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TERZA POSIZIONE A febbraio del 1976, nei locali della “Libreria romana”, Walter Spedicato,
gestore dell' esercizio, Roberto Fiore, Gabriele Adinolfi e Peppe Dimitri fondano
il gruppo neofascista Lotta Studentesca. ha anche un sito: http://www.gabrieleadinolfi.it/tp.html
L'organizzazione, anche a seguito dell'ingresso
come dirigente di Francesco Mangiameli assume il nome di Terza Posizione. I fondatori, per il nome si ispirano a un discorso di Peron del '47, dove l'oratore
teorizza l'abbandono delle ideologie contrapposte indicando una via alternativa, concetto
riassunto dallo slogan del gruppo: “Né fronte rosso, né reazione, Terza Posizione.”
L'organizzazione si sviluppa su 2 piani paralleli, uno ufficiale,
l’altro eversivo,
quest'ultimo ha per capo militare Peppe Dimitri. Terza posizione si
radica in tutto
il territorio nazionale e arriva a contare alcune migliaia di
militanti, tra le sue file
raccoglie numerosi ordinovisti, militanti di Avanguardia Nazionale e
del Fronte
Studentesco, sciolte per apologia di fascismo. La linea politica è
dichiaratamente
movimentista, antagonista a URSS e a USA, con forti richiami al
fascismo "rivoluzionario" e al nazismo. La scelta del simbolo, la
runa di Wolfsangel non e' casuale, l'impostazione e' militaristica,
antisemita, ultra nazionalista. Il 14\12\79, Dimitri, Roberto Nistri e
Alessandro Montani
sono sorpresi dalla polizia mentre caricano dei pacchi su un'auto,
prelevati da un palazzo in v.Alessandria, a
Roma. Ad un movimentato arresto segue la perquisizione e nel sottoscala
dell'edificio salta fuori un
arsenale, mitra, fucili, pistole, granate e divise della Guardia di
Finanza e di un istituto
privato di vigilanza. La dirigenza politica cerca di sganciarsi da Dimitri attribuendogli l'intenzione di confluire nei NAR. Dimitri dichiara in seguito in un'intervista a “A destra della destra” che Fiore ed Adinolfi, in seguito al suo arresto, consapevoli della propria inettitudine sul piano militare contattarono Fioravanti, convinti di esercitare il controllo su di lui e gli affiancarono Giorgio Vale. Dimitri sconta una lunga pena detentiva al termine della quale entra in AN diventando un consigliere di Alemanno. Muore in un incidente stradale a 50 anni. Nel settembre del 1980, i fratelli Fioravanti e Giorgio Vale uccidono Francesco Mangiameli e gettano il cadavere in un laghetto a Tor de Cenci, a Roma; lo ritengono colpevole di essersi impossessato del denaro che gli avevano consegnatoper organizzare l'evasione di Pierluigi Concutelli. Lo stesso mese, la magistratura ordina una raffica di perquisizioni nei confronti di Terza Posizione, sono eseguiti una decina di arresti e altrettanti ordini di cattura vengono notificati a militanti già in carcere. Fiore e Adinolfi, inseguiti da mandato d'arresto per reati associativi riparano all'estero; oltre a questo motivo, ne hanno un altro, forse piu' grave, che li spinge ad allontanarsi. Michele De Angelis, eletto al Senato nelle liste di AN, stretto collaboratore di Alemanno ed ex militante di spicco di Terza Posizione racconta: “I rapporti con i NAR erano pessimi, tanto che Giusva Fioravanti aveva deciso di far fuori tutti i nostri leader per prendere tutto il potere dell’area”. A conferma della prima parte della tesi c'e' un volantino con cui i NAR rivendicano l'omicidio Mangiameli, in cui Fiore ed Adinolfi sono esplicitamente minacciati e tacciati di vigliaccheria; Valerio Fioravanti li accusa inoltre di mandare ragazzi allo sbando, invitandoli tra le righe a compiere reati per finanziare il movimento, e in seguito di essere fuggiti con la cassa di Terza Posizione. Fiore si rifugia a Londra dove con Morsello, ex NAR, costruiscono un piccolo impero economico che ha al centro un’agenzia di viaggi e la società di servizi “Meeting Point” collegata all'agenzia di collocamento “Easy Point” con 15 filiali in Italia, 1300 appartamenti in ostello, una catena