osteria calcutta

DICEMBRE 2009


 

Jesi, 21 novembre 2009

Il mese in corso e' aggiornato a quello precedente? No. Ma questo scorcio di dicembre siamo presi da tante cose.
Se non in casi estremi, vorremmo pubblicare qui soltanto segnalazioni e qualcuno tra gli auguri che riceveremo per e-mail e che contraccambiamo. (Sara' difficile...)
Il primo che arriva e':


                                 

Per tutti gli aggiornamenti su Cuba e sull'Honduras, invitiamo a leggere: http://fulviogrimaldi.blogspot.com


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DA NON PERDERE

           

Incontro a più voci su carcere, ergastolo, manicomi giudiziari

Roma, 18 dicembre, presso la Città dell'utopia nel quartiere S. Paolo, dalle ore 19.
In questa occasione Nicola Valentino illustrera’ i contenuti del suo libro appena uscito dal titolo:
L'ergastolo. Dall'inizio alla fine” edito da Sensibili alle foglie.
Sara’ inoltre allestito un banchetto dei libri della cooperativa con le ultime pubblicazioni.


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Genova - Lunedì 21 e martedì 22 dicembre 09

ore 19. Spettacolo teatrale

Esistenza, soffio che ha fame.

Parole e musiche ispirate a Qohélet e altri testi sacri, uno spettacolo di e con Don Andrea Gallo e Carla Peirolero. Musiche e canzoni di Roberta Alloisio e Edmondo Romano
ore 21. Buffet multietnico cucina ligure,araba,africana

Uno spettacolo tra teatro e spiritualità fuori dagli abituali confini della celebrazione religiosa, che riflette sulla dimensione sacra dell’esistenza. Un’attrice, una cantante, un musicista e un Pastore danno vita a un rituale, una danza di parole che muove emozioni e riunisce nello stesso cerchio artisti e spettatori. Nato da un' incontro tra Carla Peirolero, attrice e curatrice del Festival delle Culture Suq a Genova, e Don Andrea Gallo, il “prete da marciapiede” più famoso d’Italia, lo spettacolo è un cammino tra culture e religioni e restituisce il senso di comunione tra i popoli pur nella difficoltà delle diversità. Al termine cibi e bevande di diverse tradizioni: pani lievitati in vari modi, vino e thè. Lo spettacolo sostiene la Comunità di San Benedetto al Porto.

ll valore della pace reso assoluto e contrapposto alla chiusura dell'Occidente, uno spettacolo che dà una visione ricca e gioiosa della religione...

Indispensabile la prenotazione tutte le informazioni su:  http://www.sanbenedetto.org 

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Souvenir d'Italie o Miracolo a Milano?

ULTIM'ORA, di Bea Pecci 

ANRA- Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi colpito al viso da un riproduzione del Duomo di Milano scagliatagli contro da Massimo Tartaglia, un uomo di 42 anni, subito dopo un comizio del Popolo della Liberta'- premier ricoverato al san Raffaele con prognosi di giorni due.

BERLUSCONI PERDE LA FACCIA?

No, una cosa gia’ persa non si puo’ perderla di nuovo. Non convince, non convince. Perche’ non ha usato la Silvio-mobile? Come ha fatto un semplice cittadino ad avvicinarsi tanto da poterlo colpire? E i body guards? Distratti? Perche’ il piu' odiato dagli italiani non si e’ fatto proteggere adeguatamente? Oppure si’, e allora… dobbiamo pensare ad una burla concordata col ministro degli Interni? Non convince. A caldo, non convince. 
In questo avanspettacolo, nulla convince piu’. 
Quando la politica non era solo una sceneggiata, si usava domandarsi, di un gesto o di un avvenimento, “cui prodest?
Poi ci e’ stato furbescamente detto che questo criterio di valutazione è inesatto perche’, come al biliardo, in politica ci si muove di sbiego. Cosi', solo gli sbieghi e gli ambigui si sono arrogati il diritto di interpretarla e la capacita' di saperlo fare.
Io invece - guarda un po' - lo ritengo ancora un criterio valido; quello che, pur imperfetto, approssima di piu’ la realta’.
Gli Usa non si sono forse buttati giu’ da soli le loro Twin per avere il pretesto di attaccare l’Afghanistan? E Neda Aqa Soltan non e’ stata forse assassinata da chi l’aveva convinta a prestarsi ad un falso mediatico (sputtanatato poi da tutti e troppo presto dimenticato) per favorire una “rivoluzione colorata” dopo che le elezioni in Iran avevano dato la vittoria ad Ahmadinejad? Meraviglierebbe che uno show man da crociera quale Berlusconi finisca a fare da “burattino che le prende”, per il capocomico Usa per cui lavora e che, in un orchestrato attentatino, (o un atten-teatrino) venga metamorfizzato in vittima per essere sottrarlo ai processi che lo aspettano? In un momento in cui e' in crollo di popolarita', travolto dagli scandali e quasi inchiodato alle proprie responsabilita'? Non convince. 
Se ne avvantaggia lui, in primis, che si vuole impunito e impunibile. E se ne avvantaggia tutto quell'apparato repressivo (polizia-militari-vigili con la pistola-ronde e fai da te-)  che e' stato da un bel pezzo mobilitato in tutto il Paese, col pretesto della “sicurezza”. E tutto il discredito va a Di Pietro (che non e' certo Robespierre, ma sta cercando di metterlo alle corde) e a quella “sinistra comunista”, che soltanto Berlusconi vede nel Pd (“Gesto inqualificabile”, si e' affrettato a dichiarare Bersani). Questo Pd davvero “inqualificabile” potrebbe pero' trovarsi, suo malgrado, nella posizione di sostituirlo.
Carta vince, carta (anche Costituzionale) perde?.
E' una classica tecnica di marketing. Si mette in giro la voce che qualcosa verra' immessa sul mercato; si genera l'attesa; si fa uscire il prodotto. Da mesi si stava aspettando questo scoop. Da mesi era stato annunciato e ripetuto dai media che il premier era a rischio di attentato. Da mesi lo aveva affermato lui stesso. Da mesi si sta spargendo la menzogna di un ritorno del “terrorismo”. Beh', fosse stato vero, ci si aspettava qualcosina di piu'!!!
Da un clown, ci si puo' aspettare soltanto che riceva una torta in faccia. Da Berlusconi, un trepiede, una riproduzione del Duomo di Milano ad uso turistico...
Ci fanno persino tenerezza i Massimo Tartaglia fans clubs su facebook... Alt!!! No, anche questi non convincono cosi’ tanto. Tutta acqua al mulino di Santo Subito II°. Ora, anche grondante sangue (sangue?).
Falso campione dell'autonomia nazionale -come pretendono tanti fasci -, in realta' assoluto servo degli Usa, sceso in politica per i suoi fini e per decisione altrui - oltre che per evitare la galera -, lucra da sempre attraverso una gestione del paese e dell'economia di tipo criminale e mafioso.
Dopo essersi proclamato l“'Unto del Signore”, ora si pretende Santo Subito Martire
Alle 20.44 gli arriva la solidarieta’ del Vaticano, per bocca del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: “...fatto molto grave e preoccupante, che manifesta il rischio reale che dalla violenza delle parole si passi alla violenza nei fatti”. 
Alle 21.51, l’“attentatore” dichiara: “Non sono io. Io non sono Nessuno”.
Alle 22.24, le stigmate: a
d Emilio Fede, che si precipita a trovarlo in ospedale, proclama: “Sono un miracolato”. 
Non convince, non convince. A caldo, non convince proprio.

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L'ERGASTOLO, DALL'INIZIO ALLA FINE.
Ero, qualche giorno fa, alla presentazione romana di “L'ergastolo, dall'inizio alla fine”, di Nicola Valentino, appena pubblicato con la casa editrice Sensibili alle foglie e grazie all'impegno dell'Associazione Liberarsi, che appoggia la campagna per l'abolizione dell'ergastolo “Mai dire mai”.
L'atmosfera era viva, partecipata, umanamente “calda”, nonostante il freddo intenso e la grandine che, battendo a ritmi ripetuti sul tetto del luogo dove ci trovavamo, mi ricordava certi “Concerti per sbarre.
Soprattutto la presenza di ex detenuti e detenuti in permesso rendeva la serata un incontro vero e un'occasione importante per quanti ancora non arrivano a liberarsi di una mentalita' giustizialista. Comunque: “Mai dire mai”, anche in questo caso.
Spero che ci saranno altre occasioni in cui sara' possibile vedere il bel film di Christian: “L'ora d'amore”. Un film importante che racconta, attraverso la voce dei protagonisti, la torsione dell'affettivita' e la pena suppletiva per i “condannati” costituita dalla negazione dell'espressione affettiva.
Il libro di Nicola - letto in una notte, tutto d'un fiato - restituisce, con la grazia di un istinto poetico innato, una realta' che e' specchio e indicatore macroscopico della galera in cui tutti ci dibattiamo.
Ma il carcere ha una sua specificita'.
E l'ergastolo ne ha un'altra in piu': sua, propria, peculiare. E' una pena di schiavitu'.
Vengono messi accuratamente a fuoco i dispositivi attraverso i quali l'Istituzione si adopera con violenza per annientare l'identita' e la stessa esistenza in vita di chi e' recluso
, colpito da un fine pena mai. E le risorse di sopravvivenza che ciascuno tende ad attivare per resistere ad una torsione esercitata sul suo corpo che coinvolge anche le persone piu' vicine (familiari, amori, amici...), e ogni sua rete sociale.
Nel libro, l'esperienza personale e' raccontata mescolandola a quella di tantissimi altri,  costretti allo
spavento di una pena senza fine, di un controllo totale sulla propria vita subito senza tempo, al punto che l'ergastolano e' spinto verso la ricerca febbrile di qualunque attivita' gli faccia dire almeno in questo sono libero, fino al paradosso estremo del suicidio.
I detenuti che scontano la condanna all'ergastolo sono oggi, in Italia, quasi 1500.
Riprendo, dalla IV di copertina:
 “...puo’ la nostra societa’, con un guizzo di civilta’, liberarsi di questo residuo di schiavitu’?”
L’ergastolo, dall’inizio alla fine”, di Nicola Valentino, ediz. Sensibili alle foglie.
Se qualcuno scegliesse di regalarlo, a Natale o a Capodanno, farebbe cosa buona e giusta.
Per richiederlo: sensibiliallefoglie@tiscali.it.  ...puo' la nostra societa', con un guizzo di civilta', liberarsi di questo residuo di schiavitu'?" (dalla IV di copertina di "L'ergastolo, dall'inizio alla fine", di Nicola Valentino.
Ediz. Sensibili alle foglie
Se qualcuno scegliesse di regalarlo a Natale o a Capodanno, farebbe, a mio avviso, cosa buona e giusta.
Per richiederlo:

http://www.youtube.com/watch?v=AcD3CTiREoc

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DA NON PERDERE






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ULTIM'ORA - IL PACCO DI NATALE
E dove mai poteva essersi rifugiata la famiglia Laden? Non c’è bisogno di molta fantasia per intuirlo. Ma…in Iran, no? Lo dice il telegiornale e, se lo dice il telegiornale, ah, beh, allora…
Dopo che, qualche mese fa, qualcuno al Pentagono fece notare che l’idea di un Osama Bin Laden ancora vivo, impegnato a farsi la dialisi tra le rocce pakistane e sparato in televisione sempre piu’ giovane e prestante, cominciava ad essere messa in dubbio da qualcuno (a parte Giuliana Sgrena e qualche amica sua), ecco l’escamotage. Cercare la sua famiglia e ritrovarla, guarda un po’, in quell’Iran da verderivoluzionare e ridurre a pedalino Usa.
Un Iran che, giustamente, non ci sta.

