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                                               Nuclei per la Difesa dello Stato

Fondati negli anni '60 fondatore da Gianfranco Finali.
Leader:  Edgardo Beltrametti e De Boccard.
Troviamo in internet che si tratto' di una Rete clandestina, suddivisa in legioni, operativa fino alla fine del 1973, La Nell'agosto 1966 firmarono una lettera inviata a molti ufficiali dell'esercito italiano da Franco Freda e Giovanni Ventura con un invito ad aderire alla nuova struttura, che si affermava costituita "in seno alle forze armate" da "militari di grande prestigio e autentica fedeltà" con "il compito di stroncare l'infezione prima che essa divenga mortale", partecipando ad una "lotta vittoriosa contro la sovversione". Per varie inchieste giudiziarie, i Nuclei di Difesa dello Stato erano una struttura occulta nettamente distinta da Gladio e avrebbero avuto come riferimento lo Stato maggiore della difesa. Potrebbe essersi trattato di una evoluzione e di uno sdoppiamento della Gladio, dipendente dal Servizio di sicurezza militare e volta ad assicurare la difesa del paese in caso di presa del potere da parte dei comunisti.

Edgardo Beltrametti collaboro' a "Il Borghese" e a "Il Tempo" con il nome di Ennio Giolli.  Amico di Rauti, sarebbe uno degli autori del pamphlet "Le mani rosse sulle Forze Armate" commissionato dal gen. Aloja contro De Lorenzo. Relatore (presenta e conclude) al convegno del '65 all'Hotel Parco dei Principi. Il 24-26.6.71 partecipa a un convegno su "Guerra non ortodossa e difesa" presso l'istituto di studi militari Nicola Morselli. Nel '72 fonda l'ISSED.
E' condirettore di Politica e strategia.