osteria calcutta
Inizia qui un percorso che e' possibile attuare in una sola intera giornata.
Ci permettiamo un consiglio tecnico, per non perdervi nella selva oscura dei tanti nomi e collegamenti dalla quale neanche Virgilio riuscirebbe a tirarvi fuori: munitevi di una matita e di un grande foglio di carta da pacchi (piu' resistente, economica e adatta alla situazione; possiamo fornirla noi, su richiesta).  Tracciate la rete utilizzando il pavimento come tavolino (serve spazio).
Alleanza Nazionale

SABATO SI SCIOGLIERA' NEL PARTITO DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

Il suo scioglimento significa meno di quel che appare. Ai fini (Fini???) del nostro discorso, significa veramente ben poco.

Alleanza Nazionale fu fondata nel 1994 come formazione politica collegata al MSI (Movimento Sociale Italiano). Comprendeva il MSI -Destra Nazionale e svariati personaggi e associazioni satellite legate a liberali, democristiani e conservatori in genere. Tra gli altri: Domenico Fisichella, Publio Fiori, Gustavo Selva e Giuseppe Basini. (Chi, tra loro, risultava ufficialmente iscritto alla P2? Potrete consultarlo alla voce relativa).

Al Congressso Nazionale del MSI, a gennaio 1995, con la svolta di Fiuggi (svolta governista), AN sostituisce ufficialmente il MSI-DN.
Il 1° Congresso di AN ha per coordinatore Adolfo Urso.
Primo presidente del nuovo Partito: Gianfranco Fini (promotore della “svolta” ed ex pupillo di Giorgio Almirante). 
AN mantiene stretti legami con la tradizione del MSI-DN, pur apparentemente spostandosi su posizioni da destra moderna, nazionalista e conservatrice. Leader riconosciuto e' ancora Fini che, divenuto Presidente della Camera nel 2008, ha affidato la reggenza  ad Ignazio La Russa, attuale presidente del partito.
A livello europeo, AN ha aderito all'Alleanza per l'Europa delle Nazioni e al gruppo parlamentare dell'Unione per l'Europa delle Nazioni.
Fini intendeva condurre il partito verso la “famiglia popolare europea” aderendo al PPE che raggruppa forze conservatrici del continente (con una opposizione interna timorosa di derive neocentriste facente capo a Francesco Storace e Carmelo Briguglio. Nel 2006, dentro AN, nasce la fondazione FareFuturo che, sul modello delle fondazioni conservatrici americane e di quella di Aznar in Spagna, puntava ad elaborare una politica conservatrice liberale nella “società civile”. Ma AN resta imbevuta di cultura nazionale (e nazionalista) che fa sentire i suoi adepti figli di: “(...) Dante, Machiavelli, Rosmini, Gioberti, Mazzini, Corradini, Croce, Gentile e ....Gramsci (!!!).
Gramsci? Un lungo processo apparentemente revisionista ha comportato l'
abiura ufficiale del fascismo fino all'aperta condanna di fascismo e  nazismo da parte di Fini - in visita ai sionisti di Gerusalemme - come  “Male assoluto” del XX secolo. A cio' seguirono varie scissioni, come quella della componente guidata da Pino Rauti che fonda il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e l'uscita da AN di Alessandra Mussolini che, con altri movimenti neofascisti, fonda nel 2004 Alternativa Sociale. Dopo il discorso alla festa nazionale di Azione Giovani, a Roma, il nel settembre 2008, Fini, ormai Presidente della Camera, dichiara di riconoscere se’ stesso e il suo partito nei valori dell’antifascismo (e della Costituzione): liberta’, uguaglianza e giustizia sociale (!), invitando tutta la destra italiana a fare lo stesso. E' l'ennesima abiura, cui segue la disapprovazione di tutti i partiti che si dichiarano di estrema destra. Fisichella invece lascera' AN perche' contrario alla riforma costituzionale appoggiata dal partito con l'approvazione di notevoli riforme  nel segno della devolution dei poteri dallo Stato alle Regioni. Anche il senatore Gustavo Selva passa a FI, ma per ragioni differenti apparentemente legate a episodi minimali.
Non e’ comunque questa la sede per discorrere degli “inciuci” col “Patto Segni” ne’ degli amori-disamori, referendari e non, del lungo “fidanzamento” con Forza Italia (secondo come andava il vento elettorale), delle vere e delle false alleanze e coalizioni.
VALORI UFFICIALI DI RIFERIMENTO: spiritualita' (!), economia sociale di mercato, senso nazionale, Patria-famiglia-bandiera, ordine, legalita', sicurezza, giustizialismo, identita' europea, libertà di opinione e italico pluralismo.
Correnti Ufficialmente sciolte da Fini nell'ottobre del 2004, in realtà ancora presenti nel partito e attive:
Destra Protagonista. Corrente fondata da Giuseppe Tatarella: esponenti principali: Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri. E' la corrente piu' vicina a Berlusconi.
Destra Sociale. Capeggiata da Gianni Alemanno. In campo economico, rivendica l'economia sociale di mercato. D-Destra, costituita da Francesco Storace, si sciolse con la sua uscita dal partito.
Nuova Alleanza Fondata da Altero Matteoli, insieme ad Adolfo Urso, Domenico Nania e Adriana Poli Bortone; corrente d'appoggio a Fini. I suoi membri spingono per un approccio piu' liberista in economia.
Partiti nati da scissioni
 
Liberta' di Azione poi detto Azione Sociale.
La Destra, fondato nel 2007 da Storace
Movimenti Giovanili
Azione Giovani. E' Il movimento giovanile di AN è, nato anch'esso dopo Fiuggi dalla fusione di vari movimenti giovanili di destra. L'attuale presidente e' Giorgia Meloni, eletta al Congresso Nazionale di Viterbo a fne novembre del 2004. All'interno di Azione Giovani esistono sottomovimenti, tra i quali:
Azione Universitaria, composto dai giovani universitari.
Azione Studentesca, composto dai giovani studenti delle scuole superiori.

Con lo scioglimento nel Partito del Popolo della Liberta', si completa la strategia iniziata a Fiuggi: apparentemente, quella di divenire parte di un “grande” riferimento maggioritario in Italia. 

Qualche altro nome (sempre da appuntare): Andrea Ronchi, Antonio Rastrelli, Gaetano Rebecchini, Gabriele Pagliuzzi, Gian Franco Anedda, Giulio Maceratini, Mirko Tremaglia, Saverio Porcari Lidestri, Mario Landolfi, Raffaele Valensise.