osteria calcutta

APRILE 2008 il mese in breve
NEWS DALL'INDIA

2 aprile 2008. Citu gioca il ruolo di facilitatore nell’unita’ di Singur , di Tamal Sengupta
KOLKATA: Per decenni, il nome di quattro lettere CITU ha significato “destino infausto” per l’industria del West Bengal. Citu il flagello, la calamita’, dicono tutti. In un drammatico rovesciamento di ruolo, Citu sta facendo del suo meglio per giocare la parte che Oliver Cromwell ebbe per lungo tempo in Inghilterra, il ruolo di lord protector.
Citu ha deciso di aprire i battenti al progetto della Tata Motors a Singur, una volta iniziata la produzione in ottobre. Dichiarazione della missione: assicurazione di pace, incoraggiamento della produzione e espansione dell’area d’influenza cosi’ che i sindacati che si oppongono non siano in grado di trovare appigli.
Questa e’ Citu nella sua ultima incarnazione. Alla Petrolchimica Haldia, inoltre, l’inventato spettro di uno sciopero lampo l’8 aprile, sembra piu’ di un sussulto reattivo che ha lasciato l’alto comando imbarazzato e livido. Il rimprovero e’ venuto da Coimbatore e dalla sera di martedi, una cosa e’ sembrata abbastanza chiara : Qualunque cosa accada, non ci sara’ sciopero a HPL  il prossimo giovedi.
La decisione di CITU e TATA MOTORS sull’apertura di una vetrina allo stabilimento della Tata Motors  ha ricevuto la benedizione del pesi massimi del CPM. Le risorse di Citu, ha detto il primo ministro del W.B. Buddhadeb Bhattacharjee, il segretario generale di tutta l’India Prakash Karat, il membro del polit bureau Sitaram Yechury sono importanti. Al 19ƒ congresso del partito a Coimbatore, hanno tutti dato il segnale di via libera.
Una specifica specifica strategia, tra Italia e Tata Motors, che ha funzionato. Citu, all’inizio, aveva portato i lavoratori addetti alla costruzione allo stabilimento di Singur sotto il suo vessillo, per prevenire la distruzione del lavoro da parte delle forze rivali del Trinamool . Il lavoro e’ proceduto senza un intoppo fino ad allora, a dispetto del fatto che la fabbrica nasceva sotto una assemblea costituente del Trinamool .
Dilip Chatterjee, il leader del distretto di Hoogly della CITU-TATAMOTORS, ha detto che la Tata Motors unit di Citu sara’ lanciata immediatamente dopo che la prima Nano verra’ diffusa. Debanjan Chakraborty, segretario generale del Citu-controlled Construction Workers Federation dell’India ha affermato: Noi stiamo aspettando che circa 500 persone trovino lavoro nello stabilimento-madre e saranno protette. Attualmente piu’ di mille persone sono impegnate nell’attivita’ di costruzione e tutti loro sono membri della nostra unione. Ovviamente, la stessa teoria si applichera’ anche  ai lavoratori del progetto-madre..
La bonifica di Singur e’ stata fatta con precisione militare. Dopo aver portato la nostra unita’ nel progetto-madre, noi pianifichiamo di andare nelle unita’ ausiliarie che verranno create. Mr Chakraborty ha detto “Tutti loro sono membri del Paschimbanga Nirmankarmi Union, affiliato a Citu. Abbiamo il sentore che la piu’ parte di quelli che sono impegnati nel lavoro di costruzione troveranno lavoro anche nelle unita’ ausiliarie”.
Se tutto cio’ e’ un’indicazione di cose a venire, e’ abbastanza certo che Singur diverra’ politicamente rosso  almeno a livello del panchayat  da quando i risultati delle elezioni di Maggio saranno annunciati.
(Singur ha cinque mouzas, 44 panchayat sanitise e 16 gram panchayats).

3 aprile 2008
Daniela Bezzi fa circolare una e-mail ricevuta da Greenpeace, dove si chiede di aderire al tentativo di salvare le mega-tartarughe dell'Orissa , minacciate dal progetto relativo al Porto di Dhamra.
AIUTATEMI A SALVARE LE TARTARUGHE
Ho appena scritto a Ratan Tata chiedendogli di interrompere i lavori per la costruzione del porto a Dhamra, in Orissa, che mette in serio pericolo uno dei piu’ larghi nidi di mare che sono base per le mega-tartarughe  dell’ Olive Ridley Sea. Mr. Tata deve spostare il porto in un altro luogo invece di mettere in pericolo le tartarughe. Ignorando ogni legalita’ ambientale, Ratan Tata non vuole neanche salvare le mega-tartarughe, fortemente messe in pericolo, ma solo  portare a compimento il processo di fare di Tata un’impresa sempre piu’ grande. Unico problema: non si puo’ far mutare questo orientamento da soli. C’Ë bisogno dell’aiuto di una quantita’ di persone, specialmente del tuo. Per favore, fa cio’ che ho fatto io. Scrivi direttamente a Ratan. Grazie mille.