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Parto per qualche giorno. A Napoli, l'altro ieri, un bambino Rom di otto anni, mi ha chiesto che cosa sia il Natale. Suo padre e’ in carcere e sua madre ha altri quattro figli tutti piu’ piccoli e chiede l’elemosina. Mi ha tolto dall’imbarazzo di rifiutare inviti rituali, formali da un branco affamato di parenti-serpenti. Ora so con chi passero’ le festivita’ natalizie.  Auguri  con tutta me. Patrizia C.

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AUGURI DI BUONE FESTE !

2009/2010 

da Vittorio e Cristina

 VIGNOLO”, ORVIETO (UMBRIA)

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Ti auguro un anno almeno meno fetente di questo.
 F.

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Rieviamo da un anonimo” gli auguri di Natale, accompagnati dal messaggio che segue. Contaccambiamo, augurandogli soprattutto di uscire dall'anonimato per il 2010!!!
Il messaggio:

Se Gesù fosse nato nell’Italia 2000 

23-12-2009 Favola amara di un Giudice Istruttore che sa come vanno le cose

25 dicembre 2009:  “Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne”. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all’invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre extracomunitaria, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H di Nazareth, ha opposto resistenza spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
L’Ufficio Stranieri della Questura e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero essere spacciatori internazionali, dato che sono stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio per cui non si escludono legami con Al Qaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili.
Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due e se la loro lontananza dal luogo di residenza abituale possa nascondere rapimento o plagio. Nel frattempo Maria H. è stata ricoverata all’ospedale e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna la quale afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio.

Il primario del reparto di Igiene Mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: “Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non ancora consuete al nostro mercato clandestino, non migliora il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per uno due o tre anni – solo i progressi determineranno la durata della cura – le persone coinvolte, compresi i tre trafficanti di droga, potranno essere reinseriti a pieno titolo nella società. Le autorità competenti decideranno se espellerli con foglio di via obbligatorio o accettare la loro eventuale richiesta di permesso di soggiorno. Ma questo esula da ogni mia responsabilità professionale”.
Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla vengono sospettati di essere consumatori abituali di sostanze stupefacenti. Il loro alibi non ha retto ai primi controlli. Sostengono di essere stati costretti a recarsi nella stalla da una persona di alta statura con addosso una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (?). Avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Il portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: “Gli effetti di certe sostanze a volte sono imprevedibili, ma si tratta della scusa più assurda mai messa a verbale negli interrogatori di tossicodipendenti”.

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Cara Marina,
auguri!  
Come stai? Spero tu stia bene… fammi sapere...
Io sono stanchissimo perche' sono arrivato ieri sera (mercoledi'). Dovevo arrivare martedi' sera, ma il volo da Chicago a San Diego e' stato cancellato e ho dovuto aspettare 12 ore all'aeroporto. Insomma... stiamo bene e oggi andremo dalla zia a fare la festa a Gesu' bambino. La mamma ha fatto pozole e tamales per la cena e domani, il 25, si andra' a Tijuana (speriamo non piova!). 
Ci sentiamo presto. Stammi bene. 
Feliz Navidad! 
Baci, 
Diego  

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Auguri, compa', stateve bboni che io sto na favola. Sto a Milano, cioè proprio in terra straniera perche' ... omissis... e me so' accattato tutte le statuette der Duomo che ho trovato da quel cinese che me cia' mannato ... omisssis ... e sto a fa un sacco de sordi co l'amici mia ... perche' vanno a ruba e ar prezzo doppio che stasera tutti magnamo da la sarda ...omissis... e' er regalo piu' gettonato  stamo a diventa' famosi ... percio' stateve boni, nun me lo sciupate, nun je fate male, nun lo fate arrabbia', nun je scrivete la letterina pure voi che na cosa armeno je la dovemo riconosce, che sto scoop me fa' fa na cena da favola a Natale e chi se ne ricordava n'antra??? Forse solo quella volta ar ...omissis...
Ma lo sapete che sta storia de l'omissis m'ha preso da paura? E' bello, liscio, sfumato, dice e nun dice, me pare na raffinatezza detto cosi' ... omissis... ma che e' francese? Bello da pronuncia', proprio come nei documenti quanno nun te vogliono fa legge le cose ...omissis ... nun e' vero? Se faccio un fijo lo chiamero' cosi' ... omissis ... che la gente lo deve da rispetta' subito ... Percio', occhio, in campana, fate na bella festa che io torno tra qualche giorno, appena me so' speso tutto fino all'ultimo ultimo co ... omissis... Auguri a tutti noi!!!!!!!!!!
Pepi (er Sola).
E ve manno pure na canzoncina de Natale http://www.youtube.com/watch?v=2sO2i8lvRpI 

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Félicitations pour votre ténacité et votre extraordinaire travail, de chacun d'entre vous. Marina, j’espere d’avoir, en cette nouvelle annèe, un peu de votre courage. Un peu de votre capacité à engager et, en même temps de respecter les temps de chacun. Sur ce chemin de lutte (la vôtre, la nôtre). Le combat. 
A
vec sincère admiration. Félicitations. Avec vous. Jacques

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Annus Horribilis
in decade malefica
Decade malefica in stolto secolo
Secolo osceno e pavido
Grondante sangue e vacuo di promesse

Annus Horribilis
Annus Horribilis
Annus Horribilis in decade malefica
S’attardano ombre
Le parole confondono
Si separano sponde
Coltivano incendi
Cure imposte e subite
Da sembianze smarrite
Sotto sguardi accecati
Tra pochezze infinite

Ecco le novità
Ecco le novità
Ecco le novità

Il cielo è uno scudo labile e tenue
Ammalia il vuoto e nulla seduce
Avanza il lato oscuro, s’alza s’innalza abbaglia
Mi ruba gli occhi ed ero cieco già
Mi ruba gli occhi ed ero cieco già
Lo so lo so lo so
Mi ruba gli occhi

Annus Horribilis in decade malefica
Decade malefica in stolto secolo
Secolo
Secolo osceno e pavido
Grondante sangue e vacuo di promesse
Conosco le parole
Dette scritte scandite
Tenerezze stupite
E tensioni impazzite
Tendono al grande bang
Tendono al grande bang
E tutto tende al grande BANG

(da:  http://www.millepiani.net/millepiani1.0/archives/2006/12/31/finistere/ )

Era riferito al 2006. Ma vale di piu' per questo maledetto 2009. Vorrei averlo dormito tutto. Averlo sognato come quando si sogna un incubo e potermi svegliare, oggi, nel mondo come lo desideriamo. Che almeno se ne vada, questo Annus Horribilis e ci lasci i ricordi, i desideri, la forza intatta di andare avanti. Vi abbraccio tutti. Vi devo tantissimo.
M.A. (dall'Aquila).

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Marina, mi ha fatto tanto piacere sentirti vicino stasera, anche solo scrivendoci queste poche righe. Piu' che Buon Natale, ci tengo a dirti Buona Veglia.
Un grandissimo abbraccio, a presto
S.
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...Osteria Calcutta è un lavoro aperto a felici traguardi!
Ciao Marina, serenità e salute,
R.

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ULTIM'ORA
SGAMBETTO AL PAPA!

SERA DI NATALE - Qualcuno fa lo sgambetto al Papa e rischia di farlo cadere. Osama Bin Laden o Ahnadi Nejadh? Se questi sono i primi due nomi che vi saltano in testa, chiedete a Babbo Natale una ricarica di neuroni (fanno sconti, durante le feste). Noi non siamo stati. Forse una guardia svizzera, che si sa, non hanno un ottimo carattere ... un boy scout oppure una girl scout sorpresi a rubare la marmellata nelle cucine vaticane... Non lo sappiamo. Ad ogni modo, Lui non puo' - ovviamente - essere secondo a nessuno. Ma... una riproduzione della Basilica di San Pietro, con tutte quelle colonne intorno, sarebbe stata troppo pesante per tirargliela in faccia. Un'esagerazione, e che diamine! 
Tra l'altro, viene anticipata la celebrazione della Messa di Natale. Retrosignificato maligno: “Sono io che faccio il tempo, io, il benedetto, non quel parvenue dell'unto.”.
Al momento ci comunicano che l'artefice del gesto e' stata una donna che indossava un maglione rosso.
Una
fedelissima”, gia' presa sotto custodia”.
Domani se ne sapra' di piu'.  


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E’ la mezzanotte del 25 dicembre 2009. I popoli antichi veneravano la Luna e il Sole; nel giorno del solstizio invernale, quando la luce inizia a dilatare il suo tempo giornaliero, adoravano il dio del Sole, che rinasceva dopo la propria morte. Il dio greco Dioniso e  il dio egizio Oro. E anche Mithra, il dio della Luce di origine indoeuropea, nato da una roccia, circondato da pastorelli che gli offrirono doni dentro una grotta, dal quale e’ mancato un soffio che - qui - non fossimo tutti battezzati per volonta' dell'imperatore romano Aureliano, alla fine del III° secolo. Forse, da Mithra, derivò Buddha.
Il 25 dicembre, giorno celebrato in tutta l'antichita' come compleanno del Sole, in questa post modernita' e' un giorno triste. Le ragazzine borghesi ottengono per regalo le sospirate tette di plastica; i ragazzini borghesi, l'ultimo desiderato modello di cellulare-spia. Le tavole sono ubriache di parenti-serpenti, di unioni false, di noia, di dovere, di abitudine. I figli che parlano di futilita', gli amici per far numero. Quello simpatico” che si invita per ravvivare l'ambiente. Quello che si vuole presente perche' altrimenti resterebbe da solo e tocca essere buoni”. Il cane di casa - il migliore di tutti, senza ombra di dubbio - sbattuto in balcone perche' c'è un ospite con l'allergia e perche' e' troppo esuberante. In balcone! Con i fumatori impenitenti che, come e' noto, intossicano piu' della diossina e di tutti i veleni che, quotidianamente, respiriamo e mangiamo ovunque. In balcone, gli eretici”: il cane esuberante e il fumatore impenitente, e che il diavolo se li porti, altro che Gesu' bambino. Esuberi che devono rimanere al freddo, al gelo, alla pioggia, se insistono a rivendicare un proprio libero spazio.
Una grande abbuffata, una sbornia colossale e tutti i salmoni a Gloria (quella zia ricca sempre in punto di morte che pero' campa sempre e non si arriva mai ad ereditare). 
Fortuna che esiste un altro mondo. No, non parlo dell'al di la' di questo; è proprio qui, sulla Terra. E' il  mondo che cerchiamo di costruire, passo dopo passo, ed e' soprattutto il mondo della stragrande maggioranza dell'umanita', povera, offesa, in esubero, discriminata e in lotta. Un mondo di bambini soldato, di bambini ai quali non e' permesso essere tali, di adulti smarriti, reclusi, abbandonati. Di anziani che non possono piu' ricordare. Un mondo di esseri umani che non pensa all'aperitivo da selezionare su un'ampia lista, ma s'interroga sulle possibilita' di avere una sufficiente forza, domani, per raggiungere una pozza d'acqua. Si chiede se potra' mettere insieme un mezzo pasto qualunque. E' un mondo in lotta. Dall'America Latina, a Gaza, all'India,  E noi, in quella stessa lotta, stiamo. Con le armi che possediamo e con la frase che, cristiani o no, credenti o no, si dovrebbe tenere sempre scolpita in mente:
E' piu' facile che un cammello passi per una cruna d'ago che un ricco entri nel mondo dei cieli.
Ma non come consolazione futura o tale da indurre passivita' e rassegnazione. Tenendo invece - anche e sempre - bene a mente che il regno dei cieli va costruito prima qui, sulla Terra. Ricordo le parole di Andrea, quando lo conobbi. Alla fine di una celebrazione, disse: La pace e' finita. Andate e lottate insieme. E non arrendetevi mai”.
E ricordo altro. I tanti Natali passati qui, in Italia; un soppalco altissimo, i carciofi con la pastella, il profumo dei fiori, il presepe con la sabbia vera che occupava un'intera stanza. La carta regalo fatta a mano. La tombola con i ragazzini. I cioccolatini. Santa Maria Stagnola!!! E i Natali in India, o in Indonesia, con Brenda e i pupazzetti infilati dentro la sabbia. 
La poesia della vita passa anche per queste piccole cose.
Lo sapeva bene Alda Merini. Che scrisse:

