![]() |
RINASCITA
NAZIONALE Nata a luglio del 2000, annunciata da Tilgher, è una confederazione di gruppi,
testate “nazionalpopolari”, centri culturali, gravitanti attorno al quotidiano
“Rinascita Nazionale”. Punta a costruire un nuovo soggetto politico.
Vi hanno aderito dall'inizio: riviste come “Uomo Libero”, “Orientamenti”, “Italicum”,
“Utopia”, ”Avvento”.
Definiscono il loro giornale: "il luogo geometrico d’incontro di chi, ancora e nonostante tutto, ritiene di non avere condotto il cervello all’ammasso del Verbo liberaldemocratico, della globalizzazione economica della miseria, del pensiero unico che ogni cosa e ogni persona livella e rende schiava di una società senza memoria e priva di avvenire" ...vi ricorda qualcuno dei siti e blog che avete visitato????? Coordinatore del movimento e direttore di “Rinascita”: Ugo Gaudenzi, già fondatore di “Lotta di Popolo”, una delle sigle ruotanti attorno ad “Ordine Nuovo”, utilizzata, dietro il paravento del “nazi-maoismo”, a cavallo tra gli anni’ 60 e ’70, per provocazioni e infiltrazioni ai danni della sinistra. Altri dirigenti: Piero Sella -presidente - (direttore di “Uomo Libero”, testata neonazista e antisemita) e Paolo Zanetov (ex “Ordine Nuovo”, passato alle cronache per avere confidenzialmente “anticipato” alla fidanzata la strage di p.Fontana). Punti programmatici: costruzio di “un blocco alternativo ai poli di destra e di sinistra”, “blocco dell’immigrazione”, “opposizione alla società multirazziale”, “abrogazione della riforma delle Forze Armate”, “Europa di popoli-nazione e delle Patrie”. Maria Lina Veca, dirigente della federazione di Roma. Vi apparteneva il bombarolo attentatore de "Il Manifesto" Andrea Insabato. Dopo avere promosso iniziative pubbliche negazioniste dell’Olocausto, sembra in crisi profonda per forti tensioni interne. Simbolo: lo stemma utilizzato secondo conflitto da divisio italiana Waffen-SS (29°). Nomi come: Giacinto Auriti, Giorgio Vitali, Gaudenti, Emiliani, Manco, Aiossa, Lealini, Mariantoni, Zongoli, Tosti, Zanetov, Messina, Emiliani. Franco Ferro, Claudio Marconi, Nino Gervasio, Piero Allegretti, Gianfranco Protopapa, Fiorenzo Bonatti, possono non dire molto ai piu', anche se Internet e' una miniera di informazioni... Sicuramente dicono molto a tutti, gli "amici" di questo progetto: oltre alle testate citate, troviamo, intenti a "dover" inventare, costruire, realizzare il nuovo Movimento di opposizione globale..." i rappresentanti del Partito Comunitarista Nazional-Europeo, che, riproducendo posizioni del movimento per la pace e proponendo il solito superamento dei "vecchi" schemi di destra e sinistra intende unirsi contro la guerra e patecipa ("e te pareva") ai campi antimilitaristi Umbria. Soliti fascisti "comunitaristi" (Socialismo Nazionale=Nazionalsocialismo) tesi a “stabilire linee di azione comuni e una collaborazione articolata (...) per giungere rapidamente a una forma di collaborazio strutturata tra tutte le forze socialiste, comunitariste e nazionali.” In realtà, come la rivista "Rosso e nero", i comunitaristi operavano già in modo organizzato all'interno del Fronte Nazional di Tilgher, da cui uscirono quando si ripropose l'azione convergente tra Fronte nazionale e Fiamma Tricolore di Rauti. Il PCN pubblica in Italia anche il settimanale "Nazione Europa". Conversero nel PCN gruppi Autonomisti Nazionalisti che, presso l'Auditorium della Sala Comunale di Pompiano (Brescia) promossero un convegno dal titolo: No all'Europa di Maastricht, No all'immigrazione. "Rosso è Nero" espressione dei circoli comunitaristi, in collaborazio con Sinergie Europee, dopo l'avventura nel Fronte Nazionale, si e' spostato sulle posizioni del neo partito Comunitarista e nel 2000 ha cambiato nome diventando "Comunitarismo" e avvicinandosi alle posizioni di Rinascita Nazionale, blocco politico ove coabitano molti pezzi del neonazismo in fuga da Rauti. Non ultimi amici, quelli del Movimento Sociale Europeo, usciti dalla Fiamma Tricolore di Rauti, recentemente il loro protavoce ha dichiarato di sottoscrivere totalmente il manifesto di RN e considerare necessaria la rapida integrazione delle forze nazionali socialiste e popolari. Ma ascoltiamo dalle loro parole