8 aprile 2008
sul fronte anti-Posco/Orissa. (POSCO e’ la maggiore acciaieria del Sud Corea, impegnata nella costruzione di un polo acciaio in Orissa, che passa per gli espropri delle terre, come in West Bemgal)

Madhumita Dutta invia le sue impressioni dopo la visita a POSCO del 1ƒ aprile:

Business standard:   Come era temperato l’acciaio
Da una certa distanza, le barricate non sembravano cosi’ sinistre, solo una macchia indistinta di  color khaki in vicinanza
Le persone hanno marciato. Donne e uomini, vecchi e giovani. L’aria risuonava degli ululati di sfida di centinaia di contadini da Dinkia, Patna, Nuagaon, Govindpur chiamati a raccolta verso Balitutha.
Increspature di sabbia e determinazione mista alla rabbia schiumeggianti attraverso la folla. Ma la paura di cio’ che accadra’ dopo era palpabile quando le persone si sono sollevate gridando "Posco hatao, Orissa bachao".
A cento metri dalla barricata il tranquillo raduno di protesta si e’ trasformato improvvisamente in uno tsunami di ribellione. Le donne hanno fatto irruzione correndo, urlando e attaccando la barricata.
L’imponente corpo di polizia appostato nellle vicinanze si e’ spostato tutto insieme piu’ vicino, minacciosamente. Ma era troppo tardi. In pochi minuti, la barricata di bambu’ eretta da quattro mesi e alta 20 piedi  e’ stata abbattuta fragorosamente da questo massiccio scoppio di rabbia. Il rafforzato cordone di sicurezza e l’amministrazione del distretto si sono fermati guardandosi intorno senza trovare aiuti.
Balitutha, una zona di villaggio a Ersama, nel distretto di Jagatsinghpur  sulla costa est dell’Orissa, era stato raso a zero dall’azione del 1ƒ Aprile  2008. Cio’ testimonia qualcosa che la Pohang Steel Company (Posco) e il governo dello stato dell’ Orissa non dimenticheranno facilmente.
Era il giorno dell’ Utkala Diwas , cioe’ “Il giorno della fondazione dell’Orissa Foundation”, che ricorda la formazione dello stato dell’Orissa e l’affermazione dell’identita’ Oriya. Significativamente, questo giorno era anche stato scelto da Posco, la maggiore acciaieria del Sud Corea per celebrare la sua cerimonia  di azienda innovatrice per il progetto di costruire un impianto per 12 milioni di tonnellate di acciaio  a Jagatsinghpur.
In risposta, Posco Protirodh Sangram Samiti, un gruppo d’azione di battaglia, chiamato "Vikalpa Vikas Samabesh" (Incontro per uno sviluppo alternativo) si e’ opposto a ogni tipo di mossa della compagnia e dello Stato. Pochi giorni prima del 1ƒ Aprile, Posco ha deciso di cancellare il suo programma su basi inconsistenti.
Fin da quando il “Memorandum della Comprensione” era stato firmato tra la compagnia e lo stato, a giugno 2005, il progetto ha visto la forte opposizione dei contadini di tre panchayats: Dinkia, Nuagaon, e Gadkujang, che avrebbero perso la loro sopravvivenza, la terra e le terre in usufrutto se il progetto fosse andato avanti. Le persone avevano eretto barricate  in ogni villaggio per fermare l’ingresso dell’amministrazione di stato dopo che la loro domanda di accantonare il progetto era stata rifiutata. Il governo dell’Orissa e’noto per la sua intolleranza per il dissenso, come testimoniato dagli  incendi operati dalla polizia e dagli assassinii a Kashipur nel distretto  di Rayagada  nel 2000, a Raighar nel distretto di Koraput  nel 2002, a Kalinganagar nel distretto di Jajpur nel 2006 . In accordo con la propria reputazione, il governo ha usato i suoi macchinari armati per distruggere ogni resistenza al progetto nella "Posco area". Da novembre 2007, l’area e’ stata posta sotto assedio da 16 plotoni di forze armate della polizia dell’Orissa. Essi hanno anche occupato gli edifici scolastici di Govindpur, un altro villaggio minacciato di estinzione. Bombe sono state fabbricate contro attivisti e abitanti del villaggio. Le compagnie ufficiali hanno anche provato ad insinuarsi nell’area per adescare le persone tramite bustarelle e comperare gli abitanti dei villaggi, che hanno scatenato nuova tensione nell’area. Frustrato, lo stato e’ ricorso a misure draconiane come l’imposizione dell’ “IPC Section 144”, decreto per limitare le assemblee e la liberta’ di movimento e di parola nell’area.
Il 29 novembre 2007, circa mille mercenari da Paradeep hanno attaccato le barricate del popolo a Balitutha con armi e bombe artigianali, causando molti feriti gravi nonostante la collusione dell’amministrazione del distretto, che stava a guardare senza fare nulla. A seguito dell’incidente, un’amministrazione paranoica ha eretto barricate per fermare chiunque entrasse nei villaggi da Balitutha, un punto chiave d’ingresso per tre dei panchayats coinvolti. Peggio ancora, nei passati quattro mesi, hanno anche impedito che arrivassero approvvigionamenti essenziali di grano e  kerosene all’area. Lo stato ha usato ogni sorta di sporchi trucchi per  mettere a tacere l’opposizione, ma invano. Il popolo ha resistito valorosamente e non ha ceduto un pollice della propria terra. Possiamo testimoniare che il 1 Aprile non si e’ trattato solodi  un atto di difesa, ma di una coraggiosa asserzione del diritto  al dissenso e alla giustizia. L’autore e’ un attivista ambientalista che lavora con “Hennai-based Corporate Accountability Desk” che e’ parte del gruppo per i diritti umani: ALTRI MEDIA.