…Io quest'anno ho spento le candele: tutti mi hanno invitato, ma quella notte non farò nulla di diverso, nulla che io non faccia sempre, proprio come quando ero bambina; al limite si cambiava stanza, si andava dalla camera al tinello per vedere se era arrivato Gesù, e per mangiare il panettone…
…C'è una bella poesia dialettale che dice fai piano, ogni volta che dai un colpo al muro lo dai al mio cuore...”. Casa: quanto la ami a Natale! Ricordo quando, sempre bambina, persi la mia, abbattuta anche quella: allora c'erano le bombe, ci rifugiammo chi nelle risaie e chi nei paesi limitrofi, dove tutti eravamo un po' degli stranieri. Nei granai la sera recitavamo il rosario su dei pagliericci di fortuna, poi di giorno si andava nelle cascine in cerca di pane, in breve... si mendicava dai contadini abbienti. Oggi, invece, che abbiamo una casa non abbiamo più quella cortesia e quell'amore dei contadini. Io dormivo con una vecchia che ogni notte pregava la morte che la venisse a prendere, e avevo paura. Ma come bambina ho dovuto accontentarmi.
Adesso che sono un'anziana poetessa... continuo ad accontentarmi. Ma ripenso con nostalgia a quei Natali solenni, quando la mamma faceva enormi presepi, metteva le figurine dei pastori e i laghetti di specchio. Ci facevano trovare il carbone, alle volte, ma eravamo contenti lo stesso: poi, dietro il carbone, c'erano sempre tre caramelle. Però era arrivato Gesù, era questo che importava, vedere che sulla paglia del presepe qualcuno aveva deposto il bambino. E si pregava, si pregava insieme davanti a quella statuina, ignorando che il piede lieve della mamma era andato lì di notte per deporlo... Allora ignoravamo tutto della vita, anche il mistero della nascita, un evento che per noi cadeva dal cielo. La Madonna non appariva sorpresa, neanche San Giuseppe, e noi piccoli eravamo in un regno di favola bello che abbiamo perduto. Ci dimenticavamo dei doni e stavamo piuttosto a guardare quel bambino appena nato domandandoci se aveva freddo, ma la mamma ci diceva che aveva l'amore della Madre... Ecco, forse anche in tarda età chi mi scalda ancora nelle notti di solitudine è l'amore della mamma, che io amavo tanto e che credevo che, come Maria, non sarebbe mai morta. Sì, si può morire d'amore per un uomo, ma quello che mi fece impazzire, forse, fu quella porta chiusa di mia madre dolcissima, che io credevo eterna, come tutti i figli.
E mi sono resa conto, a un tratto, che non avevo mai ascoltato i suoi lamenti tanto ero giovane. Ma quanto si paga la giovinezza! Anch'io, come le mie figlie, quando andavo a casa sua le portavo via gli oggetti più preziosi perché... nella mia casa sarebbero stati bene, e una madre si fa sempre derubare. A lungo andare morì, senza chiedere mai niente, ma era così felice della nostra gioia che forse non morì veramente mai. L'abbiamo derubata, ma soprattutto - e sembra un eufemismo - avremmo voluto (che Dio mi perdoni) portarle via quegli occhi, così verdi, così dolci, così innamorati di noi.
Sono passati decenni da quei Natali e ancora cerco l'odore dei mandarini o del bollito, che si mangiava solo quel giorno. Erano i nostri doni. Oggi invece si tende a saltare il Natale, si va direttamente all'arrivo dei Magi, ai doni, la nascita quasi non esiste più, forse perché le nostre donne non sanno essere madri. E i bambini, tra televisione e futili regali, sono i più grandi emarginati del nostro tempo: abbiamo rubato loro l'infanzia e la religiosità della vita.
Mi si chiede cosa vorrei trovare questa notte sotto il presepe: la mia Barbara, la mia Flavia, le mie figlie che mi furono tolte quando una maestra, assistente sociale, trovando che la casa non era ordinata me le portò via. Sono sempre stata una disordinata perenne, ma avevo quattro bambine felici alle quali suonavo le nenie” di Natale. Andando in solaio ho trovato le mie vecchie famose poesie tutte imbrattate delle loro figurine: giocavano con le mie grandi poesie! Io non ho pianto su queste, ma su quelle figurine sì. Loro non sapevano cosa vuol dire genio, conoscevano solo due parole: mamma e bambino. Il mio presepe privato.
(Alda Merini)

Io, quest'anno, non ho la possibilita' di un decoder e guardo i telegiornali al computer. Pero' una piccola luce l'ho accesa, prima del by-passaggio a nord est che mi portera' l'Anno nuovo (impiego' meno tempo Amundsen, nel 1906, a conquistare quello a nord ovest, inseguito dai creditori, sopra un peschereccio per le aringhe). 
Una luce che si rispecchi, invece, e' una cosa semplice. E' sufficiente unire lo spago con l'argento, i cristalli di rocca antichi e il bambu' fresco. Non e' l'ipocrisia della fraternita' universale. La falsita' dell'essere tutti in uno. Tutt'altro. Esprime, senza retorica, almeno nelle intenzioni, la possibilita' di lasciare ciascuno libero e unico, e al tempo stesso unire insieme saldamente materiali che restano differenti e molteplici, ma sono schierati dalla stessa parte. Appassionati del tentativo di contribuire a far si' che' la luce (ogni piccola, discriminata luce) abbia una possibilita' di vittoria, si rifletta e si espanda. 

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Compa', e che ...omissis...! Ve l'avevo detto de stavve boni! Maglione rosso e carzoni neri... omissis... ma nun ve se po' lascia' un momento... e pure giudicata fuori de testa... ma che ve siete nbriacati? Vabbe' torno domani. Che per caso ce l'avete un letto per due? Torno co ...omissis... Pepi

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ULTIM'ORA
26 dicembre 2009
MA NON TROVA PROPRIO
PACE !!!
Lo sappiamo. I 10 milioni di corone svedesi del Premio Nobel per la pace li ha gia' utilizzati tutti per le piccole spese: un fast food, chips and cola, cose cosi'...tiene famiglia e cane. Ma qui si esagera! La seconda finzione di un attentato
“islamico in volo tentato sempre da  Al  Queida, con la famiglia di Bin Laden - da non dimenticare -  che si trova, a suo dire, in Iran... Ma chi gli scrive i copioni? Un uomo nigeriano che tenta di operare un attentato su un volo della Delta? La Delta che, a prenderla, e' gia' un attentato in se', da quando, nel '91, incorporo' la Pan American, che volava (vita vissuta) con una sola ala sana e l'altra attaccata con lo sputo e una decompressione inesistente? Il cuore della Delta e' la Pan Am: controlli inesistenti e sicurezza scarsissima (fu anche multata per questo).  Nel 1986 il volo Pan Am 73 diretto in Pakistan fu dirottato (20 persone morte e 120 ferite) e, nel 1988, ci furono le 270 persone morte del volo Pan Am 103 esploso in volo sopra Lockerbie, in Scozia. Il governo americano opero' un iniziale tentativo di far credere che l'esplosione fosse stata causata dal mostro di Lockness, ma invano. Le famiglie delle vittime fecero alla compagnia aerea una causa da 300 milioni di dollari e la Pan Am presentò in giudizio i verbali di 6 agenzie governative Usa, tra cui la CIA, la Drug Enforcement Administration, e il Dipartimento di Stato. Fu dimostrato che il governo sapeva degli attentati e non aveva avvisato la compagnia, che venne fatta fallire. Avra' un significato?
Al momento, siamo piu' disposti a credere di avere visto Babbo Natale ieri sera affacciarsi dal termosifone e regalarci un panforte. O che il passeggero partito da Amsterdam e diretto a Detroit  sul volo Delta Airlines avesse fatto esplodere a bordo gli ultimi petardi della festa di Natale. Un musulmano che festeggia il Natale? E perche'no? Sempre piu' credibile della possibilita' di far salire a bordo di un aereo qualche materiale esplosivo.

Dove ho visto un albero di Natale fatto istallare da un falso musulmano...ah! Ecco:


Ma non si tratta di un complotto. E' ordinaria Amministrazione degli Stati Uniti d'America.
Vi  aggiorniamo domani.

P.S.
Poi, aspettiamo ancora la verita' su Ustica.

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Non abbiamo una risposta per tutto. Ma, prima che finisca questo Annus Maleficus, cerchiamo di stabilire, una volta per tutte, alcuni punti fermi

* L'11 settembre 2001, cosi' com'e' stato raccontato al mondo, e' una bufala made in Usa.

Si tratta infatti della trovata” criminale dell'Amministrazione Bush II° per poter scatenare le guerre infinite” al preteso “terrorismo islamico”, aprendosi con i massacri la strada  per le pipelines dal Caspio, eliminando popoli di troppo e sostituendo i loro legittimi governi con fantocci sul libro paga della CIA. Molti i (non) secondari e correlati. Ne citiamo solo due: scatenare la paura, il sospetto generalizzato, l'odio per i musulmani e i diversi”, da cui rafforzamento della sicurezza interna e convalida delle alleanze (e sudditanze) esterne.
Le crisi” vengono previste con decenni di anticipo dalle agenzie specializzate e i rimedi” vengono agiti molto prima che le banche siano fatte fallire, per poi salvarle. E molto prima di quando i semplici cittadini possano rendersene conto.
Di tutto cio' abbiamo parlato a lungo in Immagini e parole 2008”. Aggiungiamo qui solo una nota, tratta da http://pilotsfor911truth.org , relativa allo sventato,  mai esistito attentato al Pentagono.