gli esponenti di Rinascita Nazionale: I quadri nazionali si definiscono: "uomini liberi per una larga, comune, azione per una rinascita del nostro popolo, per la rinascita della nostra libertà, per la rinascita della giustizia sociale in Italia e in Europa. Perché per la 1° volta da decenni, un laboratorio di uomini attivi ha volontariamente, spontaneamente, rinunciato a issare paletti pseudo-ideologici, a issare distinguo, a trincerarsi in steccati nominalisti di clan o di pensiero, per partecipar senza riserve a una battaglia politica attiva sul terreno nazionale e sociale. Perché, per la prima volta da decenni, senza rinunciare alle proprie individuali e naturali differenze, un insieme di uomini liberi ha dichiarato la sua piu' totale disponibilità al "fare", all’agire, all’operare, allo scendere in piazza, a costruire giorno dopo giorno, mattone su mattone, una macchina da guerra, un partito-movimento, una concentrazio di forze nazionali, socialiste e popolari capace di dare la spallata, di mandare in rovina il regime della liberaldemocrazia, della schiavitù, del profitto e dell’usura. Stiamo già preparando l’organizzazione del fronte di battaglia. Abbiamo già scelto, -noi, senza fughe in avanti, senza seguire icone o mode del momento, perfettamente consapevoli della debolezza delle nostre attuali forze di fronte a un regime che non è solo italiano, ma planetario, sia il terreno che le modalità dello scontro. Vogliamo costringere l’avversario, il nemico, in difficili e impraticabili posizioni di difesa, già dall' inizio del conflitto, già domani, già ora. E’ possibile. Lo faremo". ...e suvvia! Non andate a recuperare la vecchia amatissima barricata! Sono cialtroni e senza ovaie ne' palle; non vi preoccupate (li conosciamo). Leggete pure questo, se non ne avete abbastanza: Dall'Atto Costitutivo (sottolineature nostre): “color che hanno dato volontariamente vita a Rinascita Nazionale sono chiamati a costruire, in forza delle responsabilità comuni e dell’impegno spontaneamente contratto, entro il prossimo semestre, un’organizzazione popolare, un fascio di forze nazionali, socialiste e repubblicane. Una potente opposizione al mondialismo falsamente umanitario che nel nome dell’intolleranza e della globalizzazione vuole sradicata ogni identità culturale, etnica, storica per fare del pianeta un proprio mercato di schiavi e consumatori. Rinascita Nazionale si sta costituendo in tutto il territorio nazionale italiano, come frazione di un’alleanza coi popoli oppressi dagli atlantici in Europa e nel mondo. E’ una concentrazione nazionale e sociale, un fascio di forze popolari e socialiste: è il movimento di popolo già in grado, evitando imperativamente ogni commistione coi 2 poli di regime, di costruire in ogni dimensione, anche in quella elettorale, presentandosi come blocco di una 3° e unica posizione alternativa” Gli assi strategici sono: “1) una campagna per l’immediato blocco dell’immigrazione extraeuropea; 2) una campagna per l’abrogazione delle politiche antisociali, delle svendite, delle privatizzazioni, delle delocalizzazioni delle attività produttive, del lavoro detto in affitto o precario o flessibil; 3) una campagna x la sovranità nazionale e, naturalmente, militare italiana ed europea, con l’abrogazione delle leggi e delle norme che rendono sudditi degli atlantici uomini e popoli. Dopo svolta Fiuggi, e ricollocazione del Msi, diventato AN, nel suo scenario concreto, di destra conservatrice, liberale e atlantica, palesemente non erede del fascismo autentico, quello dei Far o della Rsi, siamo giunti a ulteriore decomposizione dell’area ormai detta generticamente "nazionalpopolare" o di "destra radicale". Oltre alle teoricamente maggiori formazioni oggi in campo (Fiamma Tricolore di Rauti, Fiamma Tricolore dissidente, Forza Nuova, con Fiore e Morsello, il Fronte Nazionale Italiano, con Sermonti, Erra e Tilgher, il Fronte Veneto Skin, Fascismo e Libertà), qualcuno, di recente, ha contabilizzato altre 800 e piu' iniziative, associazioni e gruppi dispersi, atomizzati, sul territorio italiano... (Ma) i timonieri, o presunti tali, di qust’area, non voglion utilizzare ciò che hanno o potrebbero avere. Con le buone o con le