MAURO
THE SAFEST PLACE
In my heart
Your love has found
The safest hiding place
Inside is a field
And trees and a lake
Around is a wall
No-one from hell could break
In there you'll shine
In there you will cry
My heart has been a lonely warrior
Who's been to war
So you can be sure
In my heart your love
has found
The safest hiding place
Inside is a stream
Around us a wall
No-ome from hell could break
In there will shine
The light of heaven’s eye
In there you will cry
My heart’s been a lonely warrior
Who’s been to war
So you can be sure
Your love’s in a sacred place
The safest
hiding place
My heart has been a lonely warrior before
Who’s been to war
So you can be sure
14.2.2010
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Roma 17
febbraio 2010
ore 18
presso Carta / Cantieri sociali Via
dello Scalo S. Lorenzo, 67
Renato Curcio
presenta il
libro:
Respinti sulla strada.
La migrazione
ipermoderna dei minorenni e ragazzi stranieri
Edizioni Sensibili alle foglie, 2009
Oltre all'autore, saranno presenti Anna
Pizzo, Consigliere regionale del Lazio, prima firmataria della legge regionale
sui migranti. Andrea Morniroli, operatore della Cooperativa Dedalus di Napoli. Lorenzo
Sansonetti, del Centro sociale Strike di Roma.
Il libro propone i risultati di
una ricerca socianalitica svolta con i ragazzi arrivati in Italia da diverse
parti del mondo. Diafani e trasparenti, questi ragazzi che si aggirano per le
vie di Roma e di Milano, senza che ciò catturi la nostra attenzione e il nostro
immaginario, sono un analizzatore eccellente di alcune trasformazioni e derive
in corso nella società italiana. Ma sono anche, con la loro accesa
disponibilità a narrare, ottimi analisti. Demistificatori, anzitutto. Le loro
parole strappano immediatamente il velo ai nostri pigri fantasmi. E ci portano
nella loro cruda quotidianità, a cercare lavoro, qualcosa da mangiare, un posto
in cui dormire. Raccontano i sogni e le speranze dei loro viaggi, l'impatto con
le nostre coste e con le istituzioni che, secondo il diritto internazionale,
dovrebbero accoglierli, in quanto minorenni, in strutture adeguate. Raccontano
le difficoltà, le risorse, le delusioni, ma anche la loro determinazione a
farsi valere, a fare parte del rimescolamento planetario che stiamo vivendo.
Sono ragazzi che non vogliono la carità e, anzi, ci pongono due domande
essenziali: di chi è la Terra? E dove abitano, in questo Paese, l'autonomia
personale e la libertà sociale di cui tanto si sente parlare?
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Martedì 23 febbraio 2010 alle ore 19.30, presso il circolo arci
Zei a Lecce (via dei Chiaramonte, alle spalle della Chiesa del Gesu', nei
pressi piazza Sant'Oronzo) l'associazione di promozione sociale Teseo organizza
un incontro con Natale Adornetto, psicologo ex-psichiatrizzato.
Raccontando la sua esperienza di sopravvissuto, come lui stesso si definisce,
alla psichiatria, Adornetto testimoniera' l'esistenza di nuovi manicomi che,
ancora oggi a 30 anni dalla legge 180, pur avendo cambiato nome, continuano a
generare ed aggravare le umane sofferenze. L'esperienza di Adornetto e' utile
per conoscere un modo, il suo personale, per affrontare il disagio che la
societa' sostenuta dalla psichiatria tradizionale tende a reprimere,
rinchiudere, sedare, nascondere, escludere.
Saranno presenti: Simone Franco, attore e regista, che leggera'
alcune testimonianze di vita vissuta negli ambienti della psichiatria, Piero
Fumarola e Valentina Cremonesini, sociologi
L'Associazione Centro di Relazioni Umane Teseo si ispira al lavoro di Edelweiss
Cotti che e' stato il primo in Italia a negare il significato scientifico della
malattia mentale. Cotti e' stato collaboratore di Franco Basaglia e Giorgio
Antonucci. Nel '68 su richiesta di Basaglia fu responsabile di un reparto nuovo
dell'ospedale di Cividale del Friuli, dove avvenne quel cambiamento di
prospettiva che e' il Centro di Relazioni Umane, mentre nel '70 accetto'
l'incarico di direttore del manicomio l'Osservanza di Imola. Cotti insieme ad
ex infermieri ed altri operatori della salute mentale aveva intenzione di
fondare a Bologna un ambulatorio gratuito per le Relazioni Umane a favore delle
persone meno abbienti, ma purtroppo l'iniziativa non ebbe seguito a causa della
sua morte.