...Il dirottamento del volo American Airlines 77 non può essere avvenuto. Un parametro nei dati chiamato "FLT DECK DOOR" combacia e conferma dati precedentemente decodificati e ottenuti dai Piloti per la Verità sull'11 settembre dal National Transportation Safety Board (NTSB) utilizzando il Freedom of Information Act.
La mattina dell'11 settembre 2001, il volo AA-77 decollò dall'aeroporto internazionale di Dulles diretto a Los Angeles alle ore 8:20 (eastern time). Secondo i rapporti ufficiali, avvenne un dirottamento tra le ore 08:50:54 e le 08:54:11, durante il quale i dirottatori fecero schiantare il velivolo sul Pentagono presumibilmente alle 09:37:45. Come riportato dalla CNN, secondo Ted Olson sua moglie Barbara Olson l'aveva chiamato dal volo AA-77 affermando che "...tutti i passeggeri e il personale di volo, inclusi i piloti, erano stati raggruppati in fondo all'aereo e lì trattenuti da dirottatori armati". Tuttavia, secondo i dati di volo forniti dal NTSB, la porta della cabina di pilotaggio di AA-77 quel giorno non fu mai aperta durante il volo (le informazioni riguardo lo stato della porta della cabina di pilotaggio venivano aggiornate ogni quattro secondi durante il volo e i dati indicano che la porta non è stata aperta nemmeno una volta durante tutto quel tempo). Come avrebbero fatto dunque i dirottatori ad entrare nella cabina di pilotaggio, rimuovere i piloti e dirigere il velivolo verso il Pentagono, se la porta della cabina rimase chiusa? Fondata nell'agosto del 2006, "Piloti per la Verità sull'11 settembre" è un'organizzazione in costante crescita che comprende aviatori professionisti da tutto il mondo. L'organizzazione ha analizzato i dati forniti dal NTSB riguardo l'attacco al Pentagono, lo schianto a Shanksville (Pennsylvania) e l'attacco al World Trade Center.

I dati non confermano la versione ufficiale. Il NTSB e l'FBI rifiutano di commentare. C'è una crescente montagna di informazioni e dati conflittuali e contraddittori che le agenzie governative e ufficiali, insieme ai Mass Media, si rifiutano di riconoscere. 

IMPORTANTE: Ignoriamo chi siano i “Piloti per la verita' sull'11 settembre”.  Su di loro non possiamo esprimere alcuna considerazione. Il materiale che propongono, visibile cliccando sul loro link, sopra riportato, e' di buona qualita'. Per il resto, potete fate ricerche da  voi stessi.
E arriviamo cosi' al secondo punto fermo.
* Il disfacimento della sinistra di governo, in Italia, e la frantumazione dell'opposizione, hanno riaperto la via virus del fascismo e anche  ai rimestatori nel torbido di Eurasia e fascisteria kriptofascista di giro.
Anche di questo abbiamo parlato a lungo (vedi osteria calcutta marzo 2009). Sono ovunque, dai Campi antiimperialisti a Facebook. Dai comunitaristi ai ripensatori (tra breve strateghi conflittuali”, vi aggiorneremo su richiesta). Il problema, rispetto a quelli sotto mentite spoglie, e' che contribuiscono alla confusione dilagante e a diminuire il livello di capacita' critica e di determinazione in alcuni compagni. Attraverso l'ambiguita', cercano di manipolare le resistenze ponendosi al di sopra di tutti, unici detentori dell'unica (ambigua e contraddittoria) verita'. Alla larga!

chi sono i comunitaristi? E' gente che, appropriandosi di alcuni fondamentali comunisti e antimperialisti, li mescola con deviazioni radicali dagli assunti marxiani sul conflitto tra le classi. A questo sovrappone, sotanzialmente annullandolo, istanze nazionaliste che, lungi dal mettere in discussione l'imperialismo per sè, si indirizzano contro quello statunitense, anglosassone, israeliano, nel nome neanche troppo dissimulato di un imperialismo italiano, oggi sublimato in quello euroasiatico. Si intravvede una linea di continuità con i paradigmi di 80 anni fa che ci parlavano della demoplutocrazia
(da
http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2009/11/se-la-tirannia-e-loppressione-si.html ).
Se poi, tra chi ci segue, qualcuno si scandalizza del fatto che facciamo convivere, in questo spazio virtuale e nella realta', persone che non condividono tra loro punti importantissimi di visione teorica ... che si scandalizzi pure! Noi siamo insieme a tutti i non ambigui, a quelli che sono in perfetta buona fede e che non abbandonano la lotta. Con loro possiamo scambiare e magari anche discutere all'infinito; ci fara' sempre piacere. Siamo anarchici, percio', alla fin fine, abbiamo una visione
nostra del tutto. Ma mai e poi mai, ci ritroveremo sulle barricate insanguinate di Barcellona. Cerchiamo di unirci, invece di frantumare sempre tutto fino alla scissione dell'atomo. Ne conosciamo le conseguenze.
http://www.youtube.com/watch?v=-jZRJWp_Beo&feature=related

* CRISI ECONOMICA, CULTURALE E DELLE RELAZIONI SOCIALI SONO COLLEGATE

(parentesi stile facebook (che poi vi raccontiamo anche questo...):

-  Marina - va a prendersi un caffe'
-  Sara - Whow!
-  Vincenzo - Non esagerare pero'!
-  Alessia - mi piace questo elemento
- Angelo - anche a me piace questo elemento
- a 2 persone piace questo elemento

- Daniele
- il caffe’ ti fa male
- Vincenzo - condivido questo elemento
- Alessia - questo elemento non mi piace piu’
-
Sara – questo elemento non mi piace piu’
-
Alessia e Sara - hanno stretto amicizia 

L'esempio è inventato, ma rappresenta cosa sia facebook. Ne avevamo parlato lo scorso gennaio, inserendo anche un link e declinando tutti gli inviti. Qualcuno ci fece pero’ comunque lo scherzo di iscriverci.  Poco prima di Natale, mi sono divertita a sondare il terreno di quest’area virtuale. Ho confermato le mie idee al riguardo e mi sono accorta di  quanto, nonostante l’esistenza di nuovi network, Faccia/libro sia ancora molto gettonato. Innanzitutto, e' costellato da una miriade di microinformazioni, in  numero tanto elevato da sembrare i frammenti di una meteora esplosa per un attentato orchestrato (no, Sgrena...non ti precipitare...Al Queida non c'entra) dal Pentagono contro le umane possibilita' di approfondimento e selezione. Poi, è attraversato da solitudini, narcisismi, comunitaristi eurasiatici (ormai ho sufficiente fiuto per riconoscerli e cadono in contraddizione in un nanosecondo). Ci abitano però anche compagni veri che lo utilizzano per promuovere eventi, idee, cose reali. Percio’, di tanto in tanto, lo utilizzeremo anche noi, tempo permettendo (che tanto, a Palo Alto e dintorni, siamo schedati da un pezzo).
Il linguaggio utilizzato da faccia/libro e’ pero’ un linguaggio che noi non utilizziamo e forse questo non piacera’. Pazienza. Ci sembra peggio che questo linguaggio si sia diffuso tra i compagni in modo tanto rapido quanto resistente. Io non posso considerarmi amica - ne’, ovviamente, nemica - di una persona mai vista ne’ conosciuta che pero’ mi comunica che oggi si sente un po’ giu’ di corda. Per la ragione semplice che non so chi sia! Riconoscendo benissimo quale sia la “classe” e la “lotta di classe”, detesto l'idea della fratellanza universale del “cari e care” (ammoscerebbe Wonder Woman o il Colosso di Rodi). Fosse proprio questo l’obiettivo? Temo che ce ne siano anche altri. 
Ad ogni modo, Facebook mi comunica disagio, astrazione e vuoto. Crea confusione e noto, tra le altre cose, che una gran parte di utenti segue con commenti vaghi, semplicissimi, una piccola parte di imbonitori, gratificandoli della qualifica di “esperti”. Noi facciamo il lavoro contrario: non ci gratifichiamo di falsi esperti e, chi scrive qui, persona conosciuta o no che sia, e’ esperto veramente. Ha vissuto e vive in prima persona le cose di cui parla. E non delega ad altri “conoscenza” e “cultura”. Non si beve gli sproloqui di secchioni che parlano per citazioni e per far vedere quanti libri hanno letto (spesso ripetendo ovvieta’ che sono tali anche per un liceale). Tra figli dei Lumi, padri e fratelli dei lumi, discendenti dei lumi, c’è un tale spreco di energia elettrica che si capisce in quale conto tengano l'ecologia. Ad alcuni, basta piazzare qui o li’ una qualche citazione in tedesco, per far vedere che lo si e’ studiato (a proposito: lo sanno tutti che la filosofia occidentale e' meglio studiarla in tedesco. Lo sa anche Diego, a poco piu’ di vent’anni. Vive con me, e’ di origine messicana; una famiglia che ha scavalcato un muro infame e pericolosissimo per tentare la sorte in California. Non c’è bisogno di ‘sti gran pensatori. Diego ne sa di piu’ e meglio). 
Faccia/libro segue l'andazzo corrente. Un pizzico di tutto; chi decide e chi segue. Poi, cercando, troviamo qualche nome - sempre quelli - che fa scivolare con nochalance il nome delle scuole che ha frequentato (titoli di merito?) e spara li' un'overdose di “io so che”, “tizio e’ un idiota e Caio e’ il peggio del peggio”;  le solite profezie autoavverantisi e lo stabilimento professorale (balneare) di cosa sia corretto e cosa non lo sia. Di chi stia nel giusto e chi nello sbagliato. 
Ma... vergognatevi! Che un giorno la vita vi travolga con la violenza di uno tzunami, con la collera di quelli che avete sempre ingannato, voi sempre pronti alle peggiori alleanze. Voi che non esistono piu' la destra e la sinistra. Non siete arrivati neppure a comprendere Gaber, figuriamoci Pasolini. Che vi arrivi la rabbia vera e innocente di un ragazzino http://www.youtube.com/watch?v=qxghrG8lpg0. E che quella rabbia faccia scomparire la vostra brutta faccia da faccia/libro e da ogni altro luogo del pianeta.
La cultura non consiste nell’aver ingoiato i “sacri” o profani testi (quella, semmai, e’ “coltura” del proprio orticello di quattro fans che, ancora piu’ ignoranti , o tremebondi, o traditori di professione, necessitano di un guru di riferimento). 
Arriviamo cosi’ al punto da trattare. “Crisi economica, culturale e delle relazioni sociali sono collegate”. E non solo  - in Italia - a causa dello sfascio della scuola pubblica o dell'affannoso sgomitare per un posto precario o per spolparsi un osso. E’ piu’ complesso. Per dirla in modo un po’ rozzo, ma comprensibile a tutti , ogni epoca storica e' caratterizzata da una  produzione di idee e cultura che e' condizionata dai modi di produzione, dall'organizzazione economica e sociale. Le idee della classe dominante sono, in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. Le idee dominanti sono l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee. Sto accenando al rapporto struttura-sovrastruttura secondo Karl Marx. Secondo la nostra esperienza (non secondo i libri che abbiamo letto), continua ad essere un'idea valida, anche se reversibile (ripetiamo ancora una volta: siamo e restiamo anarchici). Perche' i rapporti di produzione mutino e' anche necessario che mutino i pensieri indotti, stereotipati, ricalcati  sul modello di quelli di produzione. Cioe', quelle idee della classe dominante che questa stessa classe sparge attraverso tutti i possibili mezzi di comunicazione sull'universo mondo e sulle classi sociali subalterne. Se vi capita di dare un'occhiatina a cio' che scriveva Engels in L'origine della famiglia, della proprieta' privata e dello stato o ai  testi di Cooper e di tantissimi altri che, dal '68 in poi, hanno ragionato e scritto su queste cose, diventera' piu' chiaro cosa si intenda per necessita' di non distinguere tra pubblico e privato (vero conflitto d'interessi!). Certamente, tutto cio' vale poco per chi e' considerato in esubero in Honduras, in Palestina, lungo le vie del petrolio e anche qui da noi, per la strada e nelle istituzioni totali. Ma vale per coloro che pretendono di rappresentarli in salotto e di rivendicare diritti altrui senza interrogarsi su sè stessi.  Perche', al finale, la battaglia e' sempre la stessa: poveri e poverissimi contro ricchi e potenti. Ma i secondi possiedono solo soldi e tempo da perdere, i primi sono portatori di verita' incrollabili, di difficolta' autentiche, ma anche di capacita' creative che nemmeno se le sognano quelli del piano di sopra
Il nostro piccolo lavoro e', passando attraverso una condivisione pratica, reale, continuativa, quello di facilitare l'emergere di straordinarie potenzialita'. Strano lavoro. Spacca il cuore, ma dà molte soddisfazioni. 
Provare per credere. 
http://www.youtube.com/watch?v=OP-9PLBrKNU

