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AVANGUARDIA NAZIONALE
Fondata nel 1962 da Stefano delle Chiaie come proseguimento dei GAR, usciti da ORDINE NUOVO (organizzazione
quest'ultima creata da Pino Rauti, dopo l'allontanamento dal MSI-DN, al
quale restra' pero' sempre molto vicina). Avanguardia Nazionale ebbe molte sedi. A Roma, in v.Michele Almari, v.del Pantheon, v.delle Murate, v.Gallia al Quadraro (ritenuta covo principale dei picchiatori neri). Ebbe circa 2000 militanti di cui 300 a Roma dove la palestra in v. Eliana sara' usata dai neofascisti del tentato golpe Borghese come punto di raccolta e addestramento. Sciolta nei primi anni '60, rifondata nel 1968 da Adriano Tilgher, sciolta un'altra volta, d'autorità, nel 1975, per ricostruzione del Partito Fascista, con condanne leggerissime. Simbolo: la runa celtica, rombo
con i lati inferiori incrociati in un cerchio bianco su
campo rosso. I colori sono quelli della bandiera nazista e la runa
e' identica a quella del distintivo della divisione delle Waffen SS. Del resto: Avanguardia Nazionale si oppone al sistema comunista e
a quello liberal-democratico, invocando la rivoluzione europea. Il modello e' la Repubblica di Salo' (RSI). Appoggia e persegue un'idea golpista. Organizza campi paramilitari. Se vi fosse sfuggito il link della nuova alabarda nella pagina generale, vi riproponiamo l'articolo, con alcuni tra i nomi principali http://www.nuovaalabarda.org/dossier/comunitaristi_e_nazimaoisti.pdf (con l'occasione: se qualcuno vi invita ad un campeggio, la prossima estate, meglio scegliere da voi stessi dove piantare la tenda). Stefano delle Chiaie e’ un personaggio noto. Dalla sezione romana Appio Latino del MSI, a Ordine Nuovo, alla Fondazione dei “Gruppi d’Azione Rivoluzionaria”, a quella di “Avanguardia Nazionale Giovanile” (1960-'64), ha sempre dichiarato la propria ispirazione nazista: “In segno di continuità con coloro che ci hanno preceduto. Loro avevano finito di combattere il 25 aprile, noi riprendiamo le armi nello stesso giorno.”’ Avanguardia Nazionale, tra i gruppi piu' aggressivi dell'estrema destra, ebbe forti consensi soprattutto nel sud e centro Italia (nel nord, tra altri: il gruppo di Trento). Picchiatori, violentissimi e addestrati ad infiltrarsi (un infiltrato per tutti: Mario Merlino, che accusera’ Valpreda), i camerati di Delle Chiaie privilegiano lo scontro fisico, e' nei pestaggi che testano i nuovi “soldati politici” ai quali richiedono disciplina ed intransigenza. A Roma colpiscono vari licei di sinistra, come: “Tasso”, “Giulio Cesare, “Righi”, “Plinio”, “Mamiani”. Tra i picchiatori piu' noti: Bruno Di Luia, Marco Marchetti, Cesare Perri e Adriano Tilgher. Nel ’66, in un assalto alla facolta’ di Lettere all’Università Roma, uccidono lo studente di 19 anni Paolo Rossi. La polizia e’ presente (documentato da molte fotografie), ma non interviene. Delle Chiaie non opera soltanto in Italia. Nel ’68, dopo aver fondato il nucleo universitario la Nuova Caravella, organizza un viaggio nella Grecia dei colonnelli con 40 camerati, tra cui Merlino. Nel '70, chiamato a deporre presso il Tribunale di Roma sul ruolo avuto da Merlino nella strage di p.Fontana, sceglie la latitanza (per 17 anni). Dopo avere partecipato al fallito golpe Borghese, si sposta nella Spagna fascista di Franco, entrando nel gruppo paramilitare Grupos Antiteroristas de Liberaciòn, creato dal regime franchista contro l' ETA, gruppo accusato di terrorismo di stato, con decine di omicidi - alcuni in territorio francese -, torture, violenze. A fine novembre del ‘75, ai funerali di Franco, incontra Pinochet e Manuel Contreras, capo della famigerata DINA, la polizia segreta del regime, che gli erano gia' stati presentati l'anno prima a Santiago da Junio Valerio Borghese. Bernardo Leighton, esponente della sinistra DC cilena in esilio a Roma si e' appena salvato da un attentato commissionato dalla DINA (6 ottobre ‘75) nel corso del quale lui e la moglie erano stati gravemente feriti. Delle Chiaie e Concutelli, inquisiti, saranno assolti dopo 10 anni per insufficienza di prove. Furono invece condannati come mandanti: Contreras, il suo braccio destro Iturriaga e l'americano Michael Towneley, ex agente della DINA, che dichiaro' che per l'eliminazione di Leighton l'ordine era di utilizzare Avanguardia Nazionale. “Este vejo no quiere morir” commento' Pinochet. Dopo la partecipazione ad attacchi a cortei democratici in Spagna, nei quali muoiono due giovani militanti carlisti, Delle Chiaie e' in Brasile, Cile, Argentina, Uruguay, Bolivia e Perù dove i militari tengono ancora il potere. Si tratta di paesi che si coordinano a livello internazionale nell’Operazione Condor, ideata e diretta dalla CIA che fornisce sostegno, copertura, assistenza e addestramento presso il Western Hemisphere Institute for Security Cooperation. Allo scopo di destabilizzare stati con governi di sinistra o in cui la sinistra sarebbe