cattive, per restituirlo alle energie migliori che proprio siffatti "timonieri" hanno volutamente espulso, allontanato. (...) E’ una constatazione e un appello a tutti coloro che ancora credono nella necessità di riconquistare il futuro con le radici ben salde nel passato. E’ un appello alla dignità, all’onestà di intenti, al desiderio fare di tanti Italiani”. Vabbe', andate a riprendervi la barricata, se vi rassicura. Piero Sella illustra il pensiero dell’organizzazione, misto di antimondialismo, razzismo, nazionalismo nostalgico del "fascismo rivoluzionario" (dai FAR a RSI, dicono i dirigenti RN). Dal suo intervento all'Università d’estate, a Erba (promossa dalla Lega, per l'occasione): “...negli ultimi50 anni di storia abbiamo registrato la progressiva perdita di sovranità dei vari paesi, la loro sudditanza economica e monetaria verso l’America, e la corrispondente diffusione di un modello super nazionale, quello liberalcapitalista, interessato alla globalizzazione politica ed economica. Ma, al di là dell’incombente presenza americana e del ricatto della grande finanza, per capire l¹avvento del Nuovo Ordine Mondialista e le ridotte resistenze che incontra, è necessario prendere in considerazione l¹inesausta pressione culturale che s’è riversata sui popoli per annullare in essi ogni capacità critica di giudizio autonomo, ogni orgoglio etnico, ogni capacità di reazione. Si è colpevolizzata, manipolando la Storia, qualsiasi tendenza etnocentrica. Si sono combattute, all'insegna del cosmopolitismo e della libertà di mercato, l'idea della preferenza interna, e quella della tutela dell'industria, dell'agricoltura e del lavoro europei. S’è soprattutto incoraggiato l’imbastardimento razziale, attraverso la demagogia dell’uguaglianza, la cultura dell¹integrazione e dell’accoglienza, la diffusione del buonismo e, al suo interno, di un fenomeno di eccezionale gravità pedagogica, quel dell'adozione internazionale. Esiste un preciso disegno teso a imporre la società multirazziale, non abbiamo la minima esitazione a parlare di vero e proprio complotto, è sotto gli occhi di chiunque si sia piazzato negli ultimi mesi avanti a un tv o a seguire il tg. Mentre un cittadino italiano è costretto ad attendere per mesi un passaporto, entrare nel nostro paese, per i clandestini, è uno scherzo (...) gli americani esercitano sul Nostro, e sulle regioni petrolifere del Medio Oriente, un vero e proprio protettorato. Essere alleati degli USA vuol dire oltretutto inimicarsi l’intero mondo arabo, rischiare senza alcun tornaconto la ritorsione del terrorismo. Se l’Europa vuole sottrarsi ai disastrosi effetti della globalizzazione, è suo dovere fare precise scelte di campo. La strategia della liberazione non può che partire dalla constatazione degli errori commessi, dall’esame di quanto sia stato dannoso coordinare la nostra politica co chi era portatore di interessi etici, geopolitici e commerciali diversi dai nostri, co chi scatenava, nella direzione sbagliata, sanzioni economiche, attacchi armati e interventi umanitari (...) e' lagenetica a insegnare che la società multirazziale è irreversibile; la freccia del tempo ha una sola direzione. Se dobbiamo batterci occorre farlo subito. Pentirsi domani di quanto non s’ è fatto oggi non servirebbe a nulla. Nessuna razza inquinata può tornare quello che era; nessun popolo che abbia perso la sua identità etnica potrà mai piu' recuperarla. Quel che è certo anzi è che in esso scompare l’interesse all’indipendenza politica e la voglia di difendere, per i figli, quella economica. Un popolo privo d' identità diventa un gregge che si muove docilmente nella direzione voluta dalla Grande Finanza. È per questo che a noi non interessa che gli immigrati siano regolari, istruiti, magari cattolici. La presenza di masse di stranieri inassimilabili per ragioni di razza, di religione, di cultura, è comunque, per qualsiasi Paese, assolutamente negativa (...) Ci auguriamo che nella prossima legislatura, la Lega e quelle forze che specie al centro e al sud si coaguleranno intorno a Rinascita Nazionale, abbiano i numeri per imporre i grandi cambiamenti necessari”. D'accordo. I “numeri” li stanno dando loro. Alla larga!!! . |
| |