* ...Reclamiamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressori:
gli uni sono la mia patria; gli altri sono i miei stranieri
 (Don Milani)

Abbiamo un numero crescente di lettori. Per questa ragione, riportiamo - intrecciandoli - i passi salienti di due testi gia' pubblicati sul web, bastanti, speriamo, ad evitare fraintendimenti e a chiarire alcune posizioni di fondo.
Non sono esenti da contraddizioni, lo sappiamo, ma cio' che conta è l'elaborazione comune.

a)Molti passaggi rimandano ad un testo del 2008, titolo: SI PUO' VIVERE SENZA PADRONI, scritto in un momento in cui eravamo sopraffatti da e-mail cariche di livore per la “sinistra” italiana “priva di dignita’, incapace di portare avanti lotte vere etc.”. Eravamo anche invasi da parole al veleno contro giornali e riviste di una “sinistra” che mistificava la realta’ e vedeva Al-Queida dove, al piu’, poteva esserci un principio di Al-Zehimer. Qualcuno voleva fondare un nuovo partito, rivista o televisione. Altri ci invitavano a discuterne “tutti insieme”, o a “ragionare senza identitarismi o rimpianti per-i-bei-tempi-di-una-Sinistra-che-fu” rivendicando anticonformismo del pensiero (non dell’azione). Falsi “ripensatori” (oggi strateghi conflittuali a pagamento) sbrodolavano elogi al governo Berlusconi che s'era “comportato meglio di quanto avrebbe fatto Prodi rispetto alla Georgia” (non inviando contingenti militari in aiuto a Saakashvili). O dichiaravano che la politica “statal-keynesiana” di  Tremonti “faceva invidia a una “sinistra” che non osava metterla in atto”.
b)L'altro testo e' tratto da LA FIERA DELL'EST”, pubblicato a giugno 2009, nel contesto di un discorso piu' generale teso ad evidenziare la stortura alla quale sono sottoposti i “diritti”; nel quadro di un'elaborazione svolta dai compagni dell'Associazione, che ribadiva una visione condivisa e l'impostazione del web.
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...E' vero, i media di “sinistra” hanno imbrogliato sulla crisi georgiana,  mistificano su Alitalia, su tutto, ma ciò non giustifica definire una “fortuna” Berlusconi al governo! Non basta attaccare Prodi per le varie schifezze del suo ex-governo, tipo le “missioni”  in Iraq, integrare la Marina nella catena di comando militare USA nel Golfo etc. Berlusconi non ha ripulito Napoli dalla spazzatura! Che confusione! Dal brodo primordiale nacque qualcosa, da questo caos non ci sembra. I nuovi “anticonformisti” che si ritrovano dall’altra parte non vedono che “l’uomo della Goldman Sachs” e “l’uomo che fa solo gli affari propri” convergono in un’unicum: impedire ogni pensabilita’ di Rivoluzione. “Destra” e “sinistra” ufficiali sono legate alla peggiore finanza Usa e a quella italiana. E gli attori principali non soltanto convergono, ma si accordano sottobanco. L’anticonformismo non e’ ne’ merito ne’ virtu’... Piu’ nostalgici di tutti sono proprio quelli che vorrebbero “ragionare senza identitarismi”; per moda soprattutto (qualcuno anche per dogma, altri in buona fede). Sono tanti e, sotto sotto... esprimono il bisogno di essere contenuti dentro qualche cosa e di darsi identita’ attraverso questo qualche cosa. Carmelo Bene - geniale e anticonformista -  in “Nostra signora dei turchi”, propone di classificare gli esseri umani in “cretini che hanno visto la Madonna” e “cretini che non l’hanno vista”... L’identita’ personale si conquista vivendo, non te la danno in partenza, col corredino. A nessuno e' utile rifugiarsi negli identitarismi o piangersi addosso ma, chi si limita a professare odio, sembra piu' che altro in cerca di un padrone, di un quadro di riferimento-contenimento; non avendolo, ha paura di-non-si-sa-che.
Non vediamo good ol' tmes da rimpiangere. Ne' abbiamo vissuto un miracolo negli anni ’70, facendocelo poi sfuggire di mano... Alcuni di noi sono stati parte di un grande slancio collettivo e chi ha partecipato veramente era “in se'” il miracolo, altri giocavano. Fuori da questa considerazione, si puo’ arrivare oggi a discorsi da circolo della bocciofila, dove vecchietti acidi e rancorosi, disillusi per l’eta’ e gli acciacchi, rimpiangono la propria infanzia-eden mitizzata e lacrimano sui sogni infranti. Nessuno gli ha tolto niente: sono loro che non sono stati capaci di mutare un contesto sociale spaventoso (purtroppo, non ne e’ stato capace neanche chi ha messo l’anima dentro un tentativo in cui tanti hanno lasciato la vita o marciscono ancora in galera).  Accusare dei propri fallimenti quelli che neanche allora facevano sul serio e’ una scorciatoia facile, indice di dipendenza - o di desiderio di dipendenza, di delega - come a dire: i miei  “comandanti” mi hanno deluso (o tradito, o abbandonato)... si perde il filo rimpiangendo una “sinistra” che “non e’ stata” (quindi “non e’”) tutta cosi’ bella. Esistevano riviste, giornali, parlamentari, ma quelli di maggior valore sono scomparsi, fatti chiudere forzatamente o resi muti. “Il Manifesto”, che tento’ pure di diventare un partito, nacque da una costola del PCI nel tentativo (non riuscito) di convogliare (e attutire) una protesta dilagante. Cosa si pretende che esprima, oggi? Perche’ lamentarsi del fatto che non risponda al tipo di testata che si vorrebbe?
Per noi, ciò che conta  è alzare la testa e riappropriarsi di un discorso di parte che percorre tutta la storia. Riconoscersi, in prima persona: comandanti. Addossare le responsabilita’ ad “altri” e’ inutile, quando non dannoso. Per appartenere a qualcosa, e’ possibile utilizzare un paradigma semplice, ma di livello superiore: sentirsi parte della “razza umana”. E’ un’appartenenza sufficiente, altre non ne servono. L’identita’ non e’ un monolito o qualcosa che c’è solo “essendo parte di una struttura” (men che meno ideologica). Non è neanche la somma semplice delle tante che ci vengono attribuite o di quelle che ci diamo da soli. Penso invece che: “Io E’ l’altro”. Le categorie di riferimento sono differenti e la domanda vera non riguarda il conformismo, ma è: sono davvero capace di sentire di “essere” l’altro? Se ci riesco (quando  ci riesco) ho realizzato qualcosa. Se non  ci riesco (tutte le volte che non ci riesco) ho fallito. Si dovrebbe ripartire dal sogno, dal volo. Essere il volo.
Dal nostro punto di osservazione: i good ol’ times erano popolati da:
a) Rivoluzionari;
b) Antifascisti militanti, molti dei quali facevano (come i rivoluzionari) analisi valide tuttora. Cos’e’ un’analisi “seria”? Chi dovrebbe farla? Il ruolo degli intellettuali e’ “dans la rue”, gridava Sartre agli operai della Renault. Ascoltare, recepire, dare voce. La politica non e’ materia per pensatori eletti (con tutti gli altri “prepolitici” e “precategoriali”)... possono occuparsene a giusto titolo solo: i “fuori casta” del mondo; gli artisti; i poeti; chi e' capace di ascolto e partecipazione vera. Gente poco seria? Tanto seri da ridere delle proprie follie e  rischiare la pelle al tempo stesso; c) Anticonformisti di moda:  se la son data a gambe quando le cose si sono messe male. Finiti ad auto-recludersi in diversi tipi di bunker e istituzioni totali quotidiane dove hanno trovato cio’ che in realta’ andavano cercando, non certo la Rivoluzione, ma un’identita’ circoscritta (magari circoncisa). Incapaci di esercitare l’anticonformismo ieri, figuriamoci oggi. La Sinistra-dei-bei-tempi-andati aveva molte sfaccettature e, in questa sua parte, faceva piuttosto schifo....intellettualoidi e trafficoni che si dicevano “di sinistra”, oggi sempre piu’ a destra... “Quella sinistra” e’ scomparsa. Non va rimpianta, piangendo il morto, o meglio: il “nato morto”. Negli anni della repressione, operarono in modo selettivo, colpendo chi faceva analisi serie e agiva coerentemente, non chi cercava un posto al sole. 
In un esercito con troppi futuri disertori, c'era anche chi veramente desiderava costruire un mondo nuovo, perche’ vivere in questo gli procurava dolore autentico (non sdegno etico). Partirono da questo dolore, dallo scavare dentro se’ stessi e da un’analisi massacrante della realta’. Chi ha continuato (tra i sopravvissuti)? Quelli che erano sinceri ed hanno avuto coraggio. E coraggio non significa assenza di paura... significa provare paura, ma agire ugualmente. Va avanti solo chi non cercava assicurazioni, ne’ contenimento, ma LIBERTA’. E, la liberta’, o e’ per tutti o non e’ (“Io E’ l’altro”).
Si puo’ vivere senza padroni. E molto meglio. Il nemico vero non sono i saltimbanchi, le marionette o i cialtroni da operetta. Il nemico vero e’ sempre lo stesso: il capitalismo, inteso come Ordine Mondiale da sovvertire (non a chiacchiere)
Nel mondo, il sistema capitalista sta attraversando la sua solita crisi sistemica, stavolta anticipata e complicata da una serie di fattori, tra i quali:
a) l’effettivo esaurirsi delle risorse e il ribellarsi del pianeta allo scempio subìto e in atto.
b) le grandi migrazioni prossime venture dall’Africa e dall’est del mondo, a seguito di carestie prossime venture e della miriade di sfollati creati dalle tante “guerre infinite”. Il nuovo soggetto politico non coincide col concetto classico di “classe”, ne’ ha le fattezze tradizionali del sottoproletariato, e’ il prodotto della combinazione di soggetti diversi: gli sfruttati di sempre, i piu' emarginati (sottoproletariato ed esuberi), gli immigrati, le seconde e terze generazioni di immigrati, l’insieme di tutti coloro che si continua a sfrattare con violenza dalla loro casa nel mondo e che non hanno collocazione. Si e’ aperta una nuova epoca e il processo di contaminazione e' inarrestabile, cosi' come lo sono le lotte, la rabbia e il coraggio di chi non ha niente da perdere. Sono milioni e milioni di  persone schiave e bandite, il cui numero e' destinato a crescere in modo esponenziale. Non sara’ mai possibile “integrare” tutti ed e’ illogico definire dropout la stragrande maggioranza dell’umanita’. Non si puo' affermare che non sarà mai egemoni ne’ che non farà mai alcuna Rivoluzione. Piu’ logico immaginare il contrario. Intanto, fanno paura al Potere.
In Italia, si risponde a questa paura istigando al razzismo, terrorizzando per salvare il salvabile, convincendo che sparare ai propri vicini (o schiavi) permetta di preservare il proprio bunker ecologico. Una sinistra corrotta ha spianato la via a un governo razzista e xenofobo preparando il clima d'intolleranza che fonda sull'inventato bisogno di sicurezza. Operazione di paura e di marketing: si propaganda il terrore (del diverso, dello “straniero”, dei neri, degli omosessuali, dei tossici, dell’altro in genere, della carestia, della guerra mondiale...) innescando violenza e diffidenza per cercare di spezzare ogni  possibilita' di con-divisione e annientare ogni ribellione; poi si impone il rimedio: uno stato di polizia (come dopo ogni Piazza Fontana etc.). Diffondere la paura e’ il sistema classico utilizzato per distogliere l’attenzione delle persone (e dei popoli) dalla stra-crisi di certe forme di governo e illudere che i problemi possano essere risolti solo con gli strumenti di una inesistente democrazia. Il bisogno di sicurezza equivale alla perdita della Libertà, ma che importa? Le paranoie spingono ad ogni consenso, anche al piu' meschino, e a preferire di essere controllati pur di ritenersi al riparo. Ma al riparo da che?