di ristoranti e una casa discografica. Fiore e Morsello rientrano in Italia nel ‘99, il primo per la caduta in prescrizione dei reati ascritti, il secondo per un tumore, muore nel 2001. Quando Morsello rientra in Italia, all'aeroporto gli danno il benvenuto vari deputati di AN tra cui Storace, Alberto Simeone, Ernesto Caccavale di FI e l'avv.Carlo Taormina. Rappresentanti del governo e delle istituzioni, avvocati, condannati per strage, neofascisti e neonazisti, ultraconservatori, servizi segreti e non, interessi politici ed economici si intrecciano in quello che resta il piu' emblematico dei gruppi criminali nazimaoisti: Terza Posizione, che raccoglie il peggio di tutto. Non solo fu un'area della destra extraparlamentare in continuità storica col Fronte Nazionale di Borghese, con il Movimento Politico Ordine Nuovo di Clemente Graziani, di Rauti, fino alle realta' minori di Avanguardia Nazionale, Giovane Europa, Lotta di Popolo, ma fu anche un'area politica che resto' in campo anche dentro il MSI e poi in AN. Fu una tendenza politica nazionale ed internazionale tuttora viva non solo in Forza Nuova e in altri gruppi minori. A cavallo tra Evola, Freda, Cordeanu, il peronismo, il gollismo, l'antioccidentalismo e l'antiatlantismo, per un'Europa identitaria e la rivalutazione del nazional socialismo. Molti dirigenti furono accusati e condannati in quanto collegati ai NAR Ma TP operò sia in direzione armata che all'interno del MSI, condizionandone tra i giovani l'impronta politica ed ideologica. Tanti i legami, compreso quello con Forza Nuova che ne ha "ereditato" l'impostazione. Personaggi com Marcello De Angelis, oggi editorialista del mensile "Area", della corrente AN guidata da Alemanno (x anni pupillo e capo corrente con l'ordinovista Rauti nel MSI) sono emblematici. Ricorriamo ancora una violta al contributo di Mauro: Roberto Fiore nasce a Roma il 15\04\’59, e' il piu' giovane tra i fondatori di Lotta Studentesca e poi di Terza Posizione. Rischia di rimanere coinvolto in prima persona nello scontro tra NAR e TP che inizialmente avviene sul piano politico e di scelte strategiche per poi diventare una vera mattanza. Terza Posizione, di natura gerarchica e organizzata, si contrappone ai NAR che considera avventuristici ed estremi, inoltre Fiore, Adinolfi e Dimitri considerano Fioravanti uno psicotico paranoide. Dopo l'arresto di Dimitri e Nistri, i capi dell'ala armata di Terza Posizione, Fiore e Adinolfi, inetti dal punto di vista militarr, entrano in contatto con Valerio Fioravanti, con la convinzione di poterlo facilmente gestire. Gli mettono a disposizione le loro armi e la collaborazione di Giorgio Vale. Il capo dei NAR nutre ben poca stima nei confronti di Fiore e Adinolfi, stima che sparisce completamente quando viene a conoscenza della considerazione che i due hanno per Vale, considerato inaffidabile in quanto “mezzosangue”, ma che comunque sfruttano utilizzando i proventi delle rapine da lui commesse. Considera i due vili ed ipocriti che sfruttano la buona fede dei loro militanti che spingono a commettere reati per trarne beneficio personale. La posizione dei NAR nei confronti dei dirigenti di Terza Posizione si inasprisce sempre piu' fino a sfociare nel’”esecuzione” del leader siciliano Francesco Mangiameli. La rivendicazio dell'omicidio non lascia spazio a dubbi: “Abbiamo giustiziato il demenziale profittatore Francesco Mangiameli, degno compare di Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi, rappresentanti naturali della vigliaccheria cronica, non c’è spazio tra noi per gli scribacchini della Rivoluzionw, incantatori di animi in buona fede. La mano della giustizia attende anche loro! Non una faida, quindi, ma Giustizia Rivoluzionaria”. Dopo la strage di Bologna, il 22\08\1980, Marcello De Angelis nasce a Roma il 18\02\60, nei primi 70 inizia la militanza politica nella sezione dei Parioli del MSI, poi esce, racconta, a 17 anni, dopo 2 di militanza, per dissensi