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                                                        Nuova Repubblica
Nuova Repubblica, o Unione democratica per una Nuova Repubblica fu un gruppo politico fondato nel 1964 da Randolfo Pacciardi. Pubblicava l'omonima rivista e il quotidiano "La Folla".
Dall'81, Pacciardi scrisse anche sulla rivista romana “Vita”, esponendo la sua idea di una riforma radicale in senso presidenzialista di tipo americano e sul modello gollista, giudicando la Costituzione sempre piu' inadeguata al  "progresso" del Paese. Idea ribadita sul periodico "L'Italia del Popolo", che diresse per dieci anni, fino alla morte. Molto si potrebbe scrivere su Pacciardi: mazziniano, favorevole all'ingesso dell'Italia nella prima guerra mondiale, varie decorazioni e medaglie, fondatore dell'associazione politico-culturale "Italia libera",  soppressa da Mussolini, a comando di una brigata della Garibaldi, il confino, l'esilio, etc. Nominato segretario PRI fu vicepresidente del Consiglio durante il governo De Gasperi. Come ministro della Difesa favorì l'ingresso dell'Italia nella NATO. Contrario al centrosinistra, la sua  corrente fu sconfitta da quella guidata da Ugo La Malfa. Nel ‘63 attacco' in Parlamento il governo Moro denunciando il deteriorarsi del sistema e della classe politica e fu espulso dal partito. Chiese la riammissione nel '79 ottenendola due anni dopo. Fu accusato (poi scagionato) di neofascismo e golpismo. In effetti, accolse, nel suo movimento presidenzialista, molti ex fascisti. Dichiaro' “pericolo attuale  il comunismo e defini' la lotta anticomunista lotta per salvare la libertà”. Fu sospettato nel 1968 di avere appoggiato il Piano Solo. Al partito di Pacciardi si richiamava il gruppo universitario Primula Goliardica, nato da una costola del FUAN romano, protagonista del fenomeno del Nazi-maoismo e poi confluito nel movimento Lotta di Popolo.