Terrificante e' il mondo in cui viviamo e il sistema che ci controlla. Lo sterminio quotidiano di ogni individualita' e devianza... Come emarginati o rom o artisti o gay o neri o prostitute o come donne e uomini non omologati nè omologabili. Veltroni invio’ le ruspe nei campi Rom; Alemanno mira a distruggerne fino in fondo l’identita’, come qualunque identita’ “altra”, assimilandola ed utilizzandola. E’ l’aspetto moderno della repressione (“moderno” per l’Italia, in altri Paesi lo applicano da tempo): integrare nel sistema le culture “altre”, per annientarle. Cosi' si e' passati dal F.U.O.R.I (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario) ai gay che chiedono di essere considerati normali (rispetto a quale “normalita'”?) e normati. Non c'è piu', nelle loro richieste, alcuna valenza sovversiva, solo noia e piattume. “Statalizzare” la “devianza” serve ad irreggimentarla, ingrassa Stato e privati con le logiche mafiose degli  appalti. I diritti diventano una tagliola, si cerca di “annettere” le devianze, non di “ammetterle”. Il capitalismo non ha etica, persegue solo i propri scopi: tollera o non tollera per motivi di interesse economico. Potrebbe “ammettere” qualunque cosa gli portasse un vantaggio. Stragi e massacri quando conviene. Nella societa' borghese - termine antico, per noi sempre valido - nulla è mai stato rilevante.  E’ la societa’ borghese che fa schifo e che va disertata per andare altrove.  
Fuori dalla nostra provincia: 
Gli USA (e servitori vari) non sono i soli a dominare il mondo. In Italia, l’informazione che si autodefinisce “di sinistra”: o ancora non si e’ accorta che i rivoluzionari colorati sono burattini, o e’ pagata dalla CIA, o e’vittima di una psicosi collettiva. Non ha senso arrovellarsi ad immaginare quali scenari potrebbero indebolire lo strapotere USA. Nè ingegnarsi a cercare il modo attraverso il quale i dominanti s’indeboliscano tra loro. Non esiste UN SOLO nemico: i nemici accerchiano da tutte le parti. ...Seminano terrore perchè non ci si accorga che determinate forme di governo sono in stra-crisi. Arrivano a scatenare il panico per una improbabilissima terza guerra mondiale. Solita tragica sceneggiata col sangue delle persone. Le marionette dell'Ordine Mondiale agiscono sotto la guida della grande finanza internazionale, che coinvolge Tokio come Berlino o Washington. USA ed exURSS, ad esempio, generano i peggiori conflitti nell’universo mondo e sono entrambi membri permanenti dell'ONU (intoccabili, con diritto di veto, insieme a Francia, Cina, U.K.). Non si tratta di parteggiare per l'uno o l'altro, l’unica possibilita’ è nella non-complicità e nell'abbracciare solo le lotte autenticamente dal basso. Assistiamo infatti, anche al riassetto di potere tra dominanti capitalisti che avviene, come sempre, tra scosse e scontri. Questo e’ anche il senso dell'attuale crisi finanziaria statunitense (non siamo al crollo del ’29) e di quella mondiale. E' una crisi  destinata ad approfondirsi (solo il debito pubblico USA e' di 10.000.000 miliardi!). Per questo tornano a parlare di guerra (che sarebbe guerra tra grandi potenze economiche concorrenti per l'egemonia globale). Ma non fanno i conti con un fatto fondamentale:  non sara' possibile fermare le lotte dal basso. Il potere e’ assurdo, illogico, narcisista... possono intuirne le mosse i poveri, gli artisti e i poeti, che hanno una visione differente. C’è una cupola, ormai senza piu' nome ne’ occhi, interpretata da salariati posti in posizioni di vertice... ombre disincarnate. Immediatamente sotto la cupola, ci son i guardiani dell’Impero. Oggi: Usa, Israele, UE (con Italia e UK ai primi posti di vassalli). Poi ci son i sottoposti ai guardiani: stati vassalli con governi fantoccio piazzati in posizioni strategiche (in Oriente, Medio Oriente, America Latina, Africa). Tutti loro operano attraverso sterminii definiti “effetti collaterali” per l'esportazione di “civilta'”, “democrazia” e “diritti” (traffico d'armi incluso). Sono dotati di apparati mediatici a loro funzionali, lungo il circuito che va dalle televisioni di stato a quelle private dei differenti Paesi, ai giornali, ai siti internet, ai blog, ai vari facebook et similia, giu' giu' fino ai mein kampf antimperialisti, mafia e sicari, raduni vari, militari e paramilitari, falso filoislamici, ovunque nel mondo.
Ma le cose sono cambiate gia’ da tempo. La “crisi” non era solamente prevista, era anche voluta. Si obiettera' che le crisi sono fisiologiche nel sistema capitalista. E' verissimo, ma se lo sappiamo noi, volete che non lo sapessero i guardiani dell'Impero? Lo sapevano e hanno pianificato di utilizzarla come una carambola. Un colpo, nel gioco del biliardo, che consiste essenzialmente nel colpire una pallina con la stecca in modo tale che le altre si scompaginino tutte sparpagliandosi per ogni dove. Qualche biglia sara' perduta, ma qualcun'altra andra' in buca. E’ una mossa che si fa di solito in condizioni disperate, quando le possibilita’ di vittoria sono tutte a favore dell’avversario. Dunque, un avversario esiste!. Dal momento che la combriccola del Potere e’ sostanzialmente connivente, l’avversario e’ quello di sempre. Chiamatela lotta dei poveri contro i ricchi o come meglio preferite, basta intendersi. Questo avversario non accetta piu' questi giochi. Mentre in ogni dove si tentano carambole sotto forma di rivoluzioni colorate (oggi: in Iran), colpi di stato (oggi: in Honduras), da ogni parte del mondo va sempre peggio per l'Impero. E ancora peggio gli andra’ perche’, non considerando neppure esistente la grande massa dell'umanita', mentre tentano di disintegrarla al fosforo bianco, attraverso massacri collettivi, tiri al bersaglio individuali, tribunali dell'Aja, dei “diritti umani” e via assassinando, questa orda di barbari, di incivili, di analfabeti di una civilta' di mostri, cresce, si moltiplica, e non si arrende. Mentre i guardiani della cupola sono impegnati a competere e ad accordarsi tra loro, non tutti nel mondo sono rincitrulliti dai videogiochi e dalle figurine. In alcuni Paesi - non pochi - sono miliardi di persone e non si fermano. Per questo c'e' speranza. Di piu': c'e' certezza. Arturo Ui non spuntera' da nessuna parte, benche' la societa' detta “civile” lo invochi mentre finge di temerlo. Non ci saranno che goffi tentativi di ascesa. 
La situazione delle opposizioni, in Italia,  ci sembra (piu' o meno) questa: NGO, associazioni no profit, laiche e non laiche, fanno spesso il gioco del padrone (consapevolmente o no). La “sinistra” ufficiale e’ un vuoto a perdere e non può avere palle ne’ ovaie perche' prospera venerando il dio-mercato per timore del rincaro dei prezzi del parrucchiere. Persone che si fanno i conti alla sera, non si mettono in gioco e non rischiano. Con o senza la sinistra radicale extraparlamentare, non contrastera’ mai veramente la destra perche' ci va a braccetto: fanno affari insieme. Recitano una parte e hanno grandi interessi. Detto questo, e’ giusto criticare i “farisei” e i loro media, ma senza riconoscere validita’ a questi interlocutori, altrimenti si  rischia di fare il gioco di chi ci vorrebbe tutti rassegnati, impotenti, cinici o fallimentari. Con chi si vorrebbe discutere su cosa sia accaduto alla “sinistra”? Con chi un tempo partecipo’ per gioco, per ribellioni personali che non ha saputo portare avanti, o per un posto al sole? Con chi ha tradito tutto scegliendo di mandare altri al macello? Queste teste non son recuperabili. Continueranno, alla bocciofila, a chiedersi “cosa e’ accaduto”. A mescolare carte e interessi, tentando di assicurarsi alle catene. Il “ceto medio” non c'entra con noi. Tra quelli che si sono frantumati in diversi modi, la maggior parte (ma non tutti) sono sostenuti da intellettuali  molto ignoranti e molto corrotti. Senza proposte politiche, curvi sui propri interessi, che non sono pero’ obbligatoriamente quelli dei “padroni nordamericani e dei loro subcomandanti italici”. Perdersi nell’analisi degli interessi di Prodi o di Berlusconi equivale a concentrarsi sul dito, non vedendo la luna. Pignole, rigide, o appassionate che siano, accuse e accanimenti fanno male alla salute, non costruiscono e non danno gioia. C’è gioia nella lotta e nella ribellione. Si tratta di spazzare via sia la destra che la falsa sinistra. Ma anche, in Italia, di respingere l'attacco alla scuola pubblica, all’università, alla ricerca, di opporsi con forza ad autoritarismo e razzismo; di recuperare un'infinita' di cose e lottare contro tantissime altre. Riscoprendo parole antiche, come “compagni”. Trattando con cautela giustizialismo e magistrati. Borrelli non e’ mai stato Robespierre e Di Pietro no è  Zorro (cosi' come Sarkozy  non è El Liberador della Betancourt). 
In un mondo ancora diviso tra dominati e dominanti, i termini “Resistenza” e “Antifascismo” hanno ancora un senso. Il movimento antagonista  del ’900 italiano non e’ cosa d’archivio. Continua in un flusso ininterrotto di lotte e non potra’ interrompersi finche’ ci saranno persone abusate e oppresse. E' vero che, dietro il termine “Antifascismo”, si nascondono tutti gli imbroglioni (anche Fini), ma in un Paese in cui i testi scolastici sono stati  da tempo re-inventati e si fa di tutto per azzerare ogni memoria storica, noi lo rivendichiamo. Come storia nostra e per riappropriarci di una parola usurpata attraverso la quale tante persone possono ancora riconoscersi, capirsi, parlarsi, dall'Italia, a Gaza all'America Latina. Va da se’ che esso implichi: anti-imperialismo, anti-razzismo, anti-sionismo militanti. Napoletano puo’ soffrire di Al-Zheimer quanto la Sgrena di Al-Queida. Il complesso industrialfinanziario con simpatie a sinistra e’ formato dai peggiori industriali e finanzieri, i più pericolosi di tutti? Industriali e finanzieri son legati a destra e a “sinistra” (gli industriali non stanno forse tutti dentro Medio Banca?). Quali sarebbero i meno pericolosi? Ma non si vince giocando di rimessa.
Sono tante le ragioni per coltivare atti concreti di ribellione. Mantenendo o recuperando  la sensibilita’ (da non confondere col buonismo) che non permette di esprimere attraverso grafici asettici, la storia tragica di tanti esseri umani. Lo sdegno etico per una falsa sinistra nasconde spesso rimpianti per la propria adolescenza-vita-anni70-, rancori per “padri” (soprattutto ideologici) che hanno sbagliato, o che si e' incapaci di eguagliare. Lo sdegno etico però, non e’ rabbia vera, puo’ finire ad avallare la peggiore destra. Chi poi aspetta di veder passar i cadaveri di Berlusconi e Tremonti puo’ prepararsi ad un’attesa eterna e anche inutile: sono soltanto marionette, i fili stanno da un'altra parte. Cio' che riteniamo importante e': staccarsi dal suolo, volare alto. Avere coraggio. Rischiare in prima persona. Scendere da tutti i piedistalli e mescolarsi a coloro che oggi hanno ben altri problemi di quello di trovare un cestino per le cartacce (retorica insulsa da difensori dell'ambiente coi paraocchi). Guardarli in  faccia. Non troverete degrado e disperazione, ma coraggio (quello vero) e passione; anche allegria. Drammi veri e rabbia reale. Da li', la vita apparira' diversa da un concentrato di dolore,  regole, divieti, rigidita', iper-responsabilita’ e quant'altro, surrogati di felicita' al posto di quella vera. Mettendo al primo posto Liberta’ e sentimenti, scendendo in strada... Illusione e realta' si trovano in punti diametralmente opposti rispetto a cio' che generalmente si crede. Non c’e’ da aver paura. C’è da entusiasmarsi. Il progetto e’ quello di riprendersi per intero la vita. Strade intermedie non ne esistono (ci credono solo quelli che, cercando di salvare capra e cavoli, perdono entrambi o implodono). Non comprendendolo, si sbaglia. Oppure si finisce come Bartali che vinse persino un tour sbagliando, perche' lo vinse nel momento meno opportuno. Ogni volta che sembra di non avere altre vie, e' usanza ritenere di dover ricominciare tutto da capo. Non e' vero. Non tutto è da rifare, e’ solo da continuare. Ritrovare il filo smarrito. Non si tratta di rifondare, ma di ridare senso alle cose e alle parole, riparlare di LIBERTA’. In Italia, si puo’ fare per la lunga tradizione di lotte sociali e perche’ cè stata la Resistenza. E’ possibile lavorare a saldarle con la parte autentica delle battaglie degli anni ’70 e i nuovi scenari multiculturali, cercando unita’ tra emarginazione, arte, cultura. In occidente e non solo, i padroni hanno imposto regole, idiozie, ignoranza, moralismi, falsita'... Ma, invece di pensare di cambiare la borghesia e volgerla in favore del popolo (cosa impossibile)...e buttiamola finalmente a mare! 