10 aprile 2008 Paolo Manzone comunica che: Non si puo'nominare Fiat
Dopo vari incontri, lettere, controllo dei pannelli, verifica dei testi, dichiarazioni di apartiticitý, spostamento di date,. il consiglio Regionale ha negato l'autorizzazione all'esposizione della mostra su Singur nelle sale di Palazzo Lascaris, a Torino. La motivazione per ora solo verbale Ë che si nominava la parola Fiat.
Nei testi proposti non c’era nessun attacco diretto alla Fiat, si riportavano solo le parole di Medha Patkar sul coinvolgimento di Fiat come partner  di Tata. Questo Ë bastato per bloccare l'autorizzazione all'esposizione.

15 aprile 2008 Daniela Bezzi comunica che:
Dopo il verdetto negativo all'Alta Corte di Kolkata (18 gennaio scorso) la questione di Singur Ë approdata in questi giorni alla Corte Suprema di New Delhi per iniziativa dell’avvocato Kedar Nath Yadav, che oltre a contestare la legittimitý, modalitý e logica di quelle acquisizioni denuncia l'enormitý di fondi pubblici utilizzati a fini privati.
Tatamotors ha fatto appello, sottolineando che uno stop ora renderebbe impossibile uscire con la Nano in settembre, come promesso. La Corte ha rimandato il caso al 13 Maggio.
Sulla scena di Singur ha nel frattempo fatto capolino anche la CAPARO con ben tre progetti industriali a sussidio di Tatamotors. Caparo significa Lord Swaraj PAUL, altro industriale dell'acciaio (e molto altro) residente perÚ a Londra, membro del Parlamento Inglese e generoso finanziatore del Labour Party.
Tata Motors ha chiesto un appello su Singur

15 April 2008
Tata Motors, ha chiesto alla Suprema Corte di non accettare alcun ordine o petizione che possano fermare il progetto a Singur senza aver ascoltato il suo punto di vista. Una Corte capeggiata dal Capo della Giustizia K G Balakrishnan, ha chiesto al fabbricante d’auto di registrare  il suo appello entro 2 settimane e spedirlo per l’udienza del 13 maggio.
Tata Motors, che intende produrre e diffondere a rullo la piu’ economica macchina del mondo, la Nano, grazie agli espropri a Singur, ha sottomesso la corte che ha speso piu’ di Rs 700 crore (Rs 7 billion) nel progetto della macchinetta.
Una petizione e’ stata registrata dall’avvocato Kedar Nath Yadav,  cercando di fermare il progetto della Nano e sfidando la decisione dell’Alta Corte che aveva ritenuto legale l'acquisizione di terra da parte del governo del West Bengal per il progetto. Nella petizione si dice che l’acquisizione di moltissimi acri di terra agricola fertile da parte del governo in varie parti dello stato da parte dell’avanzante progetto di Tata Motors, dal  Gruppo indonesiano Salim in Haldia e dal Gruppo di Affidamento viola i diritti dei contadini garantiti dalla Costituzione e va anche contro le clausole del Land Acquisition Act, 1894. E si denuncia che l’azione da parte del governo dello stato per acquisire 997.11 acri di terra a Singur in nome dell’interesse pubblico senza alcun piano specifico e depredando i contadini  della propria sopravvivenza senza dare appropriati compensi era in malafede, arbitraria e illegale. Mentre cercava una direzione al governo contro le vittime o l’esproprio dei contadini dalle loro terre, si dichiara che il governo stava torturando questi contadini attraverso lo schieramento di 26,000 forze di polizia per demolire le loro case e occupare la terra che era la fonte di sopravvivenza per migliaia di persone. Yadav further dichiarava che il governo dello stato ha investito un grande ammontare di fondi pubblici in favore di una compagnia privata. L’Alta Corte, il 18 gennaio, ha ritenuto legale l’acquisizione di terra dalla Tata Motors.
Benche’ si speri che la Corte Suprema di New Delhi si pronunci con indipendenza di giudizio sul caso di Singur, sui nuovi progetti industriali di sviluppo della siderurgia in India, purtroppo, l'orientamento dei sindacati metalmeccanici indiani Ë favorevole, senza porsi pi˜ di tanto il problema delle conseguenze nei confronti delle comunitý locali e dell'ambiente.
Qualche settimana fa RE CITU, battendo sul tempo tutti gli altri sul traguardo del progetto Singur fa uscire dichiarazioni dalle quali sembra di capire che il ruolo dei sindacati in India si "acquisisce" a discrezione dell'Azienda, come una Gara d'appalto...