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Movimento Sociale Fiamma Tricolore Fondato da Pino Rauti e Giorgio Pisano' nel 1995 in seguito al congresso di Fiuggi del MSI. C'è qualcosa da aggiungere? I nomi e i programmi parlano da soli. GIUSEPPE UMBERTO RAUTI, detto Pino. Nasce a Cardinale, in provincia di
Catanzaro, il 19\11\1926, repubblichino, catturato dagli Inglesi finisce in un
campo di prigionia in Algeria. A vent’anni fonda con Giorgio Almirante,
Clemente Graziani e Julius Evola i Fasci d’Azione Rivoluzionaria, la prima
formazione politica neofascista del dopoguerra. Sempre nel 1946 è tra i
fondatori del MSI, nel 1954, quando Michelini assume la carica di segretario
del partito, da vita al Centro Studi Ordine Nuovo. Nel 1956 esce dal MSI, fonda
Ordine Nuovo e aderisce al “protocollo di Venezia”, un grande raduno
internazionale di neofascisti nel corso del quale si cerca di dar vita ad un
Partito Nazionale Europeo. Tra i firmatari del protocollo figurano Adolf von
Thadden, Oswald Mosley, Jean Thiriart, il conte Alvise Loredan, il
missino Mellini Ponce De Leon. Quello che doveva essere un partito europeo si
rivela con il tempo un coordinamento fra gruppi neofascisti e servizi segreti.
Il 04\05\1965 interviene al convegno, finanziato dallo Stato Maggiore
dell’esercito, sulla guerra rivoluzionaria organizzato a Roma dall’Istituto di
Studi Militari Alberto Pollio, alla convention partecipano alte cariche
dello Stato, vertici militari neofascisti e imprenditori. Nella sua relazione: “La
tattica della penetrazione comunista in Italia” denuncia il fatto che la
classe dirigente del paese ha in mano, per contrastare l’attivismo comunista,
strumenti politici, giuridici e istituzionali obsoleti. Definisce l’aumento di
consensi elettorali del PCI frutto di una guerra sovversiva, una marcia, una
strumentalizzazione dell’apparato dello stato che sfocia in una lenta sua
conquista. Il 16\04\1968 organizza e partecipa con altri cinquantuno camerati
ad un viaggio alla volta della Grecia dei colonnelli, nel corso della loro
permanenza in territorio ellenico i neofascisti italiani vengono eruditi dagli
esperti del regime sulle tecniche di infiltrazione nei gruppi
antagonisti. Viaggio, soggiorno e corsi sono offerti dalla giunta militare.
Mentre Rauti continua a far parte della schiera dei giornalisti
“militanti” di destra in compagnia di colleghi come Giannettini e Beltramelli,
Ordine Nuovo compie attentati ai quali Pino si dichiara sempre estraneo. Nel
1969 si reca in Germania in compagnia di Giannettini, i due si spacciano per
rappresentanti dell’esercito e del governo italiano, per l’occasione si fa
immortalare in una foto che lo ritrae su un nuovissimo carro armato Leopard
ancora coperto da segreto militare. Nel corso dello stesso anno, con l’elezione
di Almirante alla segreteria del partito, Rauti rientra nel MSI, Graziani non
lo segue e con Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Pierluigi Concutelli e
Elio Massagrande fonda il Movimento Politico Ordine Nuovo, del quale diviene
segretario. Il 04\03\1972 il giudice Stiz emette nei confronti Rauti un mandato
di cattura per gli attentati ai treni avvenuti l’8 e il 9 agosto del 1969, in
seguito l’incriminazione si estende agli attentati del 12 dicembre. Il
1972 lo vede anche eletto Deputato nelle liste elettorali del MSI, dove viene
rieletto fino al 1994. Nel 1974 in Portogallo con la “Rivoluzione dei
garofani” che fa cadere il regime dittatoriale di Antonio de Olveira
Salazar, viene alla luce che l’agenzia di stampa portoghese
Aginter-Presse altri non è se non una centrale eversiva internazionale
neofascista. L’Aginter-Presse è collegata all’agenzia Oltremare di Roma diretta
da Giorgio Torchia e per la quale Rauti lavora., tra le due agenzie esiste un
vero e proprio rapporto di collaborazione riguardante “Lo scambio di
corrispondenze giornalistiche, di notizie e documentazioni su alcuni paesi
africani, l’aiuto reciproco sul piano delle relazioni internazionali nel quadro
della lotta al comunismo, la partecipazione delle due agenzie alla
realizzazione pratica di un centro di legami e di coordinamento su scala
internazionale, l’azione psicologica e di propaganda su piani operativi da
definire”. Il 1974 è un anno gramo per Rauti che viene anche inquisito per
la strage di piazza della Loggia, otto morti e cento feriti. Ad ottobre del
1979 si svolge a Napoli il XII congresso del MSI che vede rieletto alla
segreteria del partito Almirante con 807 voti, Rauti che ne riceve attendere
236 è il nuovo vice segretario. Il 14\12\1987 si scontra con Gianfranco Fini
per la guida del partito, pur ottenendo quasi la metà dei voti non riesce a
spuntarla con il giovane rivale che conta anche sul l’appoggio di Almirante,
già gravemente ammalato. Per avere la guida del MSI deve attendere il congresso
di Rimini del 1990 ma la sua segreteria dura fino all’anno successivo quando il
comitato centrale lo destituisce riaffidando il partito nelle mani di Fini. Nel
1995 si svolge a Fiuggi il XVII e ultimo congresso del MSI, nasce Alleanza
Nazionale che cerca, almeno ufficialmente, di scrollarsi di dosso
un’iconografia diventata quanto meno imbarazzante, su questo passaggio,
rivolgendosi ai nostalgici, interviene tempo dopo Ignazio |