politici. Uno dei motivi della rottura è la posizione filo israeliana del partito in merito alla questione palestinese; De Angelis è dichiaratamente filo arabo. Nel '77 entra, con il fratello Nazareno, in Lotta Studentesca che l'anno successivo diventa Terza Posizione, ove milita fino a diventare un quadro intermedio. E’ lui, in qualità di portavoce dell'organizzazione, nel corso di un'intervista rilasciata alla trasmissione RAI “Primo Piano”, puntata dell‘80, a spiegare la simbologia mistica del logo di Terza Posizione. Dopo la strage Bologna Terza Posizione e' allo sbando, i dirigenti sono colpiti da mandato di cattura, probabilmente nel mirino dei NAR, riparano Inghilterra. De Angelis viene a sapere che i suoi camerati rischiano l'arresto e li raggiunge in Inghilterra dove telefona all'ANSA e comunica che Terza Posizione e' sempre stata contraria alla lotta armata. In un'intervista rilasciata alla trasmissione RAI “La storia siamo noi”, dedicata all'omicidio di Valerio Verbano, De Angelis afferma che: “A un certo punto, ci siamo resi conto della necessità di avere disponibilità eventuale, nel caso che effettivamente fossimo attaccati, di armi da fuoco. Queste armi furono trovate , per lo piu' in prestito. Xò i rapporti con chi eventualmente ce le avrebbe prestate erano demandati a pochissime persone”. Forse il primo riferimento è all'arsenale di v.Alessandria (15 Winchester automatici, 20 kg. esplosivo, micce ecc.) rinvenuti dalla polizia, alle qual elementi di Terza Posizione avevano libero accesso. Arrestato dalla polizia inglese, nel carcere di massima sicurezza di Brixton e', a sua detta, in compagnia di terroristi dell’IRA e serial killer. Nel frattempo in Italia è condannato per associazione sovversiva e banda armata a 5 anni e 6 mesi. I giudici inglesi negano l’estradizione e dopo 5 mesi De Angelis esce dal carcere, trova un impiego in un'agenzia di viaggi come grafico pubblicitario. Dopo 9 anni di latitanza decide di tornare in Italia e costituirsi. Sconta 3 anni e viene rimesso in libertà nell ‘89 grazie a un condono. Scopre allora che alcune canzon da lui scritte durante la detenzione e incise su un nastro sono diventate brani cult negli ambienti della dstra. Fonda il gruppo musicale “270bis”, dal nome dell'articolo del codice penal che punisce le associazioni sovversive, e per l’etichetta “Rupe Tarpea” incide vari album dal ‘93 al 2007. Il bran piu' famoso del gruppo e' “Claretta e Ben”: “Han ballato sui loro corpi -Han sputato sul loro nome - Han nascosto le loro tombe - Ma non li possono cancellare…ma io ho il cuore nero - E me ne frego e sputo in faccia al mondo intero. E ancora:" Il braccio che si stende calando
giù la sbarra, lo schianto delle ossa, lo stridere dei denti, lo sguardo
inorridito di mille benpensanti: ci vuole così poco per essere contenti." Nell'agosto del '95 la band si esibisce a Cisterna, numerosi skinhead presenti al concerto si esaltano sulle note dei vari pezzi. Ci sono tafferugli, chi protesta per i testi e per i saluti romani è pestato. Imbarazzo per il sindaco di FI che si giustifica: “Avevo delegato l'organizzazione della serata a un consigliere di AN”. Marcello De Angelis riprende la via politica ed entra in AN, dove fa parte della corrente Destra Social di Alemanno e Storace; nel '96 diventa direttore della rivista "Area" che fa riferimento a questa corrente. Nella XV Legislatura e' eletto al Senato della Repubblica nelle liste di AN; è segretario della commissione per l'inchiesta sull'uranio impoverito; membro della commissione permanente (agricoltura e produzione agroalimentare); membro del comitato Schengen, Europol e immigrazione; e' poi eletto nelle liste del Popolo della Libertà e componente di organi parlamentari: IV Commissione (difesa); V Commissione (bilancio, tesoro e programmazione); Commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza sui servizi radiotv. |
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