osteria calcutta

...Ho apprezzato molto, in questi giorni, a Roma, la risposta di Federica a Diego. Il padre di Diego, messicano, scavalco’ un muro pericolosissimo, prima da solo, poi piu’ e piu’ volte per andare a prendere la moglie ed altri parenti e portarseli in California, in cerca di fortuna. Diego e’ nato negli States, ma non e’ uno yankee. Ingenuamente, ha chiesto alla sua amica: “Cosa possiamo fare noi americani per voi?”. Lei, saggiamente, ha risposto: “Diteci piuttosto cosa possiamo fare NOI per voi”. Lui ha capito, e’ stato contento. Ecco, in India succede un po’ la stessa cosa. Molto di quello che un tempo passava sotto le sottane di santa madre teresa martire e martirizzante adesso passa principalmente, e sempre di piu’, attraverso le NGO e le finanziarie delle corporations che riciclano denaro “sporco”. Diritti umani e qualita’ della vita mescolati a mafia e traffico d’armi. Cose che accadevano anche prima, ma che ora sono cresciute in modo esponenziale. E, in qualche modo, si vede.

Innanzitutto i “diritti”. Gia’, ma i “dirittidi chi?

Phone boot, Sankha Banarjee
 

notizie (?)

Il “giretto” che Pandit mi fa fare attraverso le sedi di tante associazioni e’ molto istruttivo. “Sono piene di rane e di serpenti”, mi dice (“Accia’, accia’”, risponde ogni volta che ne individuo uno o piu’). Una ragazza, Meera - carina, ma un po’ spenta -, mi comunica che lei, nel 2010, andra’ ad abitare a Megacity, uno dei nuovi quartieri residenziali fatti di cemento modellato a forma di grattacielo (“…c’e dentro anche un ipermercato! ”, dice). Mi intristisce. Cosi’ come mi intristi’, anni fa, il palazzone alveare che stavano costruendo in Kerala, di fronte al tempio di Amma, la mistica degli abbracci. Vegetariana e morigerata in terra, ma non ad alta quota; se e’ vero quanto dicono, sul suo aereo personale predilige gamberetti e champagne. Nel tempio pero’ – devo riconoscerlo, pur non essendo affatto un “devoto” - mi accaddero cose sorprendenti. Oggi penso che le cose sorprendenti non accadano mai perche’ c’è un capo, una guida particolarmente “elevata”, ma perche’ migliaia di persone, esprimendo una volonta’ condivisa e desideri comuni, riescono a spalancare pure le frontiere dell’impossibile, e quelle che separano il visibile dall’invisibile. Ma, si sa, i “religiosi” istituzionalizzati fiutano prima degli altri l’aria che tira e, avendo maggiore familiarita’ con le Istituzioni  afferrano in anticipo il senso in cui stanno cercando di indirizzare la storia. 
In Kerala non ci sono piu’ tornato, a Kolkata si’ perche’ c’era l’Osteria e adesso in veste di inviato speciale per vedere che accade. Non tira una bell’aria. Tutto quello che prima era visibile lo e’ appena appena un po’ meno; molti quartieri di baracche e fango sono stati trasferiti, ma altri restano e io so dove trovarli. Si delineano gia’ le varie fasce di una borghesia fatta nascere l’altro ieri: quella piu’ piccola (diciamo post fordista, tanto per buttare giu’ un termine à la page), che aspira, come Meera, a due stanzette infilate dentro un grattacielo dove c’è l’aria condizionata e non si fuma, per carita’, neanche dentro gli appartamenti, perche’ un sensore ti controlla, come negli States. Lì dentro, libera quanto puo’ esserlo un’ape dentro l’arnia, dovra’ riposare per essere pronta a fare il miele il mattino dopo. Fine. Il miele se lo mangeranno altri al 99%; gliene lasceranno una goccia solo per sopravvivere e poter continuare a produrne. E l’altra, la borghesia grande, che ha in spregio quella del piano sottostante e la snobba. Si incontra nei locali della Kolkata da bere, al “Cha” o in ritrovi extralusso che mescolano new age ad elementi tradizionali completamente snaturati. E al “Vedanta” che, tragicamente, rappresenta cio’ che e’ stato fatto qui della cultura tradizionale. Vedanta. Un nome che rimanda immediatamente a Ramakrishna e anche ad una delle piu’ feroci compagnie di estrazione mineraria che minacciano l’Orissa. Qui ci sono, tra un videogioco e una saletta per scambiarsi “messaggini” SMS, strascichi incastonati di realta’ sacre, utilizzate come posters e decorations. Come andare in un locale dell’Arizona incrostato di scalpi degli Apaches. Ci sono ragazzi che passano le notti tra un locale come questo e l’altro, tra una disco e l’altra, e a me proprio non piacciono e neanche me lo potrei permettere; spendono in una sera piu’ di quello che guadagno io in un mese. Sono i figli dei ricchi e fanno schifo, proprio come quelli italiani e i loro padri e madri. Gli altri sono i figli dei medii e fanno pure un po’ pena perche’ non hanno ne’ arte ne’ parte e il proliferare delle ONG ne ha inglobati molti senza che neanche sappiano di cosa dovranno occuparsi. 
E nemmeno perche’.
Mentre parliamo, la televisione trasmette notiziari a gogò: “Ultimo atroce delitto dei terroristi Maoisti nel distretto di Purulia…”. Meera commenta, d’impulso: “Sempre loro! Le vicende legate agli espropri di Singur e Nandigram hanno avuto tremende conseguenze politiche, favorendo il Trinamool e Mahamata Banerjee, un’opportunista teatrale che ha difeso i contadini solo per prendersi il merito di un accordo che punta a soddisfare il proprio narcisismo, a far soldi e a proiettare il suo partito in pole position per le elezioni dell’Assemblea del 2011… Adesso va di moda essere contro il governo, sono tutti contro il governo…ma il pericolo vero sono i maoisti, che occupano un’aerea relativamente piccola…Midnapur e altri distretti sottosviluppati…Sono residui del passato, di quando l’India non era ancora un paese moderno. I “terroristi” maoisti comparvero per la prima volta nel distretto di Naxalbari. Durante gli anni ‘70 praticarono una guerriglia fatta di omicidii e atrocita’ di ogni genere, mandando allo sbaraglio tanta povera gente, finche’ il governo li liquido’ dopo un parossismo di uccisioni seriali…ok, reciproche …Cacciati da Kolkata, i sopravvissuti si rifugiarono nelle campagne, nei dintorni di Chattisgar, e nel cuore della foresta. Hanno commesso sempre delitti spaventosi perche’ credono che il potere possa essere preso solo con la violenza... e infatti! Quando il governo ha avuto difficolta’, sono riapparsi dal niente e continuano con i rapimenti, le uccisioni di poveracci, di poliziotti e di leaders locali del CPM… hanno persino attentato alla vita di Buddhadeb Bhattacharjee! La violenza si e’ intensificata dopo che uno dei loro leaders piu’ importanti, Chatradhar Mahato e’ stato arrestato, utilizzando come esca un poliziotto travesto da giornalista…certo, i naxaliti sono stati discriminati per tanti anni dal governo, ma non e’ un caso e mi preoccupa il fatto che siano riapparsi proprio quando il Left Front aveva difficolta’ nel condurre in porto i progetti di sviluppo, cioe’ l’industrializzazione. I maoisti sono riusciti a spostare tutta  l’attenzione dal Land Aquisition Act, storia del passato, ormai, al loro movimento, proprio dopo che la questione di Singur e Nandigram e’ apparentemente finita e la gente se n’è anche dimenticata…La societa’ civile ha accusato il governo e la gente ha reagito …come si e’ visto alle ultime elezioni generali. I maoisti stanno acquistando sempre piu’ forza e danno le armi alle persone dei villaggi. Si sono ricompattati e, attraverso una guerriglia sanguinosa, come hanno sempre fatto, puntano a smantellare il governo con gli stessi metodi usati in Andhra Pradesh… tutti ne parlano, dalla BBC al Times of India… e persino i media hanno favorito la loro ascesa attaccando il governo e spostando moltissimi voti di sostenitori “storici” del CPM al Trinamool…Sapete che il primo ministro Manmohan Singh li ha definiti “la principale minaccia terroristica per l’India e la sua democrazia?”
“Si’, lo sappiamo…”. Rispondiamo e salutiamo.
“La televisione fa male”. Dice Pandit.
Rana o serpente?”. Chiedo.
“Tutte e due le cose”. Risponde. E aggiunge “Ce ne sono , da voi?”.
“Figurati! Una donna che conosco ha lavorato per un progetto relativo alle carceri. Dopo anni, e’ venuta a dirmi che aveva scoperto una cosa per lei “stupefacente”: che le persone rinchiuse non sono troppo diverse da quelle “fuori”!
Rana. E’ una rana”.