La rivoluzione è una cosa seria, per questo si fa con allegria.
Se, leggendo questa frase, non vi si sono accese tutte le lucette di “pericolo” (non so perche', ma sono sempre rosse) salite a bordo!

Imagination is more important than knowledge 

Lo diceva Albert Einstein. L'immaginazione e' piu' importante della conoscenza. L'immaginazione al potere uccidera’ il Potere. E qualcun altro ha scritto: "E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo". I tanti disinformatori, sono cosi' irreali da chiedere il possibile. Possiam ridere del loro eleggersi a giudici del vero e della conoscenza, del libero pensiero persino, ma questi artistimai, questi poetimai, sono intermediari di morte. E, di essere sterminate, di essere considerate non esistenti, le masse in tutte le parti del mondo si sono un attimino seccate. Non esistono solo i giochi tra poteri (modo davvero poco abile e strumentale di dimostrare disprezzo per i popoli oppressi e di definire un Impero, con tutti i suoi tentacoli, i suoi boss - Usa, Israele, in primis - e i suoi mandanti ultimi: la Finanza Mafiosa Internazionale?).
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facebook nella realta'di un esempio inventato, ma ULTIM'ORA
OBAMA CI RIPROVA IN IRAN. ALTRI MORTI
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26 dicembre 2009- fallisce l'attentato di un uomo nigeriano, che si dichiara affiliato di Al queida, sul volo  della Delta Airlines da Amsterdam, diretto a Detroit.
26 dicembre 2009- Disordini in Iran,  alcuni morti.
27 dicembre 2009-
 emergenza su un volo della Delta Airlines partito da Amsterdam alla volta del Michigan. Un cittadino nigeriano e' arrestato per “comportamenti aggressivi” nei confronti del personale di bordo, rifiutando di uscire dalla toilette dell'aereo poco prima dell'atterraggio violando le nuove regole di sicurezza che, da ieri, impongono di restare seduti al proprio posto a partire da un'ora prima dall'atterraggio. Ma e’ un falso allarme. L'uomo non aveva con sé nulla che potesse far pensare ad un tentativo di attentato, aveva solo mal di stomaco e per questo si era trattenuto in bagno.  La Casa Bianca nuovamente esorta a mantenere rigide misure di sicurezza su tutti i voli. Obama - in vacanza con la famiglia alle Hawaii, convoca una riunione in teleconferenza con i suoi più stretti consiglieri.
27 dicembre 2009- Disordini in Iran. 15 morti.

No, non ci si è incantato il computer. Si sono "ingrippati" altri strumenti di bordo.
...e non e' detto che finisca qui...

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E dove poteva “festeggiare” il Papa se non all'Opus Dei di Sant'Egidio? Luogo di pellegrinaggio di tutti i presidenti yankee e/o consorti da che lo hanno inventato e piazzato nei punti strategici del globo?
Purtroppo non abbiamo il tempo di scrivere il pezzo che vorremmo. Vi lasciamo alla lettura di un interessante articolo.
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6878 


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UN ANNO FA

LA STRAGE DEGLI INNOCENTI

GAZA, 27 dicembre 2008, ore 11.30. Lo stato criminale d'Israele da' inizio all'operazione “Piombo fuso”. E' subito genocidio. Un ennesimo crimine contro l'umanita' operato, con la protezione degli Usa e la complicita'  della  cosiddetta “comunita' internazionale”, dallo stato sionista contro la Striscia di Gaza sotto assedio.
In 22 giorni di bombardamenti: Migliaia e migliaia di feriti. 1500 palestinesi uccisi, di cui oltre 500 bambini. Fatti letteralmente a pezzi. Disintegrati anche attraverso l'uso di armi di distruzione di massa e altre armi non convenzionali al fosforo bianco. Uccisi anche nel tempo da armi che distruggono i corpi a scadenza ritardata. Centinaia di disabili permanenti e neonati che verranno al mondo con terribili malformazioni. Centinaia di persone morte perche' l'esercito israeliano impedisce l'arrivo dei soccorsi. Bombardate abitazioni, ospedali pediatrici, infrastrutture, scuole, luoghi di culto, acquedotti, campi, sedi ONU. Quasi 4000 case distrutte. Contaminati: acqua, cielo, terra.

MA GAZA NON SI ARRENDE

Estratti da "Araba Fenice, il tuo nome e' Gaza", di Fulvio Grimaldi:

http://www.youtube.com/watch?v=LigVHIa881E

http://www.youtube.com/watch?v=WCmg_NoRdzw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=6zYVckRqtXk&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=R3tBzJLA8Hs&feature=related

Per leggere i nostri contributi:

APRI IL COLLEGAMENTO CLICCANDO QUI.

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Riceviamo e pubblichiamo:

INVITO PER IL 31 DICEMBRE


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...E lo dicevo io che il golf e' 'no sport pericoloso!!! Basta che metti un piede dentro una buca e zac, er campo da golf te diventa un campo de mine anti-uomo. Sì, sì, er fijo de l'amico suo...a me quanno m'hanno spaccato er naso e quattro costole ar ...omissis... mica l'hanno chiamata la croce rossa... l'ambulanza... no, m'hanno lasciato li' sti bastardi... steso per tera...a proposito, vabbe' che fa freddo e che io e omissis ce tenemo caldo da noi, ma proprio nun ce' niente de mejo de un materasso ner bagno? Lo dico pe' l'umidita', mica pe' altro... Vabbe', ve pubblico sta vignetta che cio' lavorato io mentre me cercavo un majone...certo  ja preso male... Er titolo ce lo mettete voi, na cosa francese, non lo so.... Pepi

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Vis à vis

Obama dichiara che perseguitera' i terroristi ovunque li vedra'.
No, guarda, ha detto: “ovunque essi si trovino...”
E' lo stesso
Ma... come fara'?
Oh... yes he can!



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YEMEN

Il paese piu' bello del mondo. Nel 1986, la sua capitale, Sana'a, fu dichiarata patrimonio dell'umanita'. Un'altra  “favola” tragica, reale, di queste festivita'. Potrebbe cominciare con: “Specchio, specchio delle mie brame...”.



