osteria calcutta
                            Movimento Politico Occidentale (o Movimento Politico)

Fondato 1984 Grottaferrata da Maurizio Bombacci (ex MSI, FUAN e CISNAL), ideologo razzista ex compagno di scuola di Fioravanti
Movimento razzista, nazista e antisemita, raccoglie reduci di Avanguardia Nazionale, della sede di v. Siena del FUAN e giovani del MSI. 
Nel 1990 fondo', insieme ad Azione Skinhead e al VFSH, il movimento Skinhead d'Italia. Nel '91 contribui' alla fondazione di Base Autonoma (vedi voci relative). 
Simboli: nazisti. La croce uncinata e la runa "dente di lupo" gia' adottata da Terza Posizione e dai reparrti combattenti della divisione olandese delle SS.
Attacchi, aggressioni, assalti a Centri Sociali, scontri negli stadi.
Il 22 aprile 1992 organizzo' un concerto in onore di Hitler.
Il movimento, sciolto nel 1993 con il decreto Mancino, aveva le sue sedi principali a Roma (v.Domodossola e v.Alba), Grottaferrata e Frascati.

Sull'ideologia di Bombacci: gia' condannato a 4 anni e 2 mesi per avere accoltellato il vicequestore Giovanni Selmin, con imputazioni di resistenza, lesioni aggravate, porto abusivo d'armi e manifestazioni fasciste, a dicembre ‘95 è fermato mentre affigge davanti a Tribunale di Roma manifesti che invocano la liberazione di Priebke. Sempre nel ‘95 sono affissi sui muri di Grottaferrata manifesti inneggianti al “ventennio” con foto di Mussolini e frasi tipo “Nulla è dimenticato” e “ Duce a noi”, a firma “i fascisti”. La DIGOS apre un'indagine nel corso della quale Boccacci è fermato dagli agenti che trovano nella sua auto i manifesti in questione. Nel ‘97 aggredisce un agente all'interno del palazzo di giustizia, a Roma. Nel 2001 e' rinviato a giudizio per apologia di reato con l'aggravante di discriminazione razziale. A seguito dell'attentato dinamitardo del 22 novembre 1999 al museo storico della Liberazione, in v.Tasso, dichiara: “A via Tasso c’è un museo che vuole lasciare l’impronta di una bugia storica sulla stessa scia dell’olocausto. Confluisce nella Fiamma Tricolore che lascia polemicamente dopo che Romagnoli invita i militanti a votare per i candidati del PDL ai ballottaggi nelle penultime elezioni provinciali e comunali.