchi
inventano scuse, poi scappano. Non spiegano e non si prendono responsabilità.
Spero, speriamo tutti, che questo lungo articolo venga letto nella sua
interezza da tutte le compagne e i compagni ai quali lo
dedichiamo e che sia loro utile per riconoscere a prima vista chi
gli sta di fronte. Lo ripetiamo: non esistono complotti, ma è meglio che non esistano neanche confusioni. Guardia alta e teniamoci molto uniti.
Buonissima Primavera a tutti.
Paolo De Cinque