18 ottobre 1970. Pier Paolo Pasolini e' a Sana'a, ha appena terminato le riprese del Decameron. Con i pochi metri di pellicola che gli rimangono, incantato dalla bellezza della citta', dall'immenso, minacciato, patrimonio storico, culturale e artistico dello Yemen e dalla grazia dei suoi abitanti, gira un appassionato documentario di 13 minuti. Rabbioso, commosso, visionario. Termina il suo appello con queste parole: “...ci rivolgiamo all'Unesco in nome della  vera, pur se ancora inesporessa volonta' del popolo yemenita, degli uomini semplici che la poverta' ha mantenuto puri, della grazia dei secoli oscuri, della scandalosa forza rivoluzionaria del passato”. 



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Ce la faremo a pubblicare solo messaggi augurali ricevuti (che giriamo a tutti, ovviamente) fino a capodanno?
Proviamo...



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Un anno nuovo che ti consenta di realizzare i tuoi desideri!
Mario e Marianna
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Fino alla fine... si va...AUGURI!!!
http://www.youtube.com/watch?v=8-pzKkcHsvo

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Happy New Year from Debashish
(I'm waiting for you)

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AUGURI
http://it.youtube.com/watch?v=B8VQnDxY8Yw
D.

Hi Marina, 

Merry Christmas and Happy New Year 2010!
If you come here I shall be very happy. We can share so many things here.

Sankha

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Vi auguriamo un anno meraviglioso. Siete riusciti ad esserci vicini ora dopo ora per tanti giorni. Ci avete fatti sentire tutti un po' meno soli. Vi auguriamo e ci auguriamo tutti che queste piccole grandi luci non si spengano mai. 
Ci associamo idealmente all'iniziativa del 31 dicembre, sotto Rebibbia.
Sandro e Domenico
(Genova Pontedecimo).




Che il 2010 ci veda tutti IN SALUTE E A PIEDE LIBERO.
AUGURISSIMI
Stefania
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Sur mes cahiers d'écolier
Sur mon pupître et les arbres
Sur le sable sur la neige
J'écris ton nom

Sur toutes les pages lues
Sur toutes les pages blanches
Pierre sang papier ou cendre

J'écris ton nom

Sur les images dorées
Sur les armes des guerriers
Sur la couronne des rois
J'écris ton nom

Sur la jungle et le désert
Sur les nids sur les genêts
Sur l'écho de mon enfance
J'écris ton nom

Sur les merveilles des nuits
Sur le pain blanc des journées
Sur les saisons fiancées
J'écris ton nom

Sur tous mes chiffons d'azur
Sur l'étang soleil moisi
Sur le lac lune vivante
J'écris ton nom

Sur les champs sur l'horizon
Sur les ailes des oiseaux
Et sur le moulin des ombres
J'écris ton nom

Sur chaque bouffée d'aurore
Sur la mer sur les bateaux
Sur la montagne démente
J'écris ton nom

Sur la mousse des nuages
Sur les sueurs de l'orage
Sur la pluie épaisse et fade
J'écris ton nom

Sur les formes scintillantes
Sur les cloches des couleurs
Sur la vérité physique
J'écris ton nom

Sur les sentiers éveillés
Sur les routes déployées
Sur les places qui débordent
J'écris ton nom

Sur la lampe qui s'allume
Sur la lampe qui s'éteint
Sur mes maisons réunies
J'écris ton nom

Sur le fruit coupé en deux
Du miroir et de ma chambre
Sur mon lit coquille vide
J'écris ton nom

Sur mon chien gourmand et tendre
Sur ses oreilles dressées
Sur sa patte maladroite
J'écris ton nom

Sur le tremplin de ma porte
Sur les objets familiers
Sur le flot du feu béni
J'écris ton nom

Sur toute chair accordée
Sur le front de mes amis 
Sur chaque main qui se tend
J'écris ton nom

Sur la vitre des surprises
Sur les lèvres attentives
Bien au-dessus du silence
J'écris ton nom

Sur mes refuges détruits
Sur mes phares écroulés
Sur les murs de mon ennui
J'écris ton nom

Sur l'absence sans désirs
Sur la solitude nue
Sur les marches de la mort
J'écris ton nom

Sur la santé revenue
Sur le risque disparu
Sur l'espoir sans souvenirs
J'écris ton nom

Et par le pouvoir d'un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer

Liberté 

(PAUL ELUARD)
Merveilleuse Année. 

Marcel

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Un anno che inizia con un genocidio non puo’ essere un anno buono. Il 2009 e’ stato uno dei peggiori anni che io ricordi. Si e’ tentato di annientare e disintegrare fisicamente Gaza, con un massacro di innocenti come solo lo stato d’Israele e gli Stati Uniti sono in grado di fare. E’ stata intensificata la guerra all’Iraq e all’Afghanistan, in un crescendo di uccisioni, c’è stato lo sterminio degli indios in Brasile, in aprile il terremoto dell’Aquila. Il golpe in Honduras, il tentativo di “rivoluzione verde” in Iran – che continua -, il tradimento degli intellettuali di “sinistra” in India, oggi l’apertura di un fronte bellico a tutto campo, mondiale, da parte di Obama… In Italia, i giornali non si riesce piu' a leggerli, tanto sono conniventi. I partiti (tutti) non rappresentano piu’ nessuno. Molti operai hanno votato Lega (non un’enormita’, ma non sottovalutarei). Il virus del fascismo e’ di nuovo in libera uscita. Il razzismo e’ montante. Continuano e intensificano la cacciata dei “barbari”, i respingimenti, i CPT sono stati sostituiti dai Centri di Espulsione, le morti sul lavoro e quelle in carcere sono aumentate in numero incredibile e ogni devianza dalla normalita’ di cui sopra (massacri e quant'altro) e’ bandita. Lo stato diventa sempre di piu' uno stato di polizia. I campi Rom sono transennati sempre di piu’ con divieti e obblighi di entrata e uscita. Il prezzo della spesa ora si paga facendo un mutuo.
Ho citato solo qualcosa.  Se tutto questo farebbe perdere la fede, la speranza e pure la carita’ a un santo, noi, che santi non siamo, che salottieri non siamo, siamo poveri, ma in grado di vedere anche altre cose. Di leggere altri segni. Lasciamo il porta a porta a Bruno Vespa, ai residuati di Lotta Comunista, a Obama a caccia di “terroristi” ovunque essi si trovino... Lasciamo volentieri alla loro sproloquiante imbecillita’ i traditori e i teorici del superamento della destra e della sinistra. E i loro colleghi eroasiatici (fossimo veramente su una nave pirata, se questa non fosse altro che una metafora, peraltro azzeccatissima), li avremmo gia' impiccati sul pennone piu' alto. Insieme a tutti quelli che blaterano il nulla e, non avendo mai visto nulla oltre che se' stessi, s'immaginano il mondo a loro immagine e somiglianza. La Storia ne avra' completa ragione. Perche'la Storia non la decidono loro, va avanti travolgendoli.
In questo immenso sfascio, in questa enorme perdita di vite umane, in quest’arroganza del Potere, guardiamo a chi, oggi soprattutto in Palestina, in Honduras, in Iraq, in Iran, in Afghanista, in India, a Cuba, in Grecia, in tante parti dell’America Latina e persino qui, in Italia, non si arrende. Ci schieriamo con loro, in ogni modo, possibile o non possibile. Dalle favelas, dai bassi, dagli attendamenti lungo il golfo di Aden, dalle verdi foreste indiane abitate da popolazioni minacciate dall’Operation Green Hunt...da  dove non se lo aspetterebbero mai…
Auguri di lotta e di un 2010 che vorremmo ci vedesse sempre piu’ uniti. Uniti contro.
Per quanto mi riguarda, per me, sara’ cosi’. E vi prometto che scrivero' piu' spesso e, soprattutto, che verro' presto a Roma.
Emanuela Ferrara

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ULTIM'ORA:
E no! Solo ci mancava il buontempone che scambia il 1° dell'anno con il 1° d'Aprile!
Martedi 29 dicembre, falso allarme bomba alla Malpensa - Trovato un pacco “pacco”, dotato di fili, nastro adesivo e antennina. Sul falso ordigno si sono scatenati agenti di polizia, artificieri, Digos, Dea, carabinieri a cavallo e soldatini di piombo. Anche la NASA (per via dell'antennina). Interrogato, preso a cannonate d'acqua, fatto a pezzi - con i viaggiatori tenuti a distanza di sicurezza - il pacco non ha rivelato, al suo interno, la presenza di esplosivi di alcun tipo. Indaga sul caso la procura di Busto Arsizio.
ULTIMISSIMA ORA:
(notizia da verificare)
Riceviamo e pubblichiamo:
Appena abbiamo saputo delle antennine e dello strano ronzìo proveniente dal falso ordigno, ci siamo precipitati sul posto. Abbiamo captato, con i nostri strumenti abituali, la seguente conversazione:
- Abbiamo perso il clone di X@*X, meno male che non era l’originale!
- Non rischieremmo mai di mandare l’originale sulla Terra, cara. Gli esseri viventi non sono amati laggiu'...
- Un pianeta cosi’ bello
- Sì, a parte il surriscaldamento, le emissioni inquinanti, lo scioglimento dei ghiacci polari...
- Sono talmente  rozzi e assassini i terrestricapitalisti, narcisisti, fascisti...se ne salvano solo pochi...
-  Cambiamo galassia, allora
- Sì, meglio. Intanto, Buon Millennio, XY@*!!!
- Buon Millennio anche a te!

A.C.C.M.E. (Associazione che Capta Continuamente Messaggi Extraterrestri)

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ALTRA ULTIMISSIMA ORA
Falso allarme bomba a Manhattan. Niente botto.- Ore 11 (ora di New York) scatta l'allarme tra Broadway e la 42°. Evacuata l'intera area. In azione le squadre anti-bomba e alcuni robot (notizia verificata).Ma e' un'autentica "palla" di anti-Capodanno, come quella che, per tradizione, viene fatta scendere su Times Square la notte di San Silvestro.

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Noi per questa sera siamo ancora messi cosi' (...e c'è pure quello che tradira', quello che non canta perche' le parole non le sa). Tommasino e Andrea, da Bologna  http://www.youtube.com/watch?v=xtcK90hsBEY&feature=related

 

...io, a Venezia, a sentire un concertino dei Pittura Fresca, forse; a ciondolare tra osterie di sicuro. Almeno non dovrebbe esserci troppa gente, o meglio tanta, ma all'aperto, persi nel casino... io non reggerei diversamente.
Intanto buona fine e buon inizio, ti abbraccio, a presto...S.
http://www.youtube.com/watch?v=4srWS2L3C_c&feature=related
poi, ci sarebbe anche...http://www.youtube.com/watch?v=PQrKnhXoNI4&feature=related


A da' fini' a nuttata!  ...le combat et l'amour... http://www.youtube.com/watch?v=0dPS-EHl-FE&feature=related
C. (Napoli)
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Il web dovra' fermarsi per tre giorni. Ci risentirete con il nuovo anno. Saremo qui: la porta e' aperta.
AUGURI


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