osteria calcutta

     Realtà…mi punge vaghezza di te…

 Ho ricevuto una quantità di inviti su Facebook. Rispondo a tutti con le identiche parole. 
 
Internet può servire per tante cose, ma diffido moltissimo dei fanta-luoghi che ti scaraventano in un mondo inventato dove sei gestito, piu' che gestire tu spazio  e tempo. Tra i tanti altri sistemi con i quali fanno questo (il soggetto i/ sono sempre gli stessi), Facebook sembra tra i più innocui,  ma mica tanto...a mio  modestissimo avviso fa parte di  uno di  quei meccanismi manipolatori dell'anima che - una volta separata dal politico, dal sociale, dal fisico, dal pensiero            creativo e dall’umano - e' in balia di forze parecchio oscure, di burattinai invisibili che ti succhiano forze vitali per farti dire e ballare...e poi controllano forma e  contenuto di  cio’che dici e balli.
 Mi fa tristezza la creatività a gettone. Mi fa orrore banalizzare e rendere superficiale ciò che è complesso. 
 Sentimenti (?!) a gogò, esibiti come merce, prodotti di consumo sul carrello della spesa al discount. 
 Le relazioni umane, tanto per dire. Oh. Bè si’…ci conosci tanta gente. Ma chi cazzo ci conosci? Ectoplasmi. Se mi viene voglia di ritrovare un amico delle  elementari, ci sono tanti modi…e spero proprio che non sia finito  a ectoplasma su  Facebook anche lui!
  Per conto mio, utilizzo internet perche’ le distanze geografiche non permettono a volte di incontrarsi spesso e per scambiare documenti. 
  E il web (http://www.osteriacalcutta.com) perchè può essere utile per esprimersi in quanto esseri umani e far parlare persone che solitamente non hanno        spazio per farlo, cercare di unire, connettere persone in carne, ossa e sangue.. Nulla di più. Adesso avremo anche una radio (che bello!!!) e vi farò sapere.
  Vi ringrazio tutti per avermi inserita tra gli "amici", ma per me l'amicizia è un sentimento concreto, che si tocca con mano e si abbraccia fisicamente. 
  E' - anche - il piacere del condividere nella realtà. Le parole delle persone (e la musica) le ascolto con le orecchie, a distanza il più possibile ravvicinata. 
 Avere poco tempo non è una scusa.  Licenziatevi, smettete di timbrare cartellini e trovate tutto il tempo che vi va (non avreste più di che vivere? 
 Parliamone. Inventarsi la vita è piu’ bello e soddisfacente di quanto non sia farsela gestire).
 Quando mi sento sola, considero preziosa la solitudine, da vivere, da scavare, non da esorcizzare.
 Insomma: il virtuale non fa per me.

  *A QUELLI TRA VOI ai quali interessasse (ne ho beccati almeno un paio tra chi mi ha invitata su Facebook): faccio l'amore in modo tradizionale,   
   non virtuale. Una banalità, lo so, ma a me piace così. Sarà per il prossimo secolo (“secolo”, non anno).
 *A TUTTI: mi scuso di non accettare l'invito in un luogo astratto, vi risponderò alle e-mail personali e vi vedrò con molto piacere, nella realtà, spero      prestissimo.
 Un abbraccio.
 Marina

(questa è sempre stata la mia opinione a proposito dei "social" network. Ma si decide insieme, quindi, ad un certo punto, ci sarà anche questa pagina disastrosa).