potuta andare al potere, viene fornito appoggio illimitato a militari golpisti e sono eliminati fisicamente, anche fuori dal proprio stato, personaggi politici o esiliati ritenuti pericolosi per i regimi al potere. Il piano e' imponente: oltre 50.000 persone assassinate, 30.000 desaparecidos, 400.000 persone incarcerate. Delle Chiaie e i suoi camerati partecipano a queste “azioni”; con diversi camerati impiegati in uffici messi a disposizione dalla DINA, risiede a Santiago. E' presente, insieme a Contreras, ad ogni tipo di riunione. Nel ’77, con l'elezione a presidente degli USA di Jimmy Carter senbra si inizino a smantellare alcuni legami con gli apparati repressivi latino americani ma, ai tempi di Reagan, nel “piano condor” rientra l'omicidio del vescovo salvadoregno Oscar Romero. Delle Chiaie e i suoi camerati si spostano in Argentina dove e' al potere la giunta militare di Videla. Forse e' una segnalazione di merito da parte di Licio Gelli che gli permette di essere arruolato dai servizi segreti argentini. Stabilisce importanti legami commerciali tra l'Argentina e gli uomini d'affari della P2. Arrestato a Caracas, la documentazione sequestrata contiene una lettera dell'allora senatore del MSI Giovanni Lanfrè che fa riferimento agli affari curati dal neofascista per conto di Gelli: una grande fornitura di carri armati, carri d’assalto e artiglieria pesante commissionati dall'Iran; un accordo con la Francia per lo sfruttamento dei giacimenti d'uranio in Bolivia. Si attesta inoltre che personaggi della P2, Gelli, Von Berger e Federici, si danno da fare per approvvigionare l'Argentina per i suoi bisogni bellici, tra i quali la preparazione del golpe in Bolivia attuato nel 1880, dove Delle Chiaie dirige con Pierluigi Pagliai e il nazista criminale di guerra Klaus Barbie, conosciuto come il “macellaio di Lione”, la formazione paramilitare “I fidanzati della morte” Il gruppo, responsabile di numerosi assassini e torture nei confronti di esponenti politici e cittadini comuni, appoggia il gen. Luis Garcia Meza Tejada, conosciuto come “narcodittatore” nel prendere il potere. In tutto cio', e benche' latitante, secondo i magistati di Bologna, delle Chiaie continua ad andare e venire dall'Italia.. Incontra a Parigi, nel 1980, Alessandro Alibrandi proponendogli di seguirlo in Sudamerica. Ma il 23 giugno 1880 i NAR diffondono un volantino: “All' organizzazione Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo: non ci rompete i coglioni, non avete fatto niente e mai farete niente”. A marzo ‘87 Pierluigi Pagliai e' arrestato a Caracas e consegnato ai servizi segreti italiani. Muore in Italia dopo qualche giorno per le ferite riportate durante la cattura. Nel 1991, Delle Chiaie e' assolto per il processo relativo alla strage di Bologna e per quello sulla strage di p.Fontana, prosciolto da ogni accusa di concorso in strage ed associazione sovversiva. Nel frattempo fonda l'agenzia di stampa “Pubblicondor”, il cui nome evoca i suoi trascorsi nell'America del Sud; tenta di rientrare sulla scena politica fondando la Lega Nazionale Popolare che avra' un risultato sconfortante alle elezioni del ‘92. Ma "ha fatto scuola". Il 19 settenbre 2008, su “La Repubblica”, Omero Ciai riporta che, dietro il massacro di 11 contadini avvenuto tra l'11 e il 12 settembre a El Porvenir, in Bolivia, ci sono squadroni della morte legati a gruppi che si oppongono al presidente Evo Morales, organizzati dall'italiano Marco Marini Diodato. ADRIANO TILGHER Nasce a Taranto nel 1947, nel ‘66 entra nel GUF Caravella con cui partecipa agli scontri di Valle Giulia, un fotografo l’immortala mentre lancia un cubetto di porfido. È tra i rifondatori di Avanguardia Nazionale nel ‘70, condannato a 2 anni per ricostituzione del partito fascista con Delle Chiaie, di Giovanni e De Eccher, scioglie l’organizzazione il giorno prima dell’emanazione del decreto ministeriale. Quando la polizia arresta Dimitri sorpreso a trafficare nell’arsenale di Terza Posizione in v.Alessandria a Roma, salta fuori che nello stabile ha sede una società formata da 3 ex avanguardisti: Tilgher (che ben conosce Dimitri), Coltellacci e Morelli e ha anche sede l redazione della rivista “Confidentel” diretta dal padre di Tilgher. A gestire l’intero immobile è un altro ex militante di Avanguardia Nazionale, l’avv. Stefano Caponetti. Nel 1982 Tilgher e’ incarcerato con l’accusa di aver partecipato alle stragi dell’Italicus e della stazione di Bologna. Scarcerato nel 1987 per decorrenza dei termini di custodia cautelare, l’anno successivo e’ scagionato e riceve un indennizzo dallo Stato. Nel ‘90 fonda la Lega Nazionale Popolare che poi diventa Alternativa Nazionale Popolare. Nel ‘96 entra nella Fiamma Tricolore di Rauti e ne e’ espulso l’anno successivo. Formatosi all’ombra culturale del comandante delle guardie di ferro rumene Codreanu, del teorico del complotto monetario internazionale ebraico Ezra Pound e del filo nazista |