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Il libro racconta le vicende di un’Associazione di
Promozione Sociale laica, libertaria e autogestita che ha operato all’interno
di uno slum di Calcutta con caratteristiche e secondo modalita’ inconsuete
rispetto a quelle del volontariato tradizionale. Le difficolta’, i
successi, il drammatico impatto con la mafia e gli altri
poteri forti locali. Ma anche un’esperienza, un sogno, un’utopia
messa in pratica. Vengono documentate le molteplici iniziative: un Centro
medico permanente, che forniva visite continuative, medicine e analisi anche
specialistiche; programmi di prevenzione sanitaria; un dispensario; counseling;
corsi di alfabetizzazione; attivita’ di microcredito e iniziative periodiche,
ludiche e di supporto, con donne e bambini, anche in collegamento con scuole
primarie del territorio. E il modo in cui queste iniziative sono state portate
avanti dai volontari, costretti a districarsi tra traffico d’organi e
prostituzione minorile, insieme alla popolazione
locale. In questo senso, il testo spinge
a riflettere su cosa significhi veramente fare “con” e non fare “per” e a
interrogarsi sul significato profondo della solidarieta’. Viene illustrato il
metodo scelto dall’Associazione, che comportava l’impegno di volontari non
professionali, provenienti anch’essi, prevalentemente, da fasce marginali:
sottoproletari, operai, disoccupati, cassa integrati, persone con difficolta’
di adattamento. E come questo metodo abbia permesso un rapporto umano reale con
la popolazione di Sarada Pally, uno slum poverissimo alla periferia sud di
Calcutta, dove 2500 persone vivono in condizioni di indigenza grave e dove
situazioni limite sono mantenute tali da complesso intreccio di interessi
sorvegliati in armi da mafie che agiscono nell’ombra dei partiti politici. E’
presidente dell’Associazione di Promozione Sociale: “L’Osteria a Calcutta”. Master
in diritto e politica internazionale, tesi: “Etica ed economia, il punto di
vista delle donne” (pubblicata); diploma dell'Accademia delle Belle Arti;
diploma di fotografia presso il CIASET (Roma). Ha lavorato come giornalista e fotografa free lance e
viaggiato a lungo in Europa e Centro America. Ha vissuto in India oltre dieci anni,
lavorando in progetti per donne e fuori casta. Nel corso di questa lunga
esperienza, ha realizzato diversi audiovisivi, alcuni con interviste, tra gli
altri, a Vandana Shiva e Arundhati Roy. Oltre a un film-documentario:
“Tutti i pensieri del mondo”. |