L'Associazione Centro di Relazioni Umane Teseo nasce circa un anno fa in
occasione del forte bisogno di opposizione alla Delibera Regionale Pugliese
N.1170, alias ''vuoto per pieno'', dove la giunta di sinistra applica
inaspettatamente norme e denari per l'implementazione delle Residenziali Psichiatriche
e da un bisogno collettivo di ricerca sociale, supporto, informazione,
sensibilizzazione e condivisione di relazioni, in ambiti sociali e non
sanitari. L'Associazione e' composta da liberi cittadini, utenti psichiatrici,
operatori culturali e sociali, counsellor, artisti, musicisti e psicologi,
uniti da quella linea di pensiero che critica ogni forma di reclusione,
esclusione, soppressione di manifestazioni umane. L'Associazione s'incontra due
volte la settimana dalle 16 alle 19 presso lo Spazio Sociale Arci Zei di Lecce,
dove trova opportunita' di un posto intimo e sociale da condividere a cadenza
fissa e, non per ultima, la riappropriazione simbolica e concreta di luoghi
cittadini non sanitari, privati a molti soci dalle varie vicissitudini. Gli incontri
fin dall'inizio sono stati caratterizzati da una circolarita' di relazioni,
dove svolgere discussioni, in-formazione e letture di testi e documenti di
conoscenza, per una maggiore tutela individuale e una nuova consapevolezza
sociale. Il lavoro, l'incontro, i singoli interventi di scambio, espressi anche
in scritture di narrazione sociale, storie evocate e condivise, l'attenzione
verso l'altro e l'ascolto, hanno fatto approdare il gruppo al concepimento
dell'auto-mutuo-aiuto. A breve partiranno tre diversi laboratori creativi
rivolti a tutti i cittadini del territorio che vogliono sperimentarsi in
un'esperienza nuova e sentita.
Inoltre l'Associazione continua a cercare e individuare altre attivita' di
formazione e di ricerca per una nuova cultura sociale. E'in cantiere, ma
''solo'' per una questione di fondi e di sede, la costituzione di uno Spazio
pubblico quotidiano dove offrire informazione, ascolto, indicazioni,
laboratori, supporti per la salute mentale a tutta la cittadinanza.
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ALLA FRUTTA :

(Modello Termini Imerese 2010)
Felici noi che il problema “per
chi andare a votare” non ce lo poniamo proprio.
Votare
chi? L’IDV sembra il nome
di una malattia, di quelle proprio brutte. Il PD e’ l’ennesima
metamorfosi
di un partito che ha tradito immediatamente, subito dopo l’occupazione
americana, dopo la fine della seconda guerra mondiale - e anche un
filino prima -. Lo sapeva, tra noi, chi ha
partecipato agli anni ’70, che si e' “goduto” Berlinguer,
Occhetto, la svolta della Bolognina, il bombardatore D'Alema e,
per tagliarla breve, oggi, il duo comico Bonino-Bersani. Quanto ai vari
frammenti sinistri sono
veramente personaggi “sinistri”. E, se nemmemo Einstein credeva alla
teoria dei quanti, non vedo perche' mai dovremmo crederci noi.
Felice te, Jessica, che i tacchi
a precipizio li indossi ogni notte, ma ti sei scandalizzata per quel manifesto perchè non
ci metteresti mai sopra la “griffe” di una falce e martello. Felice te, Soledad, che
rubi ai ricchi per donare ai poveri come te. Come noi. E felice Paolo che, con quel tanto di lauree
che si ritrova, persino corteggiato dall’Universita’ di Pisa (caso unico,
credo, o comunque rarissimo) ha detto: “No, grazie, non sono in vendita” e ha
scelto la strada.
Di tante minoranze, di tanti e mille frammenti, non ci
poniamo affatto il problema di essere più o meno autoreferenziali, non vogliamo fondare ne’ un
partito ne’ una corrente di pensiero e non ci interessa misurarci con nessuno. Aumentiamo di numero, ma siamo una
minoranza e resteremo tali per un bel pezzo (ma vale per tutti). Almeno pero’,
qui la soldarieta’ non e’ una parola astratta. E scriviamo note su
quello che, alla fine, restera’ di questa civilta’ becera - non certo i “dotti” distingui (in un oceano d'ignoranza, si fa prestissimo a passare per eruditi) -; tutt'altra cosa.
Personalmente,
non me la prendo neanche
piu’ con una sinistra che oggi non esiste ne’ con tutti i caltroni che
cercano
di approfittarne e faranno una gran brutta fine. Non che glielo
auguriamo, non
siamo mai stati giustizialisti. E’ nella logica delle cose, tutto qui.
Fantasmi e acchiappafantasmi finiranno da soli in un cartoon. Neppure
ci
siamo mai fatti incantare dai pacifisti a oltranza, i peggiori
guerrafondai
“sul mercato”, mercenari che servono gli interessi di chi scatena guerre imperiali.
Tra smania di protagonismo e marcette colorate noi non ci troverete.
Detto questo, tra le poche cose che contano, segnaliamo un libro, uscito in questi giorni, che vale la pena di leggere: “Così in
terra, come in cielo” di Don Andrea Gallo,
edito da Mondadori. Non tutti avranno visto quest'uomo eccezionale
presentare il libro in televisione, durante la trasmissione di Fabio
Fazio (molti perche' - giustamente - non stravedono per Fazio; altri perchè -
pregiudizialmente - se solo sentono parlare di un prete, scappano via
(magari a farsi il segno della croce).
Vi proponiamo la visione dell'intervista rilasciata in RAI, che potremmo intitolare, con De Andre': “Il punto di Dio”.
“...Conversando
con Fabrizio eravamo concordi sul fatto che l’emarginazione può essere uno stato di
grazia, perché sottrae al potere, quindi al fango, e ti avvicina al punto
di Dio. Quelle vite perdute sono anime salve” (da: “Così in terra, come in cielo”).
Eventuale sottotitolo: “Dio c'è, ma non sei tu. ...Rilassati!”.
http://www.youtube.com/watch?v=ajEwYxEJPMY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=Y0Ybp5_5AKo
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